Etichette

domenica 12 maggio 2013

SPUNTI DI SPORT- CALCIO E CAROSELLO.



Una cocente delusione, anche se purtroppo prevedibile. Non ve lo nascondo: da una parte aspettavo con grande curiosità la ripresa di CAROSELLO su RAI UNO (seppur ora abbia un RELOADED in più nella denominazione). Chi come me, non aveva mai avuto modo di vedere dal vivo CAROSELLO (quando sono nato, nel 1981, era già stato chiuso da 4 anni) non vedeva l'ora finalemtne di poter vedere quella trasmissione che entrata nella storia della televisione italiana. Dall'altra però, mi approcciavo a questa nuova edizione di CAROSELLO con grande pessimismo. I CAROSELLO di tanti anni fa, disponibili in rete, erano qualcosa di veramente unico. Già nel 1997 la RAI tento di ripeterli ma con scarsa fortuna. La pubblicità nel corso degli anni è cambiata davvero molto, per cui temevo il rischio di una delusione, quale purtroppo alla fine si è rivelato.

Se infatti, un paio di spot mi sono abbastanza piaciuti, ce ne sono altri che mi hanno profondamente deluso, in quanto sembravano la degna riproposizione degli spot trasmessi nel corso della giornata. Se anni fa il punto di forza di CAROSELLO era l'assoluta originalità degli spot e il fatto che a interpretarli fossero chiamati personaggi di primo piano dello spettacolo, della musica, e dello sport italiano, in questa nuova versione, purtroppo, manca l'originalità. Manca il guizzo, l'idea che faccia appassionare il telespettatore.

Prendiamo ad esempio uno dei personaggi più celebri del vecchio CAROSELLO: il pulcino CALIMERO, che andiamo a rivedere nel suo primissimo CAROSELLO.


Nel caso di CALIMERO c'è originalità, c'è invettiva. Nel CAROSELLO RELOADED andato in questi giorni si fa fatica a rilevare. Ripeto: salvo 1-2 spot, gli altri spot messi finora in onda sembravano la versione più lunga degli spot che normalmente vediamo un po' tutti i giorni, a tal punto da venir quasi da chiedere perchè questi spot vengano messi all'ora di CAROSELLO. Speriamo che i prossimi spot possano essere migliori.

Per questo motivo, mi è sembrato giusto dedicare questa puntata di SPUNTI DI SPORT al buon vecchio CAROSELLO, andando a rivivere insieme alcuni dei CAROSELLI più celebri legati al mondo del calcio.

Il primo CAROSELLO che andiamo a vedere è del 1965 ed è intitolato “L'erede”, ed è interpretato da ENRICO VIARISIO, ALBERTO LIONELLO e PAOLA PITAGORA. Nel corso del Carosello realizzato per pubblicizzare i gelati ALEMAGNA possiamo vedere un'interpretazione del ruolo dell'arbitro ai limiti del paradossale, quasi parodistico, con musiche che richiamano quasi la corrida spagnola.

Il secondo CAROSELLO che andiamo a vedere fa parte di alcuni CAROSELLI realizzati per pubblicizzare l'OVOMALTINA, e che vedeva la presenza di alcuni grandi campioni del mondo del calcio. Questo CAROSELLO è stato realizzato nel 1972 e vede la presenza di EUSEBIO.

Nel 1976 venne realizzato questo CAROSELLO per pubblicizzare il Deodorante BRUT 33. Protagonista PELE.

Nel 1974 in questo CAROSELLO realizzato per gli elettrodomestici CGE l'indimenticabile GIANNI BRERA prova a fare i pronostici dei mondiali 1974.

Nel 1975 ben quattro allenatori (NEREO ROCCO, LUIS SUAREZ, VINICIO ed EDMONDO FABBRI) partecipano al CAROSELLO per la FACIS.

Concludiamo questa nostra puntata con i CAROSELLI PIRELLI dedicati alla pubblicità delle gomme CINTURATO PIRELLI e che videro la presenza di alcuni personaggi indimenticabili dello sport, tra i quali JUAN MANUEL FANGIO e l'indimenticabile giornalista sportivo NICOLÒ CAROSIO.
Il primo CAROSELLO fa parte della serie “Una pagina del calcio italiano”, e vede la cronaca di CAROSIO di MILAN-BENFICA del 22 Maggio 1963. 
 
Nel 1966 il pilota di FORMULA 1, JUAN MANUEL FANGIO, ricorda in questo CAROSELLO, il GP di MONZA 1956. 

Vado a concludere questa puntata con una vera e propia perla. Un CAROSELLO del 1967 in cui CAROSIO racconta ITALIA-SVIZZERA, disputata a FIRENZE il 27 Aprile 1947 e che vedeva tra le sue file ben 9 giocatori titolari provenienti dal GRANDE TORINO, e 2 giocatori juventini.

Un modo di fare pubblicità, quello di CAROSELLO, indubbiamente diverso da quello attuale, ma che certamente resterà nel cuore di tutti noi.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 10 maggio 2013

SPUNTI DI SPORT- FORMULA 1: PREVIEW GP DI SPAGNA.


GP SPAGNA 2012: lotta ravvicinata tra la WILLIAMS-RENAULT di PASTOR MALDONADO e la F 2012 di FERNANDO ALONSO.

Cari amici,
buona sera a tutti! Dopo due settimane di pausa, torna l'appuntamento con la FORMULA 1, al suo esordio in EUROPA. Dopo le prime 4 gare, disputate in AUSTRALIA, MALESIA, CINA e BAHRAIN, la FORMULA 1 sbarca in SPAGNA, e più precisamente a BARCELLONA, sede peraltro della 2° e 3° sessione dei test precampionato.

L'ALBO D'ORO.
Quella che si correrà domenica è la 43° edizione del GP del BAHRAIN. Per quanto riguarda la pole, nelle 9 edizioni precedenti 7 pole position a testa sono state ottenute da MICHAEL SCHUMACHER; 4 pole da AYRTON SENNA; 2 pole sono state ottenute da ALBERTO ASCARI, JACKY ICKX, NIKI LAUDA, MARIO ANDRETTI, JACQUES LAFFITTE, MIKA HAKKINEN, KIMI RAIKKONEN e da MARK WEBBER; 1 pole position da CHRIS AMON, JOACHEN RINDT, JACK BRABHAM, RONNIE PETERSON, JAMES HUNT, NELSON PIQUET, GERHARD BERGER, NIGEL MANSELL, ALAN PROST, DAMON HILL, JACQUES VILLENEUVE, FERNANDO ALONSO, FELIPE MASSA, JENSON BUTTON e PASTOR MALDONADO.
Per quanto riguarda le scuderie, 13 pole sono state ottenute dalla FERRARI; 8 dalla MC LAREN; 6 dalla WILLIANS; 5 dalla LOTUS; 2 dalla LIGIER, dalla BENETTON e dalla RED BULL; e 1 dalla LANCIA, dalla BRABHAM, dalla RENAULT e dalla BRAWN.
Per quanto riguarda le vittorie, nel corso delle 42 edizioni precedenti il più vittorioso è stato MICHEAL SCHUMACHER con 6 vittorie; a quota 3 troviamo JACKIE STEWART, NIGEL MANSELL, ALIN PROST e MIKA HAKKINEN; a 2 vittorie troviamo EMERSON FITTIPALDI, MARIO ANDRETTI, AYRTON SENNA e KIMI RAIKKONEN; a 1 vittoria troviamo JUAN MANUEL FANGIO, MIKE HAWTHORN, GRAHAM HILL, NIKI LAUDA, JOCHEN MASS, JAMES HUNT, PATRICK DEPAILLER, GILLES VILLENEUVE, DAMON HILL, JACQUES VILLENEUVE, FERNANDO ALONSO, FELIPE MASSA, JENSON BUTTON, MARK WEBBER, SEBASTIAN VETTEL e PASTOR MALDONADO.
Per quanto riguarda le squadre, la FERRARI ha vinto per ben 11 volte, seguita dalla MC LAREN a 8 vittorie; la WILLIAMS a 7; la LOTUS a 6; la RED BULL a 2 vittorie; e infine a una vittoria ALFA ROMEO, MATRA, TYRELL, LIGIER, BRAWN, BENETTON e RENAULT.

GP SPAGNA STORY.

Tra le 42 edizioni del GP della SPAGNA, ne abbiamo selezionate alcune.

Il 28 Ottobre 1951 sul circuito di Pedralbes, vicino Barcellona, sono tre i piloti che si giocano il titolo mondiale: ASCARI, vincitore del GP DI MONZA dello stesso anno, FROILAIN GONZALES, vincitore del GP di SILVERSTONE, prima vittoria FERRARI in assoluto nel mondiale di FORMULA 1, e JUAN MANUEL FANGIO.
La gara di Pedralbes vede subito una particolarità: in prima fila (allora costituita da 4 monoposto) abbiamo Ascari in pole position, seguito da Fangio, Gonzalez e il campione uscente Farina.
La gara vedrà la vittoria della gara e del Mondiale da parte di Fangio, secondo Gonzalez, terzo Farina e quarto Ascari. Fatale, purtroppo, in quel caso la decisione della Ferrari di mettere delle gomme meno larghe rispetto ai precedenti gran premi.
Queste le immagini del Gran Premio di Spagna.


Una gara assai particolare fu quella disputata nel 1976 sul circuito di JARAMA. A vincere la gara fu JAMES HUNT, a bordo della sua MC LAREN motorizzata FORD, con un distacco di 30 secondi sulla FERRARI F 312 T2 di NIKI LAUDA, e di 48 secondi sul terzo classificato, la LOTUS-FORD dello svedese GUNNAR NILSSON. Una gioia, quella di HUNT, che durò poco tempo. Durante i controlli post gara, infatti, sia sulla MC LAREN del pilota brtannico, sia sulla LIGIER-MATRA del pilota francese JACQUES LAFFITE la misura degli pneumatici risultò essere superiore di 18 mm rispetto al consentito. Ciò portò alla squalifica di HUNT, e l'assegnazione della vittoria alla FERRARI di LAUDA. La MC LAREN fece ricorso al TRIBUNALE D'APPELLO della FIA, in quanto a suo giudizio la violazione era dovuta a un'anomalia del comportamento dei pneumatici. Il 5 Luglio il Tribunale D'Appello decise di riammenttere in classifica sia HUNT, sia LAFFITE, restituendo di fatto al primo la vittoria e convertendo a entrambi la squalifica in una multa di 3000 sterline. Andiamo a rivedere quella gara nella puntata di PERLE DI SPORT andata in onda su RAI SPORT 2, e con un servizio dell'indimenticabile BEPPE VIOLA.

Un'altra memorabile edizione del GP di SPAGNA fu quella disputata nel 1981 sul circuito di JARAMA, e che vide all'arrivo un trenino composto da ben 5 monoposto, e più precisamente dal vincitore GILLES VILLENEUVE, su FERRARI, seguito a 2 decimi dalla LIGIER-MATRA di JACQUES LAFFITTE, a 5 decimi dalla MCLAREN-FORD di JOHN WATSON, a 1 secondo circa dalla WILLIAMS-FORD di CARLOS REUTEMANN e a 1 secondo e 2 decimi circa dalla LOTUS-FORD del nostro ELIO DE ANGELIS.
Andiamo ora a vedere una breve sintesi di quella gara.


Nel 1991 si svolge la prima edizione del GP DI SPAGNA sull'attuale circuito di BARCELLONA. A vincere la garà sarà NIGEL MANSELL a bordo della WILLIMAS-RENAULT, con un vantaggio di 11 secondi sulla FERRARI di ALAIN PROST e di 15 sull'altra WILLIAMS-RENAULT di RICCARDO PATRESE. La gara venne contrassegnata all'inizio anche da un sorpasso piuttosto deciso di MANSELL su SENNA. Andiamo ora a vedere una sintesi della gara.


 L'ultimo AMARCORD che andiamo a vedere riguarda il GP di SPAGNA 1996, che sotto il bagnato vide la prima vittoria di SCHUMACHER con la FERRARI, con 45 secondi di vantaggio sulla BENETTON-RENAULT di JEAN ALESI, e con 48 secondi sulla WILLIAMS-RENAULT di JACQUES VILLENEUVE. Andiamo ora a vedere prima una breve clip in italiano, con la telecronaca di ANDREA DE ADAMICH e il commento tecnico di GUIDO SCHITTONE.

Andiamo ora a vedere il sorpasso di SCHUMACHER su JACQUES VILLENEUVE, con il commento in tedesco tratto dalla RTL. Una sequenza che ci mostra la grande bravura dell'ex pilota della FERRARI sul bagnato.



LA CONFERENZA DEL GIOVEDÍ: PARLANO ALONSO E VETTEL.


Nel corso della consueta conferenza del giovedì, tra i vari piloti sono intervenuti anche il campione del mondo, SEBASTIAN VETTEL,e FERNANDO ALONSO. Queste le loro dichiarazioni.

ALONSO. «Abbiamo una macchina competitiva ma non è detto che arriveremo primi se non faremo tutto nel modo giusto. Cercheremo di fare una corsa pulita senza problemi, cerchiamo di arrivare più in alto che possiamo. A questo weekend ci approcciamo con una mentalità positiva e non difensiva come abbiamo fatto negli ultimi anni. E speriamo di essere tutti contenti domenica pomeriggio.
Credo ci sia una ulteriore motivazione quando corri in casa, quel 10% in più. E' un fine settimana speciale che affronterò con delle motivazioni ulteriori, ma non ho nessuna pressione in più che mi possa impedire di fare bene.
L'anno scorso eravamo un secondo e mezzo dietro alle macchine più veloci, avevamo avuto solo fortuna. Quest'anno la sensazione è molto diversa, il pacchetto è molto diverso e ci dà fiducia nel poter fare un buon campionato. E' vero che siamo qualche punto dietro ma il campionato è lungo. L'anno scorso Vettel era molto dietro e poi ha recuperato».

VETTEL. «Abbiamo avuto una macchina buona per lottare per il podio in tutte le gare finora. Ma c'è qualche margine di miglioramento qua e là».

Sebastian Vettel e Fernando Alonso hanno poi parlato anche della finale di CHAMPIONS LEAGUE, che vedrà scontrarsi BAYERN MONACO e BORUSSIA DORTMUND. Queste le dichiarazioni di Vettel «Sono sorpreso che ci siano due squadre tedesche in finale, credo che sulla carta dovrebbe vincere il Bayern , ma io incrocio le dita per il Dortmund. Ma vediamo cosa succederà».
Secondo Alonso «sarà una finale equilibrata e non so proprio chi vincerà. Peccato per il mio Real, abbiamo giocato bene a Madrid, ma il gap nella partita di andata è stato troppo grande».

L'AGGRESSIONE AL FOTOGRAFO.


In attesa di capire cosa ci riserverà questo fine settimana, bisogna dire che la marica di avvicinamento al weekend di gara per FERNANDO ALONSO non è iniziata nel migliore dei modi. Il pilota della FERRARI avrebbe infatti aggredito oggi pomeriggio un fotografo, JORDI MARTIN, che ha cercato di immortalare fuori dall'albergo FERNANDO con la sua fidanzata, DASHA KAPUSTINA. Alonso, secondo quanto si apprende, avrebbe reagito male alla presenza della macchina fotografica, avrebbe aggredito il fotografo, e spaccato la macchina fotografica dal valore di 6.000 Euro. Il fotografo ha poi denunciato il pilota ferrarista per aggressione, dichiarando poi su TWITTER «E' una persona vergognosa». In attesa di sentire poi ALONSO su questa vicenda,staremo poi a vedere come si evolverà questa vicenda.

TORNANO LE GOMME POSTERIORI ANNI 70-80? 


 
Parliamo di un argomento ripreso questa settimana dal settimanale AUTOSPRINT. Come sappiamo tutti, a partire dal prossimo anno, la FORMULA 1 passera dagli attuali motori V8 ai motori V6 turbo che a loro volta vedranno la presenza dell'ERS, una versione più potente dell'attuale KERS. Logico pensare, quindi, che in virtù di questo cambio motore, le monoposto del 2014 saranno decisamente diverse rispetto a quelle di quest'anno, con meno appendici di carattere aerodinamico e con un retrotreno indubbiamente più sollecitato rispetto alle attuali monoposto, e che al contempo necessiteranno di maggiore aderenza sulle gomme. Due le strade da affrontre in questi casi: o stringere le gommer anteriori, o allargare le gommeposteriori. Se già le gomme anteriori di oggi sono già abbastanza strette, è facilmente comprensibile come l'unico modo per poter guadagnare quel grip che che si andrà a perdere con l'assenza dellevarie appendici aerodinamiche sarà allargare le gomme posteriori il prossimo anno. Bisogna però dire che, interpellato in merito da AUTOSPRINT, il capo di PIRELLI MOTORSPORT, PAUL HEMBERY, ha dichiarato che ora sarebbe troppo tardi per poter cambiare il batistrada.
Vedremo nelle prossime settimane quali potrebbero essere gli eventuali sviluppi di questa vicenda.

FORMULA 1-TORNA LA GOMMA DURA VERSIONE 2012.


Come abbiamo già scritto in una puntata speciale di SPUNTI DI SPORT dedicata all'argomento, a partire da questo GP le gomme dure si presenteranno con una mescola simile a quella dello scorso anno.
Queste le dichiarazioni rilasciate in merito dal Direttore MOTORSPORT della PIRELLI, PAUL HEMBERY. “Dopo aver valutato la prestazione delle gomme nei primi 4 Gran Premi, in accordo con i team abbiamo deciso di cambiare la mescola dura da Barcellona in avanti, così come già avvenne due anni fa quando, proprio in occasione del GP spagnolo, modificammo la gomma hard. L'evoluzione della P ZERO Orange che saranno fornite ai team da Barcellona in poi presentano caratteristiche simili a quelle del 2012, in modo da offrire alle squadre una maggiore varietà di strategie, basate su una differenza prestazionale più ampia tra le dure e le altre mescole”.

Da rilevare che, per favorire una maggiore presenza in pista delle monoposto nelle prove del venerdì, durante la prima sessione delle prove libere del venrrdì mattina verrà assegnato a tutte le squadre un set extra di gomme dure. Attenzione, però: il set supplementare fornito non sarà della stessa mescola con cui i piloti disputeranno qualifiche e gara, ma sarà realizzato con una mescola appositamente creata che darà la possibilità alle squadre di fare più giri possibili. Per questo motivo questo set di gomme extra non verrà marchiato.

FORMULA 1: ARRIVA LA PATENTE A PUNTI.

Anche in FORMULA 1 arriva, dunque, la patente a punti. Nel corso di una riunione svoltasi ieri tra i team e a cui ha partecipato anche il delegato FIA, CHARLIE WHITING, è dunque passata la proposta della FIA che già da tempo era intenzionata a inserire questa cosa. Dunque, ogni pilota avrà una sua tessera personale su cui verranno inserite le varie sanzioni che il 'pilota subirà nel corso della stagione. Da quanto si apprende il taglio di chicane varrà 1 punto, la partenza anticipata 2, ignorare una baniera nera o determinare una collisione altrimenti evitabile 3 punti. Il pilota che arriverà a 12 punti dovrà tassativamente saltare una gara. Ovviamente, oltre a questa patente a punti, restano confermate anche il DRIVE THROUGH e lo STOP AND GO.

ANDIAMO A SCOPRIRE IL GP DELLA SPAGNA

A questo punto, andiamo a scoprire a bordo della WILLIAMS-RENAULT di PASTOR MALDONADO le caratteristiche del circuito di BARCELLONA.


Andiamo ora a scoprire il circuito per quanto riguarda il punto di vista delle gomme PIRELLI. Un filmato questa volta, molto interessante, perchè PIRELLI questa volta ci spiega anche come viene rilevata l'usura sulle gomme di FORMULA 1.


FORMULA 1: LE CLASSIFICHE.

Alla vigilia del GP DELLA SPAGNA andiamo a riepilogare le classifiche piloti e costruttori.

CLASSIFICA PILOTI: Vettel 77; Raikkonen 67; Hamilton 50; Alonso 47; Webber 32; Massa 30; Grosjean 26; Di Resta 20; Rosberg 14; Button 13; Perez 10; Ricciardo e Sutil 6; Hulkenberg 5; Vergne 1.

CLASSIFICA COSTRUTTORI: Red Bull 109; Lotus 93; Ferrari 77; Mercedes 64; Force India 26; Mc Laren 23; Toro Rosso 7; Sauber 5.

GLI APPUNTAMENTI IN TV.

Andiamo a concludere questo nostro spazio parlando degli appuntamenti in tv, in vista del GP DELLA SPAGNA. La gara verrà trasmessa in DIRETTA in contemporanea tra RAI e SKY.

VENERDì 10 MAGGIO.

Ore 10-11:30. 1°Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD e su RAI SPORT 1, canale 57 del DIGITALE TERRESTRE).
Ore 14-15:30: 2° Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD e su RAI SPORT 1).
Ore 22:30: ANTEPRIMA F 1. Sintesi 1°e 2° sessione prove libere su RAI SPORT 1.

SABATO 11 MAGGIO.

Ore 11-12: 3° Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD e su RAI SPORT 1).
Ore 14-15: QUALIFICHE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD, su RAI DUE, e su RAI HD, canale 501 del DIGITALE TERRESTRE)

DOMENICA 12 MAGGIO.

Ore 14. GARA (diretta tv su SKY SPORT F1 HD, RAI 1, e RAI HD).

Cari amici, siamo arrivati al termine di questo nostro PREVIEW sul GP DELLA SPAGNA. Sperando sia stato di vostro gradimento, nel ringraziarvi per avermi seguito, auguro a tutti voi una BUONA SERATA.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

domenica 5 maggio 2013

SPUNTI DI SPORT-67 ANNI DI TOTOCALCIO.


La prima schedina della SISAL (si chiamerà TOTOCALCIO dal 1948), datata 5 MAGGIO 1946.

Un gioco che avrebbe cambiato la vita degli italiani. Era il 5 Maggio 1946, quando nacque il TOTOCALCIO. Ebbene si, cari amici, la celebre schedina, che per tanti anni ci ha tenuto compagnia, e che continua tuttora a tenerne, anche se, purtroppo, sempre meno giocata, compie 67 anni.

Allora, nel 1946, non si chiamava ancora TOTOCALCIO, ma SISAL(diventerà TOTOCALCIO nel 1948).
Ma, come nacque l'idea del TOTOCALCIO? L’idea viene a un giornalista triestino che meno di dieci anni prima era stato epurato, licenziato in tronco perché ebreo. Si chiamava Massimo Della Pergola. Alla Liberazione è rientrato dalla Svizzera dov’era fuoriuscito ed era stato internato, lavora alla Gazzetta dello Sport. Fonda una società, la Sisal, inventa la schedina, lancia il concorso. L’obiettivo è fare 12, indovinando se in ciascuna delle dodici partite vincerà la squadra di casa (1), quella ospite (2) oppure sarà pareggio (ics). «Tentate la fortuna al prezzo di un vermouth», dice lo slogan: trenta lire la puntata. L’inizio, il 5 maggio 1946, è stentato, ma il successo arriva molto presto.

LA PRIMA SCHEDINA DEL 1946. 


Come leggiamo su WIKIPEDIA, la schedina del primo concorso SISAL,indetto il 5 Maggio 1946, prevedeva (in ordine) 4 incontri del girone finale della Divisione Nazionale 1945/46, 2 incontri del girone finale della Serie B-C Alta Italia 1945/46, e i rimanenti 6 (più 2 di riserva) provenienti dalla Coppa Alta Italia. La giocata di una colonna costava 30 lire e il primo vincitore fu EMILIO BIASOTTI, un milanese originario di Roma, che indovinando la combinazione esatta di quel concorso si aggiudicò 426.826 lire.

PRIMA SCHEDINA E COMBINAZIONE VINCENTE.
  1. Internazionale-Juventus 1
  2. Torino-Milan 1
  3. Bari-Napoli X
  4. Livorno-Roma X
  5. Padova-Vigevano X
  6. Cremonese-Alessandria X
  7. Como-Genoa X
  8. Sampierdarenese-Sestrese X
  9. Legnano-Novara 2
  10. Bologna-Piacenza 1
  11. Cesena-Modena 1
  12. Venezia-Mantova 1

PARTITE DI RISERVA.
  1. Trento-Verona
  2. Seregno-Biellese

IL PASSAGGIO AL CONI (capitolo tratto da WIKIPEDIA).

Nel 1948 il presidente Luigi Einaudi nazionalizza l’invenzione di Della Pergola: è diventata troppo ghiotta perché lo Stato rinunci a guadagnarci sopra.

La creatura di Della Pergola parte bene, finisce nelle mani dello Stato ( e più precisamente nelle mani dei MONOPOLI DI STATO) e cambia nome diventando TOTOCALCIO.
Dopo un contenzioso giudiziario il Coni si terrà il Totocalcio mentre alla Sisal di Della Pergola e soci resterà il Totip (Totalizzatore Ippico). Il procedimento del TOTIP, soppresso nel 2007, era simile al TOTOCALCIO, ma riferito all'ippica.
Le puntate al Totocalcio concorrono a finanziare le attività del CONI. Fu aggiunta una tredicesima partita a partire dal concorso numero 20 del 1950(da cui derivò l'espressione fare tredici al Totocalcio), mentre dal concorso numero 1 del 17 Agosto 2003 ne venne inserita una quattordicesima (per cui la vincita massima venne ribattezzata Tredicissimo).


Il montepremi più alto distribuito dal Totocalcio è stato di 34.475.852.492 Lire, in occasione del concorso n. 17 del 5 Dicembre 2003. Il premio record pagato è stato di 5.549.756.245 lire il 7 Novembre dello stesso anno in occasione del concorso n. 13.
A partire dal 1994, al Totocalcio si sono affiancati altri concorsi a pronostico legati al mondo del calcio, quali Totogol, Totosei e Totobingol (questi ultimi due giochi sono stati soppressi nel 2003). Sia per l'abbondanza di concorsi legati al calcio che per la liberalizzazione delle scommesse sugli eventi sportivi, la popolarità del Totocalcio è andata scemando. L'introduzione di altri giochi a pronostici ormai più popolari e che distribuiscono montepremi più elevati, in primis il Superenalotto, ha determinato un crollo del montepremi e del sostegno finanziario al CONI derivante da questo gioco.
Per i motivi suddetti, a partire dalla stagione 2003/04 la formula del Totocalcio venne decisamente ritoccata: le partite da pronosticare passarono da 13 a 14, fu introdotto il concorso parallelo "Il 9" e furono liberalizzate le scommesse sulle partite dei campionati esteri e delle coppe europee (prima di allora si pronosticava principalmente su SERIE A, B, C e COPPA ITALIA, senza contare le partite dei tornei principali riservati alle Nazionali di calcio). Di conseguenza vennero istituiti ulteriori concorsi mercoledì e sabato, oltre a quello tradizionale della domenica; inoltre, se in precedenza il concorso veniva in genere sospeso durante il periodo estivo (a parte occasioni del tutto eccezionali) per via dei campionati italiani fermi, adesso si svolge regolarmente tutto l'anno, visto che alcuni campionati nazionali esteri si disputano anche d'estate.

Dall'11 Ottobre 2004 le stesse partite del TOTOCALCIO vengono usate anche per il TOTOGOL.


IL TOTOCALCIO IN TELEVISIONE E AL CINEMA.

Il Totocalcio, nel suo momento d'oro, è sempre stato il sogno degli italiani, sempre fortemente attratti da quel 13 milionario. Non stupisce, pertanto il fatto che il TOTOCALCIO, più volte, abbia fatto capolino non solo in televisione, ma anche al cinema e persino in un caso nella musica. Vediamo alcuni di questi momenti legati al TOTOCALCIO.

La prima sequenza, che andiamo a vedere è uno sketch del 1959, interpretato da FRANCO FRANCHI, e CICCIO INGRASSIA, intitolato la SCHEDINA.


Passiamo alla musica, Nel 1975 fa capolino nella tracklist di SABATO POMERIGGIO, il nuovo album di CLAUDIO BAGLIONI, una canzone, 2 1 x, in cui il cantautore romano prova a raccontare un po' i sogni dell'italiano medio, desideroso di fare quel 13 al TOTOCALCIO che potrebbe cambiargli la vita.


Passiamo ora al cinema. Nel 1999 esce un film a episodi, TIFOSI, diretto da NERI PARENTI, e interpretato tra gli altri da CHRISTIAN DE SICA, MASSICO BOLDI, NINO D'ANGELO, MAURIZIO MATTIOLI, DIEGO ABATANTUONO, ecc.
Concentriamoci in particolare sull'episodio relativo a MILAN-ROMA. Un tassista fervido appassionato del MILAN, interpretato da MASSIMO BOLDI, va a giocare ben due schedine del TOTOCALCIO. Una fatta di suo pugno, in cui pronosticava la vittoria del suo MILAN, impegnato nel posticipo serale contro la ROMA, e una precompilata. Ma... siamo veramente sicuri che la schedina precompilata scelta dallo stesso BOLDI dia il MILAN vincente? Andiamoci a vedere questa sequenza.


Passiamo ora ad un'altra sequenza, che vede protagonista, nel film del 1983, AL BAR DELLO SPORT, diretto da FRANCESCO MASSARO, il grande LINO BANFI, autore di un 13 al TOTOCALCIO.


A questo punto, facciamo un po' i seri. Nei primissimi anni il TOTOCALCIO ha regalato grandissime vincite per l'epoca. Alcune di queste siamo riusciti a trovarle grazie ai vari articoli trasmessi durante il CINEGIORNALE.
Iniziamo con la vincita da 77 milioni del neo millionario MANNU tratta dal CINEGIORNALE LUCE DEL 9 Febbraio 1950.


Settembre 1950. Giovanni Cappello vince 76 milioni al TOTOCALCIO.


Ottobre 1953. Ben due vincitori al TOTOCALCIO.


Agosto 1959. A Viareggio una persona trova in un pantalone lercio 1 milione di lire. Dopo TOTOCALCIO, TOTIP, ecc, scatta l'ora del TOTOPANTALONE?


Gennaio 1960. Carlo Radaelli vince 173 milioni e rotti al TOTOCALCIO.


Aprile 1960. Il sig. Vincenzo Formicola vince 160 milioni al TOTOCALCIO.


Giugno 1961. La sig.ra Faora vince 13 al TOTOCALCIO e vince 60 milioni.


Nel Gennaio 1960 questo articolo del CINEGIORNALE LUCE racconta quale potrebbe essere lo stato d'animo di un vincitore al 13 del TOTOCALCIO.


Concludiamo questo viaggio, all'insegna del 13 del TOTOCALCIO, con due sequenze veramente indimenticabili del grande cinema italiano. Siamo nel 1961, e il film è DON CAMILLO, MONSIGNORE MA NON TROPPO, diretto da CARMINE GALLONE. Nei panni di DON CAMILLO il grande FERNANDEL; nei panni di PEPPONE l'indimenticabile GINO CERVI.

La prima sequenza che andiamo qui a vedere riguarda la scoperta, da parte di PEPPONE, di aver fatto 13 al TOTOCALCIO, registrando la schedina sotto falso nome, PEPITO SBAZZEGUTI, che altro non è che l'anagramma di GIUSEPPE BOTTAZZI (PEPPONE), cosa, questa, scoperta da DON CAMILLO, che si offre di andare a ritirare il premio, a patto che PEPPONE faccia sposare in Chiesa suo figlio.

La seconda sequenza che andiamo qui a vedere riguarda la riscossione del premio del TOTOCALCIO, da parte di DON CAMILLO, con il rientro a casa, e la notte seguente che, causa PEPPONE, risulterà essere un pò movimentata.

Una puntata un pò particolare, quella odierna di SPUNTI DI SPORT, in cui abbiamo voluto ricordare i 67 anni del TOTOCALCIO, che, con quel suo tentare la fortuna al prezzo di un vermouth, ha fatto sognare diverse generazioni di italiani.

                                                                     Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 3 maggio 2013

SPUNTI DI SPORT- UNO SCHERZO DEL DESTINO.


Il tre volte campione del mondo AYRTON SENNA salva la vita al pilota della LIGIER-RENAULT, ERIK COMAS, durante le prime prove libere del GP DEL BELGIO 1992.

Una lezione di sport e di vita da una parte; dall'altra una vicenda che ti lascia veramente sconcertato. È pazzesco a volte il copione che scrive il destino con le sue scelte, e quanto stiamo per raccontare è lì, puntualmente a dimostrarlo.

Devo essere sincero: prima della realizzazione della scorsa puntata di SPUNTI DI SPORT dedicata ad AYRTON SENNA, non conoscevo questa duplice storia. Non appena sono venuta ad apprenderla, mi è sembrato giusto poterne parlare in una puntata apposita.
Protagonisti di questa duplice storia il tre volte campione del mondo, l'indimenticabile AYRTON SENNA, e l'ex pilota francese di FORMULA 1, ERIK COMAS.

SENNA SALVA LA VITA A COMAS.

Belgio, Venerdì 28 Agosto 1992. Sul circuito di SPA-FRANCHORCHAMPS si stanno disputando le prime prove libere del GP del BELGIO (GP che vedrà, quell'anno, la prima vittoria di MICHAEL SCHUMACHER in FORMULA 1, a bordo della BENETTON-FORD). Nel corso del giro lanciato improvvisamente il pilota francese, ERIK COMAS, a bordo della sua LIGIER-RENAULT, perde il controllo della monoposto, e la macchina va a sbattere assai violentemente contro le barriere lungo la seconda parte di BLANCHIMONT, poco prima della curva 16, per poi finire in mezzo alla pista. In seguito all'urto il pilota sviene con il motore della monoposto che resta inevitabilmente acceso, e con la testa in una posizione innaturale. Il rischio è quello di un surriscaldamento del motore della monoposto, con il rischio di esplosione.

Mentre la monoposto finisce di fermarsi in mezzo alla pista, sopraggiunge in pista la MC LAREN-HONDA di AYRTON SENNA. Come possiamo vedere dalle immagini, AYRTON capisce subito che qualcosa non va, e così non esita un solo secondo a fermare la monoposto, e, anche a rischio di essere investito dalle altre monoposto in pista, dirigersi verso la monoposto di COMAS, spegnere il motore (come possiamo sentire a 0:28) e a mettere la testa di COMAS in una posizione più corretta, grazie anche all'intervento dei comissari, giunti poco dopo sul posto.


Questo secondo filmato, preso da un'altra inquadratura, mostra a distanza l'intervento di SENNA supportato dai commissari. 


Alla fine l'intervento del pilota brasiliano della MC LAREN-HONDA sarà decisivo: COMAS non solo si riprenderà, ma potrà tornare a correre fin dal GP successivo a MONZA. Una dimostrazione, se vogliamo, della grandezza di quel campione che era AYRTON SENNA.

LA TRAGEDIA DI IMOLA E LA DECISIONE DI COMAS.

Dicevo all'inizio di quanto a volte il destino potesse scrivere un copione veramente pazzesco. E questo, infatti, è quanto avviene Domenica 1° Maggio 1994 sul circuito di Imola, dove si corre il GP di SAN MARINO. Durante il settimo giro, a causa del cedimento del piantone dello sterzo, AYRTON SENNA, passato nella stagione 1994 alla WILLIAMS motorizzata REANULT, esce violentemente di pista andando a sbattere a bordo della sua WILLIAMS FW16 a oltre 200 km/h contro il muro del TAMBURELLO. L'impatto fu veramente devastante e molto violento. Non solo. In seguito all'urto, infatti, il piantone della sospensione destra penetrò nella visiera del casco del pilota brasiliano, causando un grave trauma cranico. I soccorritori arrivano dopo poco sul posto, ma appare chiaro fin da subito che il pilota deve essere trasportato con la massima urgenza all'OSPEDALE MAGGIORE di BOLOGNA.

A questo punto, però, spostiamoci da un'altra parte dela pista, e più precisamente ai box. Mentre si stava svolgendo il drammatico incidente di SENNA, ai box da tre giri è ferma una delle due LAROUSSE-FORD. I meccanici stanno lavorando per riparare alcuni problemi di carattere tecnico. Appena finite le riparazioni, fanno subito ripartire il pilota, rimasto tutto il tempo fermo dentro l'abitacolo della sua monoposto, senza metterlo al corrente né della presnza in pista delle macchine dei soccorsi, né che la gara, in seguito al gravissimo incidente di SENNA fosse stata interrotta. Questo pilota arrivò così a tutta velocità all'altezza del TAMBURELLO, e se non ci fu una vera e propria carnecifina investendo sia i commissari, sia colpendo i mezzi di soccroso presenti in pista fu grazie alla sua prontezza di riflessi che lo portò a frenare in tempo. Come possiamo vedere dai pochi frammenti del video che ho potuto trovare, sul finale del filmato si vede un commissario parlare con il pilota e riferirgli dell'incidente. 


Qui purtroppo le immagini finiscono, ma da quello che poi abbiamo scoperto, il pilota esce dalla monoposto, e si dirige verso la WILLIAMS del pilota brasiliano. Vede SENNA, e vede le condizioni del casco del pilota brasiliano, e rimane profondamente turbato. Lui, AYRTON, lo conosce bene, perchè era stato proprio il pilota brasiliano a salvarlo due anni prima in BELGIO. Ebbene si, cari amici: il pilota a bordo della LAROUSSE era proprio lui, ERIK COMAS!

ERIK è abbastanza turbato, scosso per la sorte di AYRTON, e lascia il circuito di IMOLA. Risulta quasi inifluente la decisione dei commissari di squalificarlo alla ripresa della gara: ERIK è talmente scosso da quanto accaduto ad AYRTON, e lascia, come detto, il circuito. Ma non solo. La notizia della scomparsa di SENNA lo spinge addirittura a voler abbandonare il mondo della FORMULA 1. Sarà il patron della scuderia, GERRARD LARROUSSE, a convincerlo, con non poca fatica, a concludere almeno la stagione (ERIK concluderà la stagione e si ritirerà di fatto dalla FORMULA 1 alla penultima gara della stagione, a SUZUKA. Lascerà la monoposto per l'ultima gara della stagione ad ADELAIDE al pilota svizzero JEAN DENIS DELETRAZ). Erik continuerà a correre solo in competizioni a ruote coperte, fino a quando a causa di alcuni priblemi di salute si dovrà fermare, per poi tornare a correre di recnte nel 2010 e 2011 con delle vetture elettriche. Resterà però per sempre quel forte senso di riconoscenza nei confronti di SENNA, che, come ha dichiarato più volte nelle varie interviste, “Senna mi ha salvato la vita”.
Un campione, AYRTON,che resterà per sempre nel cuore di tutti noi, appassionati di FORMULA 1.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

giovedì 2 maggio 2013

SPUNTI DI SPORT-RICORDANDO AYRTON SENNA.



Imola, 1° Maggio 1994. Sul circuito del Santerno, intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, è in programma il GP DI SAN MARINO, terza prova del mondiale di FORMULA 1. In pole position il pilota tre volte campione del mondo della WILLIAMS-RENAULT, AYRTON SENNA; in seconda posizione a poco più di 3 decimi dal campione brasiliano il leader del mondiale, MICHAEL SCHUMACHER, su BENETTON-FORD, vincitore delle prime due gare ad INTERLAGOS e ad AIDA. Sembra una sfida come tante, sebbene purtroppo l’atmosfera sul circuito del SANTERNO sia stata condizionata prima dall’incidente che ha visto protagonista il pilota brasiliano della JORDAN,RUBENS BARRICHELLO, e poi il giorno prima, l’incidente mortale che aveva visto protagonista il pilota austriaco della SIMTEK, ROLAND RATZENBERGER. Sarà purtroppo una delle gare più tristi della storia della FORMULA 1, non solamente, come vedremo, per un nuovo, ennesimo incidente al via, ma anche e soprattutto l’ultima gara del pilota brasiliano della WILLIAMS.

LA NASCITA DI UNA NUOVA STELLA.


Ayrton Senna, fa il suo esordio in FORMULA 1 a 24 anni nel 1984 alla guida della TOLEMAN, dopo aver fatto un’ottima gavetta nelle serie minori (nel 1973 a 13 anni aveva vinto il campionato Junior sui kart in Brasile; anel 1977 e 1978 vinse il Campionato Sudamericano di categoria; nel 1981fa il suo esordio in FORMULA FORD 1600 e vince sia il campionato RAC che il campionato TOWNSEND-THORESEN; nel 1982 vince in FORMULA FORD 2000 vincendo anche in questo caso il campionato europeo British Pace, sia l’Europeo EFDA. Nel 1983 passa in FORMULA 3, nel team WEST SURREY RACING, e con una RALT-TOYOTA si aggiudica il titolo mondiale).

Nel corso di questa prima stagione in FORMULA 1, SENNA conquisterà ben tre podi: a MONTECARLO, in GRAN BRETAGNA e in PORTOGALLO. Di quell’anno anche la mancata qualifica sul circuito di IMOLA, l’unica della sua carriera.
Tornando ai podi, particolare menzione merita quello di MONTECARLO, perché sarà proprio quel podio che, grazie a una strepitosa rimonta del pilota brasiliano sul bagnato (ben 6 secondi al giro più veloce di PROST, in testa alla gara con la sua MC LAREN) con la gara poi sospesa a causa dell’eccessiva quantità di acqua sul circuito monegasco, che permetterà al mondo di conoscere le straordinarie doti di AYRTON sull’acqua. Doti che ritroveremo nel corso della carriera di questo grande campione. Andiamo a rivedere alcuni momenti di quella storica gara.


IL PASSAGGIO ALLA LOTUS.


Nel 1985 AYRTON passa alla LOTUS, inizialmente motorizzata RENAULT, e che poi nel 1987 passerà ai motori HONDA. Con questo team il pilota brasiliano otterrà dei buoni risultati, ma di fatto non lotterà mai per il titolo mondiale., con due piazzamenti al quarto posto finale dellaclassifica piloti nel 1985 e nel 1986, e un piazzamento al terzo posto nel 1987.
Con LOTUS AYRTON otterrà però la sua prima vittoria nel mondiale di FORMULA 1. Era il 21 Aprile 1985, e sotto una pioggia torrenziale sul circuito di ESTORIL il pilota brasiliano vince il GP DEL PORTOGALLO con 1 minuto di vantaggio sulla FERRARI di ALBORETO, e un giro sulla RENAULT di PATRICK TAMBAY. Avendo ottenuto anche la pole, e il giro più veloce, sarà il suo primo hat trick. Queste le immagini della gara.

Ayrton vincerà in quella stessa stagione anche il GP del BELGIO, sul circuito di SPA FRANCHORCHAMPS con oltre 28 secondi sulla WILLIAMS di NIGEL MANSELL, e 55 secondi sulla MC LAREN TAG PORSCHE di ALAIN PROST.

Nel 1986 Ayrton vincerà in SPAGNA battendo di 14 millesimi la WILLIAMS di MANSELL e di 21 secondi la MC LAREN di PROST; e a DETROIT nel GP DEGLI STATI UNITI, dove distanzierà di 31 secondi sia JACQUES LAFFITTE su LIGIER-RENAULT, che PROST su MC LAREN-TAG PORSCHE.

Nel 1987 AYRTON si aggiudica il GP di MONTECARLO con 33 secondi sulla WILLIAMS di NELSON PIQUET, e oltre 1 minuto sulla FERRARI di ALBORETO, e a DETROIT, con 33 secondi sulla WILLIAMS di PIQUET e 45 secondi sulla MC LAREN di ALAIN PROST.
Al termine della stagione 1987, SENNA lascia la LOTUS con 16 pole position e 6 GP vinti per passare alla MC LAREN, nel frattempo passata alla motorizzazione HONDA.

IL PASSAGGIO ALLA MC LAREN.


A partire dalla stagione 1988, AYRTON, passa dunque alla MC LAREN, nel frattempo passata alla motorizzazione HONDA: vi rimarrà ben 6 stagione, conquistando ben 3 titoli mondiali (1988, 1990 e 1991) e scrivendo con le sue imprese una pagina storica della FORMULA 1, oltre a segnare il ciclo del dominio MC LAREN-HONDA.
A Woking Senna ritrova il rivale di sempre, il Professore, il francese ALAIN PROST: tra i due si svilupperà una grande stima reciproca, ma anche una fortissima rivalità, che porterà il pilota francese al termine della stagione 1989 con il titolo mondiale in tasca a lasciare la MC LAREN, passando prima in FERRARI per il biennio 1990-1991, e poi, dopo un anno sabbatico, in WILLIAMS, dove al termine della stagione 1993 si ritirerà vincendo il suo quarto e ultio titolo mondiale.
Nel 1988 PROST e SENNA hanno tra le mani una vettura veramente incredibile, la MC LAREN MP 4/4, progettata da GORDON MURRAY e STEVE NICHOLS, che vincerà ben 15 gare su 16 (l'unica gara non vinta dalla monoposto inglese sarà il GP d'ITALIA a MONZA, disputato poco tempo dopo la scomparsa di ENZO FERRARI, che vide a due giri dal termine SENNA venir toccato dalla WILIAMS di SCHLESSER, e la doppietta FERRARI, con BERGER davanti ad ALBORETO).

Nel corso della gara successiva, il GP del PORTOGALLO, disputato il 25 Settembre 1988 sul circuito di ESTORIL, comincia ad esplodere la rivalità tra SENNA e PROST. La gara vedrà la vittoria di PROST, con 9 secondi e mezzo sulla MARCH-JUDD di IVAN CAPELLI, e con 44 secondi sulla BENETTON-FORD di THIERRY BOUTSEN, ma il pilota francese della MC LAREN si lamenterà della partenza del proprio compagno di squadra. Secondo PROST, infatti, SENNA al via, pur partito meglio, al termine del primo passaggio in cui il pilota francese aveva raggiunto il compagno di squadra brasiliano lo avrebbe stretto eccessivamente contro il muretto dei box.

Nel corso della gara successiva, in GIAPPONE, viene assegnato il titolo piloti. La gara vedrà la vittoria di SENNA con 13 secondi di vantaggio su PROST e 36 sul solito BOUTSEN; grazie a quella vittoria, in virtù del regolamento che imponeva ai piloti di considerare ai fini della classifica finale i migliori 11 piazzamenti sulle 16 gare, SENNA vincerà il suo primo mondiale. Vediamo le immagini di quella gara, caratterizzata da una grandissima rimonta del pilota brasiliano.


Il mondiale vedrà all'ultima gara la vittoria di PROST con 36 secondi di vantaggio su SENNA e 47 sulla BENETTON-FORD di NELSON PIQUET. In classifica piloti (considerando gli 11 migliori piazzamenti)SENNA vince il MONDIALE con 90 punti contro gli 87 di PROST.

Stagione 1989. La stagione 1989 vedrà AYRTON vincere 6 gare (SAN MARINO, MONTECARLO, MESSICO, GERMANIA, BELGIO e SPAGNA). Due gli episodi della stagione che meritano di essere raccontati, e che sanciranno la rottura definitiva con il suo compagno di squadra, ALAIN PROST: il GP d'IMOLA e il GP di SUZUKA.
Ad Imola SENNA trasgedì il patto che i due piloti avevano fatto in merito al non superarsi durante il primo giro di gara. Senna superò il compagno di squadra, andando a vincere la corsa, con il compagno di squadra, profondamente irritato per l'accaduto.

L'altro episodio avvenne il 22 Ottobre 1989 sul circuito di SUZUKA. Prost era saldamente in testa al campionato, Senna doveva assolutamente vincere per tenere in vita il campionato nell'ultima gara in Australia. Al via Prost partì molto bene, e prese la testa della corsa. Senna, piano piano cominciò a rimontare, sino a che al 46° il pilota brasiliano provò a passare il suo compagno di squadra. Prost però chiuse la strada al pilota brasiliano, portando sia la sua sia la monoposto di SENNA fuori pista. Il pilota francese fu costretto a ritirarsi. Senna invece, era riuscito a tenere la monoposto accesa, e chiese ai commissari un aiuto per rimandare la monoposto in pista; aiuto che viene concesso. Senna è costretto inoltre a rientrare ai box per sostituire il musetto danneggiato; in testa passa così ALESSANDRO NANNINI con la BENETTON motorizzata FORD COSWORTH. Inizia così una nuova rimonta per AYRTON, che non solo riesce a recuperare il gap su NANNINI, ma superando il pilota toscano, va a vincere il GP del GIAPPONE. Sembra tutto fatto per SENNA, con il mondiale così ripaerto, ma la doccia fredda è dietro l'angolo. Subito dopo la gara il pilota brasiliano della MC LAREN viene squalificato sia perchè per ripartire era stato aiutato dai commissari, sia perchè, nell'atto del ripartire, era rientrato dalla via di fuga della chicane, e non percorrendo la chicane stessa. Con questo risultato PROST si aggiudicò di fatto il titolo MONDIALE. La MC LAREN fece ricorso contro la squalifica di SENNA, ma il reclamo fu rifiutato. Ma non solo. SENNA, accusato di minacciare la sicurezza degli altri piloti in pista dalla FIA, accusò la FIA stessa di aver manipolato il campionato. Questo comportò prima una multa di 100.000 dollari a carico del pilota brasiliano e poi la sospensione per sei mesi della superlicenza ameno che SENNA non avesse chiesto scusa a tutti. La polemica si concluse alla viglia della stagione 1990, quando la MC LAREN, in accordo con il pilota brasiliano, mandò in Febbraio una lettera di scuse alla FISA. Senna riottenne così la superlicenza per la stagione 1990, stagione che avebbe visto il suo secondo titolo mondiale.


Stagione 1990. La stagione 1990 vede ancora una volta la lotta per la vittoria finale tra i due rivali di sempre, SENNA su MC LAREN (vincitore di 6 gare negli USA, a MONTECARLO, in CANADA, in GERMANIA, BELGIO e ITALIA) da una parte, e PROST, passato alla FERRARI, dall'altra. Il mondiale si decide ancora una volta in GIAPPONE, il 21 Ottobre a SUZUKA. Il tutto avviene praticamente al via alla prima curva. Prost, che parte dal lato pulito della pista, parte bene, andando a superare la MC LAREN del pilota brasiliano, il quale, alla prima curva, tenta di superare nuovamente il pilota francese, mantenendo una traiettoria decisamente più interna. Il pilota francese non vede però la MC LAREN di SENNA, e così i due piloti finiscono nuovamente per toccarsi, con la MC LAREN che spedisce la FERRARI sulla via di fuga. Gara finita per entrambi, e titolo vinto da SENNA. La minovrà di SENNA non mancherà di suscitare polemiche in casa FERRAI, ma secondo la FIA quanto accaduto è da ritenersi un semplice incidente di gara. Andiamo a vedere un breve filmato in merito a quella gara.


Stagione 1991. La stagione 1991 vede la vittoria del terzo titolo iridato per SENNA, ma anche la comparsa, in seguito ad alcuni problemi di competitività per la ROSSA di PROST, di un nuovo rivale nella seconda parte del campionato: la WILLIAMS-RENAULT di NIGEL MANSELL.
SENNA vincerà ben 7 gare nel mondiale 1991 (USA, BRASILE, SAN MARINO, MONACO, UNGHERIA, BELGIO, e AUSTRALIA), di cui ben 4 nelle prime 4 gare. Leggendaria la vitoria ottenuta nel corso della seconda gara ad INTERLAGOS, la prima ottenuta in casa. In patria Ayrton sfodera una delle sue gare più belle andando a vincere addiritura con il cambio rotto. Andiamo a vedere le immagini di questa storica, bellissima vittoria.

Le stagioni 1992 e 1993. La stagione 1992, al contrario delle stagioni precedenti, non sarà una stagione trionfale. Di fronte allo strapotere della WILLIAMS FW14, progettata da PATRICK HEAD, nulla può il pilota brasiliano. Senna in questa stagione si classificherà al quarto posto con 50 punti (a vincere il mondiale MANSELL su WILLIAMS a 108 punti, seguito dal nostro RICCARDO PATRESE, sempre su WILLIAMS a 56 punti e da un giovanissimo MICHAEL SCHUMACHER su BENETTON-FORD a 53), con tre vittorie rispettivamente a MONTECARLO, UNGHERIA e ITALIA. In seguito poi alla decisione della HONDA di ritirarsi come motorista a fine stagione, Ayrton vorrebbe passare alla WILLIAMS, in seguito alla decisione di MANSELL di ritirarsi dalla FORMULA 1, ma nel frattempo in WILLIAMS è arrivato ALAIN PROST, ingaggiato dopo un anno sabbatico, che pone un veto nei confronti del pilota brasiliano. SENNA resta così ancora un anno in MC LAREN, nel frattempo dotata di un motore V8 FORD.

Anche la stagione 1993 vede il dominio WILLIAMS, con PROST che si aggiudica il titolo prima di ritirarsi definitivamente con la FW15C, progettata da PATRICK HEAD e da ADRIAN NEWEY.
Sebbene all'inizio ci fossero timori sulla reale competitività della monoposto, alla fine SENNA riesce comunque a classificarsi secondo, vincendo ben 5 gare in BRASILE, a DONINGTON, a MONTECARLO (5° vittoria consecutiva, un vero e proprio record sul circuito monegasco!), ie poi le ultime due gare della stagione in GIAPPONE e AUSTRALIA.

Spettacolare la vittoria di DONINGTON, dove si aggiudicò la gara dopo una serie di sorpassi (ben 4!) nel solo primo giro e dominando di gran lunga la gara, rifilando oltre 1 minuto e mezzo a DAMON HILL, su WILLIAMS. Queste le immagini della corsa tratte dalla RTL tedesca.

Da sottolineare poi la stretta di mano al termine dell'ultimo GP tra ALAIN PROST e AYRTON SENNA, sul podio del GP di AUSTRALIA, vinto da SENNA stesso. 


 Sarà l'ultima vittoria di AYRTON in FORMULA 1, al termine dell'ultima gara in MC LAREN.

IL PASSAGGIO IN WILLIAMS.


Nel 1994, dunque, Ayrton passa in WILLIAMS. La scelta, purtroppo, non si rivelerà vincente, vuoi l'abolizione voluta dalla FIA dell'elettronica (sospensioni attive e controllo trazione, veri punti di forza delle WILLIAMS iridate nei due campionati precedenti) che rende la monoposto assai difficile da guidare, sia al contempo la scelta di una zona troppo stretta dell'abitacolo, che con SENNA che faceva fatica non solo a calarsi nell'abitacolo, ma anche a guidare la macchina stessa. Dopo le due prime gare che, dopo altrettante pole conquistate dal pilota brasiliano, vide due vittorie del giovane pilota della BENETTON-FORD, MICHAEL SCHUMACHER, si giunge così a IMOLA.
Il weekend si rivelerà particolarmente drammatico, con un bruttissimo incidente nelle prove libere del venerdì con protagonista RUBENS BARRICHELLO, a causa di un cedimento della sospensione posteriore della JORDAN di RUBINHO, che, come leggiamo su WIKIPEDIA, andò in testacoda alla Variante Bassa, passando di traverso sul cordolo esterno, che si tramutò in un trampolino che lanciò la vettura al di sopra le gomme, contro le reti di protezione; l'auto rimbalzò poi all'indietro, si cappottò un paio di volte e terminò la sua corsa ribaltandosi. I soccorsi furono immediati e venne esposta la bandiera rossa. Barrichello, inizialmente privo di conoscenza, riprese i sensi grazie agli sforzi dei medici di pista, per poi venire venne trasportato al centro medico e in seguito all'ospedale. Il giorno successivo si ripresentò nel paddock, con una frattura al setto nasale, tagli alla bocca, un braccio fasciato e una costola incrinata, che gli impedirono di prendere parte al resto dell'evento.

Queste le immagini dell'incidente. Senna non esitò ad interrompere le prove libere, per andare a trovare l'amico infortunato.

L'incidente di BARRICHELLO, purtroppo, non fu il solo a verificarsi in quel bruttissimo weekend.
Il giorno dopo, sabato 30 Aprile 1994, all'altezza del Tamburello, in seguito alla rottura dell'alettone anteriore, la SIMTEK del pilota austriaco, ROLAND RATZENBERGER, andò a schiantarsi a 306 km/h contro il muro della curva esterna della curva intitolata a GILLES VILLENEUVE. La cellula di sopravvivenza della vettura resse, ma la velocità d'impatto fu talmente forte, da generare un colpo di frusta che oltre a far perdere conoscenza al pilota, generò una frattura della base cranica, che purtroppo portò alla morte del pilota austriaco. Se il decesso avvenì sopra l'ambulanza che stava portando il pilota all'ospedale, di fatto, purtroppo, il pilota aveva perso la vita al momento dell'impatto, che fu abbastanza violento.
Senna rimase molto scosso da quanto accaduto a tal punto che, in seguito come leggiamo su WIKIPEDIA, volle poi andare personalmente, con una macchina dell'organizzazione, a verificare lo stato della pista nel punto dove era avvenuto l'incidente. Per questo venne sanzionato dalla Federazione.
Senna vorrebbe non correre il GP, ma ormai il GP è in moto, e non lo si può fermare. Ayrton però vuole ricordare in qualche modo il pilota austriaco, e così decide che, in caso di vittoria, avrebbe sventolato la bandiera austriaca in onore del povero Roland. In merito a questa cosa, c'è un pò di divergenza tra le fonti. Secondo alcune fonti, la bandiera venne trovata arrotolata nell'abitacolo della WILLIAMS distrutta. Secondo altre fonti, invece, la bandiera venne trovata arrotolata nella manica della tuta del pilota brasiliano. 

Si arriva così alla gara, domenica 1° Maggio. Una gara, il GP D'IMOLA, che purtroppo avvalora tutti quei sinistri presagi che già avevano caratterizzato i giorni precednti. Al via si ferma la BENETTON-FORD di LEHTO, che viene centrata in pieno dalla LOTUS di LAMY. La pista viene così invasa dai detriti, ma anche la tribuna, con ben 9 spettatori feriti, e 1 spettatore in coma colpito da una gomma. Esce in pista la SAFETY CAR, con i commissari che provano a pulire la pista. Al rientro della safety car SENNA è in testa, seguito da SCHUMACHER. Al settimo giro (il secondo dopo il rientro della SAFETY CAR) il dramma. A causa della rottura del piantone dello sterzo la WILLIAMS del pilota brasiliano va a schiantarsi contro il muro del TAMBURELLO. L'impatto è devastante e molto violento. In seguito all'urto, infatti, il piantone della sospensione destra penetrò nella visiera del casco del pilota brasiliano, causando un grave trauma cranico. I medici provano in tutti i modi a rianiumare AYRTON, trasportandolo anche all'OSPEDALE MAGGIORE di BOLOGNA. Purtroppo non fu necessario. Alle 18.40 il pilota brasiliano spirò senza mai aver ripreso conoscenza.

La scomparsa di AYRTON fu un duro colpo per il mondo della FORMULA 1. Se è vero che in seguito a quanto accaduto, come leggiamo su WIKIPEDIA, “Il circuito venne ampiamente rivisto, con interventi in tutti i punti teatro di incidenti nel fine settimana dell'edizione 1994. Inoltre, la FIA stilò un pacchetto di modifiche, da attuarsi con diverse scadenze, per ridurre drasticamente le prestazioni delle vetture. Venne introdotto il limite di velocità nei box ed i piloti ricostituirono la GPDA, che permetteva loro di esprimere in modo unitario il proprio parere soprattutto su questioni di sicurezza. Molti circuiti vennero modificati nei punti potenzialmente pericolosi, con alcune soluzioni di emergenza (come chicane posticce formate da pile di gomme) introdotte temporaneamente dove non fosse possibile effettuare interventi più elaborati prima dell'edizione 1994 della gara (Barcellona, Montreal, Spa).”, è altrettanto vero che quel giorno gli appassionati di FORMULA 1 persero un vero campione. Un campione che, a distanza di tanti anni, resta e resterà per sempre nel cuore di tutti gli appassionati di FORMULA 1.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold