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venerdì 29 giugno 2012

SPUNTI DI SPORT-GLI OCCHI DI UN BAMBINO.


Cari amici,
si dice sempre che gli occhi dei bambini siano in grado di vedere o trasmettere quelle cose che magari noi adulti non diciamo loro, per protezione, o per affetto nei loro confronti. Basta uno sguardo, vedere un volto, una espressione, e loro riescono subito a capire, anche senza parlare, quale espressione o stato d’animo possa esserci in quella data situazione. E magari usano anche un disegno per esprimere una sensazione, un dato di fatto, che magari nessuno ha detto loro, ma che essi, attraverso un momento, o un’immagine hanno intuito.

Prendiamo il disegno sopra raffigurato. Raffigura una casa e sopra di essa, due angeli:una donna, e un angioletto più piccolo. Quanta tristezza c’è dietro questo disegno… La tristezza che deve aver suscitato anche nel Presidente della Repubblica, GIORGIO NAPOLITANO, che si dice si sia commosso nel vedere questo disegno, un disegno che purtroppo, nella sua crudezza, descrive quanto vissuto dal piccolo LEONARDO.

LEONARDO stava in casa quella maledetta sera del 29 Giugno 2009, quando purtroppo una esplosione di una cisterna di GPL ha portato purtroppo in via Ponchielli, e in via Porta Pietrasanta, lo scenario di una tragica rappresentazione,ha portato via quasi tutta la sua famiglia, perdendo sua madre, e il fratellino più piccolo. Ha rischiato di perdere anche suo padre il piccolo Leonardo, ma per fortuna suo padre ora sta meglio, e ha potuto ricominciare a occuparsi di lui.

Sono passati ormai tre anni, cari amici, da quella maledetta notte del 29 Giugno 2009, quando il treno merci 50325, proveniente da TRECATE, e diretto a GRICIGNANO, contenente quattordici cisterne di gas GPL, deragliò nella stazione di VIAREGGIO, portando con se morte (32 vittime) e distruzione.
Tre anni in cui la città ha provato faticosamente a risollevarsi da quella immane tragedia, ma la ferita resta ancora impressa dentro ognuno di noi.

Un 29 Giugno, che purtroppo già in passato aveva portato profonda tristezza nel cuore dei viareggini (come non dimenticare il 29 Giugno 1960, quando un immenso incendio distrusse i vecchi hangar, tra via Machiavelli, e via Cairoli, nella prossimità della stazione ferroviaria). Allora, però, fortunatamente la città si seppe rialzare, e il Carnevale ritornò nel 1961 più bello di pria, un conto è dover convivere con il dolore della perdita di una persona cara.
Eppure, sembrava una sera come tante altre…
Non dimenticherò mai quello stridio di freni del treno merci, così forte come non avevi mai sentito in passato. Quante volte avevi sentito frenare un treno merci, ma mai con quella intensità, a tal punto che non si riusciva neanche a sentire cosa dicesse la televisione. Poi il silenzio. Poco dopo, vedi muoversi leggermente le carrozze del merci e poi una nuova frenata. Non puoi immaginarti che in realtà una tragedia c’è già stata, con il merci che ha già deragliato, e quel muoversi leggero del merci, non è un ripartire del treno, ma è uno staccare disperatamente la motrice dalle cisterne da parte dei ferrovieri che viaggiavano su essa. Ormai una cisterna delle 4 deragliate è già collassata a terra, e andando a terra, ha beccato in pieno un picchetto, che l’ha completamente trinciata, con il GPL, che esce senza pietà sul terreno, e si propaga nei dintorni. Nessuno può immaginare che in quell’attimo in silenzio, in realtà i due ferrovieri stiano correndo disperatamente verso il muro della stazione, e, scavalcandolo, si fossero diretti disperatamente verso il primo edificio abitato, la CROCE VERDE, chiedendo aiuto, segnalando che una cisterna sta perdendo GPL, e che rischia di saltare tutto da un momento all’altro. Pochi minuti dopo, una serie di sinistre esplosioni, eccheggiano nella città di Viareggio, portando con se fuoco, morte e distruzione.

Non ve lo nascondo, amici miei: quando sentii quelle esplosioni, di cui addirittura in grado di far tremare il vetro della balcone della sala, pensavo si trattasse di qualcuno che avesse usato dei fuochi d’artificio un po’ più forti. Non mi sarei mai immaginato di vedere, dirigendomi verso il balcone, una stazione illuminata a giorno, con una luce rossastra nell’aria, che aveva quel non so che di sinistro. E poi, girandomi a destra,verso via BURLAMACCHI, un grosso spavento:delle fiamme molto alte, che sembravano quasi mangiare gli alberi circostanti. Nel frattempo, senti correre lungo il condominio le persone che abitano le mansarde, terrorizzate. E poi, la persona che stava sul tuo stesso piano, dire “C’è stato un grosso scontro tra treni all’altezza della sottostazione elettrica.”

Solo poche ore dopo, guardando via Internet, tramite cellulare, scoprii l’amara verità, con le sirene delle ambulanze, e dei vigili del fuoco che passavano di continuo lungo la strada, e con il numero delle vittime che purtroppo cresceva ora in ora sempre di più.

Per la città di VIAREGGIO, amici miei carissimi, è stato un bruttissimo colpo, colpo che la città ha cercato di affrontare stando tutti uniti. Purtroppo 32 persone hanno perso la vita, ma è come se tutti noi avessimo perso qualcosa.

E in questi momenti, veramente molto difficili, anche lo sport ha voluto dare il suo contributo, a cominciare dal calcio, con l’ESPERIA VIAREGGIO, che, al suo primo campionato di PRIMA DIVISIONE, ha voluto ricordare la strage della stazione, ospitando per tutta la stagione il disegno sopra raffigurato del piccolo LEONARDO PIAGENTINI.

Ma ancor più bello e toccante è stato quanto accaduto un anno fa, Martedì 7 Giugno. In una giornata di festa per l’hockey viareggino, con la conquista del primo scudetto in assoluto della storia del CGC VIAREGGIO, i fratelli ALESSANDRO e MIRKO BERTOLUCCI hanno voluto dedicare la vittoria dello scudetto ai familiari delle vittime della strage della stazione, un gesto che gli stessi familiari hanno fortemente apprezzato, perché, anche nei momenti più belli, quale può essere la vittoria dello scudetto, il pensiero è andato a quei 32 angeli della nostra città, che purtroppo hanno perso la vita ingiustamente.

Siamo ormai arrivati, amici, al 29 giugno 2012, al terzo anniversario della strage della stazione. Questa sera, alle 21:15 partirà dal piazzale della stazione ferroviaria il lungo silenzioso corteo, che, dopo una breve sosta alle 21:45 in Piazza Mazzini (sul lungomare della Passeggiata )per alcuni interventi e ripartenza intorno alle 22:15 circa, si recherà intorno alle 23:15 nel parcheggio della Pam, nei pressi del luogo della tragedia, dove alcuni bambini leggeranno alcune poesie in ricordo delle 32 vittime di cui verranno ricordati i nomi,e poi aspetterà lo scoccare delle 23:48, ora della tragedia.

Una città che tutta unità, si ritroverà per non dimenticare quella tristissima notte, ma che al contempo leverà un unico grido unanime, affinché la città, ma soprattutto i familiari delle vittime possano finalmente avere quella giustizia che meritano veramente di tutto cuore.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

mercoledì 27 giugno 2012

SPUNTI DI SPORT- STORIA DEL CUCCHIAIO DA PANENKA A PIRLO.



Un mix di genialità e di quella sana follia che solo i grandi campioni sanno avere nei momenti più duri. Questo alla base della decisione di ANDREA PIRLO di battere il terzo rigore contro l'INGHILTERRA, nei quarti di finale di EURO 2012, utilizzando il celebre cucchiaio.
In un momento molto difficile per i ragazzi di PRANDELLI, che avevano sbagliato il secondo rigore con MONTOLIVO, ed erano passati in svantaggio con ROONEY, quel terzo rigore, battuto egregiamente dal campione della JUVENTUS ha ridato vigore, forza agli Azzurri, e al contempo annicchilito gli avversari, che dinanzi a un simile capolavoro sono andati letteralmente in tilt, con YOUNG che sbaglia il terzo rigore, e COLE che sbaglia il rigore successivo.

Prima di PIRLO, nella storia del calcio internazionale, erano stati tre i rigori realizzati utilizzando il cucchiaio.
Il primo, l'ideatore di questo metodo di battere il rigore, fu ANTONIN PANENKA nella finale di EURO 1976, nella finale tra CECOSLOVACCHIA e GERMANIA OVEST.


Per vedere il secondo cucchiaio dobbiamo andare ad EURO 2000, alla semifinale tra ITALIA e OLANDA. A utilizzare il cucchiaio il capitano della ROMA, FRANCESCO TOTTI, che riuscì a spiazzare in pieno il portiere della nazionale olandese, EDWIN VAN DER SAR.


Sempre Italia in mezzo ai cucchiai. Il terzo cucchiaio, però, vede l'ITALIA subire goal con il cucchiaio. L'autore è ZINEDINE ZIDANE, con il rigore che, al 5° minuto di gioco del primo tempo porta provvisoriamente in vantaggio nella finale del mondiale 2006 la FRANCIA. Sarà un vantaggio illusorio. Non solamente gli Azzurri riusciranno con MATERAZZI a giugnere il pareggio, ma andranno addirittura a vincere il mondiale.


L'ultimo cucchiaio, come sopra scritto, vede la firma di ANDREA PIRLO, nei quarti di finale di EURO 2012 contro l'INGHILTERRA.


LA NASCITA DEL CUCCHIAIO.

Dopo aver visto i vari goal ,una domanda ci sentiamo di porci: com'è nato questo modo particolare di battere il rigore? Com'è nato, insomma, il cucchiaio?

A rispondere alla nostra domanda le dichiarazioni rilasciate un po' di tempo fa in un'intervista pubblicata dal sito dell'UEFA, proprio dall'ideatore di questo rigore, ANTONIN PANENKA, allora giocatore dei BOHEMIANS di PRAGA, e adesso presidente della medesima squadra.

Dopo l’allenamento ero solito trattenermi con il nostro portiere per battere qualche calcio di rigore. Ci giocavamo una cioccolata o una birra. Era un portiere molto bravo e spesso perdevo. Così, a volte, prima di addormentarmi pensavo a un modo per batterlo e rifarmi.
Pensai che se avessi ritardato la battuta eseguendo un pallonetto, il portiere si sarebbe tuffato non avendo il tempo di recuperare la posizione. Iniziai così a tradurre questa intuizione anche nella pratica. Presi a vincere le scommesse e, di conseguenza, a mettere su qualche chilo. All’inizio provai quella trasformazione nelle amichevoli, poi nelle serie minori e, infine, nella massima divisione. Il coronamento fu nella finale del Campionato Europeo.
Non credo che Sepp Maier l'abbia presa molto bene, anzi era e forse è ancora, un po 'sconcertato. Ho il sospetto che probabilmente non ami sentire troppo spesso il suono del mio nome. Non ho mai voluto ridicolizzarlo. Sono convinto che nessuno sarebbe in grado di prendere in giro qualcuno quando la posta in palio è così alta. Al contrario, ho scelto di calciare il rigore così perché avevo pensato che fosse il modo più semplice di segnare. E 'una ricetta semplice.”

I COMMENTI AL CUCCHIAIO DI PIRLO.

Il cucchiaio di PIRLO ha suscitato diversi commenti. Il primo a intervenire è stato DANIELE DE ROSSI al termine della partita. “Se devo scegliere l'immagine della partita, dico il rigore di Pirlo: era di tempi di Totti che non si vedeva un tiro così folle e spettacolare”.

Il giorno successivo, Lunedì 25 giugno, è lo stesso FRANCESCO TOTTI sul suo blog a tornare sul calcio di rigore battuto da PIRLO.
"Mamma mia!!! Ieri sera tutto il Paese è rimasto incollato davanti alle tv per seguire la nostra Nazionale nella sfida dei quarti contro l'Inghilterra ed è stato veramente troppo bello godersi la gioia di Gigi, di Daniele e di tutti gli altri calciatori e dirigenti. Perchè era anche la nostra gioia, quella dell'Italia intera! Vedere Andrea battere il rigore mi ha riportato di colpo indietro nel tempo, quando anch'io ho tirato dal dischetto a cucchiaio e credetemi, sono emozioni uniche". "Complimenti Andrea, riesci a far diventare tutto semplice, una punizione, un tiro, un passaggio: sei un grandissimo calciatore”.

A commentare il cucchiaio segnato da PIRLO, poi lo stesso ANTONIN PANENKA, l'ideatore di questo tipo di rigore in un'intervista pubblicata su LA GAZZETTA DELLO SPORT.
Mi sono sorpreso, come tutti, e mi sono divertito. Più in generale, sono contento. E mi sento molto molto orgoglioso. Perchè significa che la mia idea non è morta. Pirlo ha tirato un po' più in basso di come lo calciavo io però la sostanza è la stessa. Conta l'idea, ed è una cosa che necessita tanto allenamento.
Io calcolavo che il 95% dei portieri normalmente non restava in piedi, si sarebbe buttato. Però prima di calciare bisogna osservare molto bene ciò che fanno, questa è la grande difficoltà. Poi devi fingere di tirare normalmente, con la rincorsa, con lo sguardo, con la posizione dei piedi, con il movimento, con il tiro, solo così si ottiene l'effetto sorpresa desiderato e il colpo giusto”.

Un cucchiaio, quello segnato da PIRLO, che ha dato forza e vigore agli Azzurri, consentendo loro di battere l'INGHILTERRA e d'incontrare in semifinale la GERMANIA in un altro scontro dal sapore epico.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

martedì 26 giugno 2012

SPUNTI DI SPORT-IL CAPOLAVORO DI FERNANDO.



Una vittoria voluta e ottenuta con il cuore. Non ci sono altri termini per commentare la vittoria di FERNANDO ALONSO, conseguita ieri nel GP D'EUROPA, disputato a VALENCIA, nella sua SPAGNA. In un circuito purtroppo ostico per quanto concerne i sorpassi, il pilota asturiano della FERRARI ha compiuto la bellezza di ben 10 sorpassi, facendo sognare non solo i tifosi spagnoli, ma anche tutti i tifosi del Cavallino rampante.

E pensare che per il pilota di OVIEDO, la gara era destinata a essere una grande delusione. A causa di un grave errore strategico, infatti, per pochissimi millesimi, sia FERNANDO, sia il suo compagno di squadra, FELIPE MASSA, mancavano l'accesso alla Q3 finale per ben 4 millesimi.

Per fortuna, invece, fin dall'inizio FERNANDO ALONSO si è presentato in pista con il coltello tra i denti. Al via, il pilota asturiano ha infatti superato BUTTON, DI RESTA e ROSBERG. Al 12° giro, ALONSO supera HULKENBERG e MALDONADO.Al 15° giro FERNANDO rientra ai box per la prima sosta, dove monta ancora gomme soft, e rientra in pista al 9°posto.
Un giro dopo, al 16° giro, riparte il festival dei sorpassi: in un giro FERNANDO prima passa WEBBER, poi BRUNO SENNA. Al 18° giro è la volta di SCHUMACHER essere superato dallo scatenato pilota di OVIEDO, che poi al 22° giro va a superare DI RESTA, arrivando così al 4° posto.
Al 28° giro il colpo di scena: in seguito alla collisione tra la CATERHAM di KOVALAINEN e la TORO ROSSO di VERGNE, per rimuovere i detriti in pista la direzione gara fa entrare in pista la SAFETY CAR.Vengono azzerati tutti i distacchi, a cominciare dai 19 secondi che VETTEL, a bordo di una RED BULL completamente rigenerata con le ultime novità apportate, aveva fino ad allora ottenuto sul secondo in classifica, ROMAIN GROSJEAN su LOTUS-RENAULT e sul terzo LEWIS HAMILTON su MC LAREN-MERCEDES.
La SAFETY CAR entra in pista dopo che VETTEL era già passato. HAMILTON, ALONSO e RAIKKONEN con l'altra LOTUS-RENAULT, decidono di approfittare della safety car per anticipare l'ultimo pit stop e montare le gomme medie. VETTEL lo farà il giro dopo, ma riuscirà comunque a rimanere in testa.
La serie di pit stop si caratterizza dall'errore in casa MC LAREN, una costante delle ultime gare. Viene alzato poco il muso anteriore della vettura, per cambiare la gomma anteriore destra occorre così un altro carrello, ALONSO ne approfitta e supera così ai box HAMILTON.

Al termine del 33° giro la safety car rientra ai box, si riparte! A inizio del 34° giro FERNANDO ALONSO cerca a questo punto il sorpasso su GROSJEAN, e ci riesce, pur andando il francese a toccare leggermente la rossa del pilota spagnolo. Ora è 2°, può andare all'assalto della RED BULL di VETTEL. E invece, ecco il nuovo colpo di scena, decisivo ai fini della gara. Dopo poche centinaia di metri la RED BULL del pilota tedesco rallenta, per poi fermarsi definitivamente. Come poi scoprirà nel corso del pomeriggio, è stato l'alternatore a tradire il due volte campione del mondo.
Alonso si trova così in testa, e, dopo aver frenato il ritorno di GROSJEAN, comincia progressivamente a guadagnare sulla LOTUS. Al 41° anche la LOTUS di GROSJEAN si ferma per un problema all'alternatore, come già accaduto a VETTEL. In questo momento HAMILTON è 2°, terzo KIMI RAIKKONEN con l'altra LOTUS.
Tra il 41° e il 46° le due MERCEDES, guidate da SCHUMACHER e da ROSBERG, si fermano ai box e montano gomme soft, come peraltro WEBBER con la RED BULL superstite. SCHUMACHER e WEBBER, approfittando del fatto che gli altri usino gomme medie, più lente di alcuni decimi, cominciano progressivamente a scalare posizioni.

A pochi giri dal termine, crollano le prestazioni delle gomme medie di HAMILTON, che viene prima superato da RAIKKONEN, e poi combatte con la WILLIAMS di MALDONADO.
Il risultato è il ritiro per il pilota inglese della MC LAREN e la rottura del muso anteriore per il pilota venezuelano della WILLIAMS, penalizzato poi di 20 secondi a fine gara, per aver determinato la collisione con HAMILTON. In virtù di questa situazione, RAIKKONEN sale al secondo posto. SCHUMACHER con la sua MERCEDES sale così al terzo posto.

La gara vede le ultimissime tornate ALONSO gestire i sette secondi di vantaggio con molta tranquillità, e poi il duello tra SCHUMI e WEBBER per il terzo posto, vinto dal pilota della MERCEDES. La gara vede così la vittoria di FERNANDO ALONSO, la seconda dopo la gara vinta in MALESIA, davanti a KIMI RAIKKONEN e a MICHAEL SCHUMACHER, in un podio targato FERRARI. Da una parte il presente e il futuro della scuderia del CAVALLINO RAMPANTE (ALONSO), dall'altra il passato (RAIKKONEN) e il passato remoto della SCUDERIA (SCHUMACHER). A sottolineare l'ulteriore anello di congiunzione la presenza sul podio di ANDREA STELLA, ingegnere di pista per tutti e tre i piloti in FERRARI.
Al termine della gara ALONSO ha festeggiato con i tifosi questa vittoria così inaspettata, al punto da commuoversi persino sul podio. Vediamo le fasi finali della gara, i festeggiamenti e il podio.


In virtù della vittoria conseguita ieri, ALONSO torna in testa al MONDIALE con 111 punti, seguito da WEBBER a 91 punti; HAMILTON a 88 punti; VETTEL a 85, ROSBERG a 75 punti, davanti a RAIKKONEN 73.
Nella classifica costruttori sempre RED BULL in testa con 176 punti, seguita dalla MC LAREN a 137, dalla LOTUS a 126 e dalla FERRARI a 122 (111 ALONSO e 11 MASSA).
Prossimo appuntamento con la FORMULA 1 domenica 8 LUGLIO a SILVERSTONE per il GP DI GRAN BRETAGNA. Una gara veramente molto importante che speriamo possa farci vivere delle grandi emozioni.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

giovedì 21 giugno 2012

SPUNTI DI SPORT-LE MASCOTTE DEGLI EUROPEI.



A poche ore dall'inizio dei quarti di finale di EURO 2012, andiamo a scoprire con questa puntata di SPUNTI DI SPORT le varie mascotte che hanno caratterizzato le varie edizioni degli EUROPEI fino a qui disputate.

ITALIA 1980.


La prima edizione in cui compare una mascotte è l'edizione disputata in Italia nel 1980. La mascotte si chiama PINOCCHIO, ed è chiaramente ispirata alla celebre fiaba di CARLO COLLODI. Raffigura, infatti, un burattino di legno, con il naso dipinto con i colori della bandiera italiana (verde-bianco-rosso).

FRANCIA 1984.


La mascotte si chiama PÈNO, e rappresenta un galletto (animale simbolo della tradizione francese; si pensi che in molte partite disputate durante le competizioni internazionali (mondiali o europei) alcuni tifosi francesi sono soliti portarsi sugli spalti un gallo come portafortuna) bianco vestito con una maglia con i colori della maglia francese e con le scarpe da calcio.

GERMANIA OVEST 1988.


La mascotte si chiama BERNI, e rappresenta un leprotto con il pelo di colore marrone scuro, che indossa una divisa con i colori della GERMANIA.Possiamo notare, infatti, la maglia di color nero, con accennato il logo di GERMANIA OVEST 1988, i pantaloncini di colore rosso, e i calzettoni gialli, con una riga orizzontale nera. Colori che, come già scritto, richiamano i colori della GERMANIA, o meglio della bandiera tedesca (con il tricolore nero-rosso-giallo)

SVEZIA 1992.


La mascotte si chiama RABBIT. Anche in questo caso, come nella precedente edizione, abbiamo a che fare con un leprotto. A differenza con la precedente edizione, RABBIT presenta un pelo marrone chiaro. In comune con la precednte mascotte, RABBIT indossa una divisa con i colori del paese ospitante, in quanto caso la SVEZIA (come possiamo vedere, infatti, RABBIT indossa una maglia gialla con dei bordi blu e dei pantaloncini blu).

INGHILTERRA 1996.


La mascotte si chiama GOALIATH. Come nel caso di WILLIE (prima mascotte dei MONDIALI, che fece il suo esordio proprio in occasione dei mondiali disputati in INGHILTERRA nel 1966) si tratta di un leone. GOALIATH, indossa, come le mascotte preceddenti una divisa con i colori dell'INGHILTERRA (con una maglia di color bianco, e i pantaloncini di color blu, con calzettoni bianchi e scarpini bianco-neri).

BELGIO/OLANDA 2000.


La mascotte si chiama BENELUCKY, e raffigura un leone con la coda da diavolo. La criniera del leone è dipinta ametà con i colori della bandiera belga (nero-giallo-rosso) e a metà con i colori della bandiera olandese (rosso-bianco-blu).

PORTOGALLO 2004.


La mascotte si chiama KINAS, e raffiguara un ragazzo vestito con la maglia della nazionale lusitana.

AUSTRIA/SVIZZERA 2008.


Due le mascotte di questa edizione: due ragazzi, probabilmente gemelli, TRIX e FLIX, con uno che indossa la maglia dell'AUSTRIA e l'altro che indossa la maglia della SVIZZERA.

POLONIA/UCRAINA 2012.


Concludiamo il nostro viaggio attraverso le mascotte con quelle di questa edizione. Le mascotte di questa edizione sono due ragazzi, anche in questo gemelli, SLAVKO e SLAWEK, che indossano uno la maglia della POLONIA e l'altro la maglia dell'UCRAINA.
Tre le varianti che ho trovato di queste mascotte. La prima, su sfondo viola, sopra raffigurata, vede SLAVKO e SLAWEK calciare insieme un pallone, simile a quello raffigurato nel logo ufficiale.


La seconda variante, su sfondo verde, vede i due gemelli tenersi sottobraccio.


La terza variante, di colore viola, eccetto il colore di fondo, vede anche in questo caso i due gemelli tenersi sottobraccio a sottolineare lo spirito di fratellanza che deve riguardare uno sport così tanto amato, quale è il calcio.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

lunedì 18 giugno 2012

SPUNTI DI SPORT-BASTA CON I BISCOTTI CALCISTICI!



Una vera e propria tortura. Dal fischio finale di ITALIA-CROAZIA, e a maggior ragione dopo la vittoria della SPAGNA sull'IRLANDA del TRAP, è tornato in scena un fedele compagno di viaggio, che sta caratterizando ormai le ultime tre edizioni degli EUROPEI disputate dagli AZZURRI. Ebbene si, stiamo parlando proprio di lui, del tanto famigerato biscotto.
Da giovedì in televisione e sulla carta stampata non si fa altro che parlare di pareggi con il punteggio di 2-2 tra CROAZIA e SPAGNA. In questi giorni non sono mancate prime pagine con biscotti o addirittura del biscotto con tanto di segnale di divieto. Una cosa è certa: nei biscottifici avranno fatto salti di gioia (quando mai capità un po' di pubblicità, e per di più gratuita?)

Non parliamo poi dei milioni di occhi che questa sera dovrebbero guardare CROAZIA-SPAGNA o dell'Italia che rischierebbe clamorosamente di essere truffata... Tutto bello, tutto interessante, per carità, fosse solo per un piccolo particolare. E non di poco conto.

Si fa presto, oggi come oggi a gridare allo scandalo, o al complotto. Se gli azzurri, però, si sono messi nelle condizioni di dover dipendere dal risultato di CROAZIA-SPAGNA, la responsabilità e solo e unicamente loro.
Prima di parlare di biscotti, e prima di aprire i biscottifici mediatici, puntualmente aperti in questi giorni, forse sarebbe stato opportuno riflettere su alcuni aspetti che hanno portato a questa situazione.

  1. LA MANCANZA DI AFFIATAMENTO DA PARTE DEI GIOCATORI. Dal termine della fase di qualificazione a EURO 2012 alla preparazione degli EUROPEI è stato concesso pochissimo tempo al ct azzurro, CESARE PRANDELLI, di poter rinfrescare ai suoi giocatori i concetti espressi a COVERCIANO. Non bastano certamente due amichevoli con mini ritiri di tre giorni l'una con URUGUAY e USA. Dopo, non lamentiamoci se contro un avversario più impegnativo come la RUSSIA di ADVOCAAT, eliminata sabato scorso, ma fino a qualche giorno fa in lizza per un posto ai quarti di finale, gli Azzurri siano andati in difficoltà. A PRANDELLI è mancato il tempo per poter preparare seriamente i suoi ragazzi a una manifestazione così importante come l'EUROPEO. Ci vorrebbe quindi una LEGA A più vicina alla NAZIONALE, patrimonio unico del nostro Paese, non soltanto a parole, ma anche nei fatti. A questo aggiungiamo un po' di sfortuna, caratterizzata dall'annullamento dello stage, in seguito alla tragica scomparsa di PIERMARIO MOROSINI, e alla caterva di infortuni che ha caratterizzato la fase pre europeo con BARZAGLI che rientra solo questa sera.
  2. LA CONDIZIONE ATLETICA. Altro elemento di forte preoccupazione è sicuramente la PREPARAZIONE ATLETICA, vista anche la gara contro la CROAZIA. Primi 60 minuti di grande livello, e poi la squadra cala vistosamente di botto. Un elemento a dir poco preoccupante per una squadra che vorrebbe essere protagonista degli Europei. Speriamo che con il ritorno alla difesa a 4, gli Azzurri riescano a spendere un po' meno di energie e di poter risparmiare qualcosa per l'ultima mezz'ora.
  3. IL TANDEM OFFENSIVO. Altro elemento che ha inciso sulle due gare precedenti è stato sicuramente lo scarso peso del nostro attacco, che vedeva in avanti il duo CASSANO-BALOTELLI. Se CASSANO tutto sommato ha giocato due gare tutto sommato accettabili, chi ha deluso è stato sicuramente BALOTELLI, con due prestazioni da dimenticare (contro la CROAZIA un pochino meglio, ma l'occasione sprecata contro la SPAGNA, a pochi passi da CASILLAS, dove l'attaccante del CITY è stato rimontato da SERGIO RAMOS grida vendetta). Non era meglio a quel punto inserire DI NATALE dal primo minuto della ripresa contro la CROAZIA, o al limite GIOVINCO? E poi, BALOTELLI a parte, la quantità di palle goal sprecate oggi. Se contro la CROAZIA nei primi 60 minuti, oltre al goal di PIRLO, gli Azzurri ne avessero sfruttate qualcuna di più, oggi non saremmo a dover dipendere dall'esito di CROAZIA-SPAGNA. Poco ma sicuro.

Tornando ai biscotti, dopo l'effettivo biscotto che ci fu ai danni degli Azzurri durante l'Europeo del 2004 tra SVEZIA e DANIMARCA, si parlò di biscotto ad EURO 2008 tra OLANDA e ROMANIA, con gli Azzurri a rischio qualificazione. Per fortuna in quell'occasionegli Azzurri vinsero contro la FRANCIA di DOMENECH, e i sospetti vennero fugati dall'estrema correttezza degli uomini di VAN BASTEN che batterono la ROMANIA, e conquistarono così il primo posto del loro girone.

Questa sera, dunque, gli Azzurri giocheranno contro l'IRLANDA guardando prima alla loro partita, e poi eventualmente alla sfida di DANZICA tra CROAZIA e SPAGNA.
Condizione basilare è infatti che i ragazzi allenati da Cesare Prandelli prima battano l'Irlanda del Trap, e poi solo a quel punto dare uno sguardo all'altra gara. Sperando che quanto fatto dagli Azzurri possa bastare a centrare una importantissima qualificazione.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

giovedì 7 giugno 2012

SPUNTI DI SPORT-ROSE E NUMERAZIONI UFFICIALI DI EURO 2012.

A poche ore dall'inizio degli EUROPEI, andiamo a scoprire insieme le rose e le numerazioni ufficiali delle 16 protagoniste di EURO 2012.
I dati sono stati aggiornati a questa sera. Per l'Italia, in attesa di sapere domani mattina se BARZAGLI potrà o no disputare l'EUROPEO, ho inserito sia BARZAGLI, sia ASTORI.

GIRONE A. 

POLONIA. 

Portieri:1 W.Szczesny (Arsenal) 12 G.Sandomierski (Jagel.) 22 P.Tyton (Psv) 
Difensori:2 S.Boenisch (Werder) 3 G.Wojtkowiak (Monaco 1860) 4 M.Kaminski (Lech) 13 M.Wasilewski (Anderlecht) 14 J.Wawrzyniak (Legia) 15 D. Perquis (Sochaux) 20 L.Piszczek (Borussia Do.) 
Centrocampisti: 5 D.Dudka (Auxerre) 6 A.Matuszczyk (Fortuna Duss.) 7 E.Polanski (Mainz) 8 M.Rybus (Terek) 10 L.Obraniak (Bordeaux) 11 R.Murawski (Lech) 16 J.Blaszczykowski (Borussia Do.) 18 A.Mierzejewski (Trabzonspor) 19 R. Wolski (Legia) 
Attaccanti:9 R.Lewandowski (Borussia Do.) 17 A.Sobiech (Hannover) 21 K.Grosicki (Sivasspor) 23 P.Brozek (Celtic).

RUSSIA. 

Portieri:1 I.Akinfeev (Cska Mosca) 13 A.Shunin (Dinamo Mosca) 16 V.Malafeev (Zenit).

Difensori:2 A.Anyukov (Zenit) 3 R.Sharonov (Rubin) 4 S.Ignashevich (Cska Mosca) 5 Y.Zhirkov (Anzhi) 12 A.Berezutski (Cska Mosca) 19 V.Granat (Dinamo Mosca) 21 K.Nababkin (Cska Mosca) 
Centrocampisti:6 R.Shirokov (Zenit) 7 I.Denisov (Zenit) 8 K.Ziryanov (Zenit) 9 M.Izmailov (Sporting Lisb.) 15 D.Kombarov (Spartak Mosca) 17 A.Dzagoev (Cska Mosca) 18 A.Kokorin (Dinamo Mosca) 22 D.Glushakov (Lokomotiv Mosca) 23 I.Semshov (Dinamo Mosca) 
Attaccanti:10 A.Arshavin (Zenit) 11 A.Kerzhakov (Zenit) 14 R.Pavlyuchenko (Tottenham) 20 P.Pogrebnyak (Stoccarda).

GRECIA. 


Portieri:1 K.Chalkias (Paok) 12 A.Tzorvas (Palermo) 13 M.Sifakis (Aris).
Difensori: 2 G.Maniatis (Olympiacos) 3 G.Tzavellas (Monaco) 4 S.Malezas (Paok) 5 K.Papadopoulos (Schalke) 8 A.Papadopoulos (Olympiacos)
15 V.Torossidis (Olympiacos) 18 S.Ninis (Panathinaikos) 19 S.Papastathopoulos (Werder) 20 J.Holebas (Olympiacos)
 
Centrocampisti:6 G.Makos (Aek) 9 N.Liberopoulos (Aek) 10 G.Karagounis (Panathinaikos) 16 G.Fotakis (Paok) 21 K.Katsouranis (Panathinaikos) 22 K.Fortounis (Kaiserslautern) 23 G.Fetfatzidis (Olympiacos) 
Attaccanti:7 G.Samaras (Celtic) 11 K.Mitroglou (Atromitos) 14 D.Salpingidis (Paok) 17 F.Gekas (Samsunspor).

REPUBBLICA CECA. 

Portieri:1 P.Cech (Chelsea) 16 J.Laštuvka (Dnipropetrovsk) 23 J.Drobny (Amburgo) 
Difensori:2 T. Gebre Selassie (Liberec) 3 M.Kadlec (Leverkusen) 4 M.Suchy (Spartak Mosca) 5 R.Hubnik (Hertha)6 T.Sivok (Besiktas) 8 D.Limberský (Viktoria) 
Centrocampisti:10 T.Rosicky (Arsenal) 11 M.Petržela (Viktoria) 12 F.Rajtoral (Viktoria) 13 J.Plasil (Bordeaux) 14 V.Pilar (Viktoria) 17 T.Hübschman (Shakhtar) 18 D. Kolar (Viktoria) 19 P.Jiracek (Wolfsburg) 22 V.Darida (Viktoria) 
Attaccanti:7 T.Necid (Cska Mosca) 9 J.Rezek (Anorthosis) 15 M.Baros (Galatasaray) 20 T.Pekhart (Norimberga) 21 D.Lafata (Jablonec).

GIRONE B. 

OLANDA. 

Portieri:1 M.Stekelenburg (Roma) 12 M.Vorm (Swansea) 22 T.Krul (Newcastle) 
Difensori: 2 G.Van der Wiel (Ajax) 3 J.Heitinga (Everton) 4 J.Mathijsen (Malaga) 5 W.Bouma (Psv)
13 R.Vlaar (Feyenoord) 15 J.Willems (Psv) 21 K.Boulahrouz (Stoccarda)
 
Centrocampisti: 6 M.Van Bommel (Milan) 8 N.de Jong (Manchester C.) 10 W.Sneijder (Inter) 11 A.Robben (Bayern) 14 S.Schaars (Sporting Lis.) 17 K.Strootman (Psv) 23 R.Van der Vaart (Tottenham) 
Attaccanti: 7 D.Kuyt (Liverpool) 9 K.Huntelaar (Schalke) 16 R.Van Persie (Arsenal) 18 L.de Jong (Twente) 19 L.Narsingh (Heerenveen) 20 I. Afellay (Barcellona).

GERMANIA. 

Portieri: 1 M.Neuer (Bayern) 12 T.Wiese (Werder) 22 R.Zieler (Hannover). 
Difensori: 3 M.Schmelzer (Borussia Do.) 4 B.Höwedes (Schalke) 5 M.Hummels (Borussia Do.) 14 H.Badstuber (Bayern) 16 P.Lahm (Bayern) 17 P.Mertesacker (Arsenal) 20 J.Boateng (Bayern) 
Centrocampisti:2 I.Gündogan (Borussia Do.) 6 S.Khedira (Real Madrid) 7 B.Schweinsteiger (Bayern) 8 M.Özil (Real Madrid) 15 L.Bender (Leverkusen) 18 T.Kroos (Bayern) 19 M.Götze (Borussia Do.) 21 M.Reus (Borussia M.) 
Attaccanti:9 A.Schürrle (Leverkusen) 10 L.Podolski (Colonia) 11 M.Klose (Lazio) 13 T.Müller (Bayern)
23 M.Gomez (Bayer
n).

PORTOGALLO. 

Portieri:1 Eduardo (Benfica) 12 Rui Patrício (Sporting Lis.) 22 Beto (Cluj). 
Difensori:2 B.Alves (Zenit) 3 Pepe (Real Madrid) 5 F.Coentrão (Real Madrid) 13 R.Costa (Valencia) 14 Rolando (Porto) 19 M.Lopes (Braga) 21 J.Pereira (Sporting Lis.) 
Centrocampisti:4 M.Veloso (Genoa) 6 Custódio (Braga) 8 J.Moutinho (Porto) 10 R.Quaresma (Besiktas) 15 R.Micael (Saragozza) 16 R.Meireles (Chelsea) 17 Nani (Manchester Utd) 20 H.Viana (Braga) 
Attaccanti:7 C.Ronaldo (Real Madrid) 9 H.Almeida (Besiktas) 11 N.Oliveira (Benfica) 18 S.Varela (Porto), 23 H.Postiga (Saragozza).

DANIMARCA.

Portieri:1 S.Andersen (Evian) 16 A.Lindegaard (Manchester Utd) 22 K.Schmeichel (Leicester). 
Difensori:3 S.Kjaer (Roma) 4 D.Agger (Liverpool) 5 S.Poulsen (Az Alkmaar) 6 L.Jacobsen (Copenaghen) 12 A.Bjelland (Nordsjaelland) 13 J.Okore (Nordsjaelland) 18 D.Wass (Evian) 
Centrocampisti:2 C.Poulsen (Evian) 7 W.Kvist (Stoccarda) 8 C.Eriksen (Ajax) 14 L.Schøne (Nimega) 15 M.Silberbauer (Young Boys) 19 J.Poulsen (Midtjylland) 20 T.Kahlenberg (Evian) 21 N.Zimling (Bruges) 
Attaccanti:9 M.Krohn-Dehli (Brondby) 10 D.Rommedahl (Brondby) 11 N.Bendtner (Sunderland) 17 N.Pedersen (Groningen) 23 T.Mikkelsen (Nordsjaelland).

GRUPPO C.  

SPAGNA. 

Portieri:1 I.Casillas (Real Madrid) 12 V.Valdés (Barcellona) 23 P.Reina (Liverpool). 
Difensori:2 R.Albiol (Real Madrid) 3 G.Piqué (Barcellona) 15 S.Ramos (Real Madrid) 17 A.Arbeloa (Real Madrid) 18 Jordi Alba (Valencia) 
Centrocampisti:4 Javi Martínez (Athletic Bilbao) 5 Juanfran (Atletico Madrid) 6 A.Iniesta (Barcellona) 8 Xavi (Barcellona) 10 C.Fabregas (Barcellona) 14 Xabi Alonso (Real Madrid) 16 S. Busquets (Barcellona) 20 S. Cazorla (Malaga) 21 D.Silva (Manchester City) 22 Jesus Navas (Siviglia) 
Attaccanti:7 Pedro (Barcellona) 9 F. Torres (Chelsea) 11 A. Negredo (Siviglia) 13 J. Mata (Chelsea) 19 F. Llorente (Athletic Bilbao).

ITALIA. 

Portieri:1 G.Buffon (Juventus) 12 S.Sirigu (Psg) 14 M.De Sanctis (Napoli) 
Difensori:2 C.Maggio (Napoli) 3 G.Chiellini (Juventus) 4 A.Ogbonna (Torino) 6 F.Balzaretti (Palermo) 7 I.Abate (Milan) 15 A.Barzagli (Juventus) / D. Astori (Cagliari) 19 L.Bonucci (Juventus) 
Centrocampisti:5 Thiago Motta (Psg) 8 C.Marchisio (Juventus) 13 E.Giaccherini (Juventus) 16 D.De Rossi (Roma) 18 R.Montolivo (Fiorentina) 21 A.Pirlo (Juventus) 22 A.Diamanti (Bologna) 23 A.Nocerino (Milan) 
Attaccanti:9 M.Balotelli (Manchester City) 10 A.Cassano (Milan) 11 A.Di Natale (Udinese) 17 F.Borini (Roma) 20 S.Giovinco (Parma).

CROAZIA. 

Portieri:1 S.Pletikosa (Rostov) 12 I.Kelava (Dinamo Zagabria) 23 D.Subašic (Monaco) 
Difensori:2 I.Strinic (Dniepropetrovsk) 3 J.Šimunic (Dinamo Zagabria) 4 J.Buljat (Maccabi Haifa) 5 V.Corluka (Leverkusen) 13 G.Schildenfeld (Eintracht) 21 D.Vida (Dinamo Zagabria) 
Centrocampisti:6 D.Pranjic (Bayern) 7 I.Rakitic (Siviglia) 8 O.Vukojevic (Dinamo Kiev) 10 L.Modric (Tottenham) 11 D.Srna (Shakhtar) 14 M.Badelj (Dinamo Zagabria) 16 T.Dujmovic (Saragozza) 19 N.Kranjcar (Tottenham) 20 I.Perišic (Borussia Do.) 
Attaccanti:9 N.Jelavic (Everton) 15 I.Ilicevic (Amburgo) 17 M.Mandzukic (Wolfsburg) 18 N. Kalinic (Dnipro) 22 Eduardo (Shakhtar).

IRLANDA. 

Portieri:1 S.Given (Aston Villa) 16 K.Westwood (Sunderland) 23 D.Forde (Millwall). 
Difensori:2 S.St Ledger (Leicester) 4 J.O’Shea (Sunderland) 5 R.Dunne (Aston Villa) 12 S.Kelly (Fulham)13 P.McShane (Hull) 18 D.O’Dea (Celtic) 
Centrocampisti:3 S.Ward (Wolverhampton) 6 G.Whelan (Stoke) 7 A.McGeady (Spartak Mosca) 8 K.Andrews (West Bromwich) 11 D.Duff (Fulham) 15 D.Gibson (Everton) 17 S.Hunt (Wolverhampton) 21 P.Green (Derby) 22 J.McClean (Sunderland) 
Attaccanti:9 K.Doyle (Wolverhampton) 10 R.Keane (L.A. Galaxy) 14 J.Walters (Stoke) 19 S.Long (West Bromwich) 20 S.Cox (West Bromwich).

GIRONE D. 

UCRAINA.


Portieri:1 M.Koval (Dinamo Kiev) 12 A.Pyatov (Shakhtar) 23 O.Goryainov (Metalist Kharkiv) 
Difensori:2 Y.Selin (Vorskla Poltava) 3 Y.Khacheridi (Dinamo Kiev) 5 O.Kucher (Shakhtar) 13 V.Shevchuk (Shakhtar) 17 T.Mikhalik (Dinamo Kiev) 20 Y.Rakitskiy (Shakhtar) 21 B.Butko (Mariupol) 
Centrocampisti:4 A.Tymoshchuk (Bayern) 6 D.Garmash (Dinamo Kiev) 8 O.Aliyev (Dinamo Kiev) 9 O.Gusev (Dinamo Kiev) 14 R.Rotan (Dnipropetrovsk) 18 S.Nazarenko (Tavria Simferopol) 19 Y.Konoplyanka (Dnipropetrovsk) 
Attaccanti: 7 A.Shevchenko (Dinamo Kiev) 10 A.Voronin (Dinamo Mosca) 11 A.Yarmolenko (Dinamo Kiev) 15 A.Milevskiy (Dinamo Kiev) 16 Y.Seleznyov (Shakhtar) 22 M.Devic (Metalist)

INGHILTERRA.

 
Portieri:1 J.Hart (Manchester City) 13 R.Green (West Ham) 23 J.Butland (Celtenham) 
Difensori:2 G.Johnson (Liverpool) 3 A.Cole (Chelsea) 5 M.Kelly (Liverpool) 6 J.Terry (Chelsea)
12 L.Baines (Everton) 14 P.Jones (Manchester Utd) 15 J.Lescott (Manchester City) 18 P.Jagielka (Everton)
 
Centrocampisti:4 S.Gerrard (Liverpool) 7 T.Walcott (Arsenal) 8 F.Lampard (Chelsea) 11 A.Young (Manchester Utd) 16 J.Milner (Manchester City) 17 S.Parker (Tottenham)
19 S.Downing (Liverpool) 20 A.Oxlade-Chamberlain (Arsenal)
 
Attaccanti: 9 A.Carroll (Liverpool) 10 W.Rooney (Manchester Utd) 21 J.Defoe (Tottenham) 22 D.Welbeck (Manchester Utd).

SVEZIA.

Portieri:1 A.Isaksson (Psv) 12 J.Wiland (Copenaghen) 23 P.Hansson (Helsingborg) 
Difensori:2 M.Lustig (Celtic) 3 O.Mellberg (Olympiacos) 4 A.Granqvist (Genoa) 5 M.Olsson (Blackburn) 13 J.Olsson (West Bromwich) 15 M.Antonsson (Bologna) 17 B.Safari (Anderlecht) 
Centrocampisti:6 R.Elm (Az Alkmaar) 7 S.Larsson (Sunderland) 8 A.Svensson (Elfsborg) 9 K.Kallstrom (Lione) 16 P.Wernbloom (Cska Mosca) 18 S.Holmen (Istanbul BB) 21 C.Wilhelmsson (Al Hilal) 
Attaccanti:10 Z.Ibrahimovic (Milan) 11 J.Elmander (Galatasaray) 14 T.Hysén (Goteborg) 19 E.Bajrami (Twente) 20 O.Toivonen (Psv) 22 M.Rosenberg (Werder).

FRANCIA.

 
 
Portieri:1 H.Lloris (Lione) 16 S.Mandanda (Marsiglia) 23 C.Carrasso (Bordeaux) 
Difensori:3 P.Evra (Manchester Utd) 4 A.Rami (Valencia) 5 P.Mexes (Milan) 13 A.Reveillere (Lione)
21 L.Koscielny (Arsenal) 22 G.Clichy (Manchester City)
 
Centrocampisti:2 M.Debuchy (Lilla) 6 Y.Cabaye (Newcastle) 7 F.Ribery (Bayern) 8 M. Valbuena (Marsiglia) 11 S.Nasri (Manchester City) 12 B.Matuidi (Psg) 14 J.Menez (Psg) 15 F.Malouda (Chelsea) 17 Y.M’Vila (Rennes) 18 A.Diarra (Marsiglia) 19 M.Martin (Sochaux) 20 H.Ben Arfa (Newcastle) 
Attaccanti:9 O.Giroud (Montpellier) 10 K.Benzema (Real Madrid).

                                                                Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

SPUNTI DI SPORT-EURO 2012 SULLE RETI RAI.


Nello scorso mese di Marzo dedicai una puntata speciale di SPUNTI DI SPORT al palinsesto che la RAI aveva preparato in vista di EURO 2012. Sperando di farvi cosa gradita, a poche ore dall'inizio di EURO 2012, facciamo il punto della situazione, aggiornando quelle prime notizie che si avevano del palinsesto con le ultime notizie poi arrivate nelle settimane scorse.

Il primo appuntamento della giornata dedicato ad EURO 2012 sarà su RAI SPORT 1 (canale 57 del DIGITALE TERRESTRE) lo spazio MATTINA SPORT, intorno alle 7 di mattina circa, con in studio MARIO MATTIOLI, affiancato da MARINO BARTOLETTI e ANTONELLO ORLANDO.

Oltre ai vari tg di aggiornamento, alle ore 9:30, sempre su RAI SPORT 1, partirà DIRETTA AZZURRA, curata da MARCO MARZOCCHI, con collegamenti direttamente con CASA AZZURRI , collegamenti da VARSAVIA, e poi le immagini di conferenze stampa e addirittura degli allenamenti che disputeranno i ragazzi allenati da PRANDELLI.
Alle ore 14 circa, su RAI DUE dal lunedì al venredì (il sabato dalle 13:30 alle 14, e la domenica dalle 13:45 alle 14:15) verrà trasmesso DRIBBLING EUROPEI, condotto da PAOLO PAGANINI, con la partecipazione di ITALO CUCCI e di MARCO CIVOLI. Nella mezz'ora del programma, verranno fornite tutte le info dell'ultimo minuto, con servizi e interviste ai protagonisti. durante la rubrica, poi ci sarà lo spazio APPUNTI DI VIAGGIO, curato da FABRIZIO FAILLA.

Dall'8 Giugno fino al 15 Giugno andrà in onda dalle 17 alle 17:45 su RAI UNO (e poi dalle 20 fino alle 20:25 su RAI TRE la rubrica STADIO EUROPA, condotta da FRANCO LAURO e da PAOLA FERRARI, con opinionista ENRICO VARRIALE in cui verrà presentata la partita prima del pomeriggio e poi della sera. A partire dal 16 Giugno STADIO EUROPA andrà in onda solo su RAI TRE dalle 20 fino alle 20.25.

Infine, alle ore 23, su RAI UNO (eccetto il 10 Giugno su RAI DUE), andrà in onda NOTTI EUROPEE, rotocalcio di un'ora in cui verrà analizzata la gara appena conclusa, e in cui verranno intervistati giocatori e allenatori. a condurre la trasmissione ANDRA FUSCO e SIMONA ROLANDI. Tra gli opinionisti ci saranno JACOPO VOLPI, SERSE COSMI, SANDRO MAZZOLA e GENE GNOCCHI. Tra gli ospiti sono previsti EMILIANO MONDONICO, GIANPIERO GASPERINI, MONTALI, TONETTO, BONIEK e tanti altri.

LE PARTITE.

A parte IRLANDA-CROAZIA, in programma su RAI DUE per il contemporaneo svolgimento del GP di CANADA di FORMULA 1, tutte le altre partite verranno trasmesse su RAI UNO,e in simulcast su RAI SPORT 1.
Per quanto riguarda la 3° e ultima giornata della fase eliminatoria, giocandosi due partite in contemporanea, una verrà trasmessa alle 20:45 e l'altra in differita alle 23, sempre su RAI UNO, salvo cambi di palinsesto.
Mi permetto una provocazione. Visto che RAI UNO e RAI SPORT 1 trasmetteranno la stessa partita, non era il caso che durante la 3° e ultima giornata della fase eliminatoria RAI UNO trasmettesse una partita, RAI SPORT 1 trasmettesse l'altra, e poi alle 23 RAI UNO trasmettesse la partita che RAI SPORT 1 aveva dato in diretta in prima serata, e la stessa cosa RAI SPORT 1?
Provocazione a parte, andiamo a scoprire insieme il palinsesto.

FASE ELIMINATORIA.
Venerdì 8 giugno Polonia vs Grecia diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Venerdì 8 giugno Russia vs Rep. Ceca diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Sabato 9 giugno Olanda vs Danimarca diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Sabato 9 giugno Germania vs Portogallo diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Domenica 10 giugno Spagna vs Italia diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Domenica 10 giugno Irlanda vs Croazia diretta ore 20.45 Rai 2 e Rai Sport 1.
Lunedì 11 giugno Francia vs Inghilterra diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Lunedì 11 giugno Ucraina vs Svezia diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.

Martedì 12 giugno Grecia vs Rep. Ceca diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Martedì 12 giugno Polonia vs Russia diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Mercoledì 13 giugno Danimarca vs Portogallo diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Mercoledì 13 giugno Olanda vs Germania diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Giovedì 14 giugno Italia vs Croazia diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Giovedì 14 giugno Spagna vs Irlanda diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Venerdì 15 giugno Ucraina vs Francia diretta ore 18.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Venerdì 15 giugno Svezia vs Inghilterra diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.

Sabato 16 giugno Rep. Ceca vs Polonia diretta (*) ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Sabato 16 giugno Grecia vs Russia differita (*) ore 23.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Domenica 17 giugno Portogallo vs Olanda diretta (*) ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Domenica 17 giugno Danimarca vs Germania differita (*) ore 23.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Lunedì 18 giugno Italia vs Irlanda diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Lunedì 18 giugno Croazia vs Spagna differita ore 23.00 Rai 1 e Rai Sport 1.
Martedì 19 giugno Inghilterra vs Ucraina diretta (*) ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Martedì 19 giugno Svezia vs Francia differita (*) ore 23.00 Rai 1 e e Rai Sport 1.
(*): da confermare.

QUARTI DI FINALE.
Giovedì 21 giugno quarti (25) 1A vs 2B diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Venerdì 22 giugno quarti (26) 1B vs 2A diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Sabato 23 giugno quarti (27) 1C vs 2D diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
Domenica 24 giugno quarti (28) 1D vs 2C diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.



SEMIFINALI.
mercoledì 27 giugno semifinali 25 vs 27 diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.
giovedì 28 giugno semifinali 26 vs 28 diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.



FINALE 1° POSTO.
domenica 1 luglio finale diretta ore 20.45 Rai 1 e Rai Sport 1.

                                                              Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 1 giugno 2012

EUROSTORY-SVEZIA 1992.



Cari amici, bentrovati al nono appuntamento con EUROSTORY, il nostro viaggio attraverso la STORIA DEGLI EUROPEI attraverso le immagini più belle che hanno fatto la storia della manifestazione. Dedichiamo la nostra puntata odierna agli EUROPEI del 1992, un’edizione che, come vedremo, riserverà diverse sorprese. 

Prima di cominciare la puntata, vi ricordo, a beneficio di quanti avessero perso le puntate precedenti, che tutte le puntate finora pubblicate le potete ritrovare sul mio blog VARIE NEWS, in modo tale da non poter perdere neanche una puntata di questo viaggio all’insegna di quella grande manifestazione che sono gli EUROPEI. 

Dunque, cominciamo il nostro viaggio all'insegna di EURO 1992, l'ultima edizione a prevedere 8 squadre nella fase finale. Dall'edizione successiva (INGHILTERRA 1996) gli EUROPEI avrebbero ospitato ben 16 squadre, formula rimasta tuttora, anche se destinata a cambiare (per EURO 2016 saranno ben 24 le squadre ammesse alla fase finale. Una specie, insomma, di “mondiale” in salsa europea).
Come detto in precedenza, quindi, ancora per questa edizione sono ancora 8 le squadre qualificate alla fase finale: oltre alla SVEZIA come paese organizzatore, partecipano a EURO 1992 la CSI (acronimo dell'URSS, che, dopo il golpe del 1991 viene rinominata in COMUNITÀDEGLI STATI INDIPENDENTI), DANIMARCA, FRANCIA, GERMANIA, INGHILTERRA, OLANDA e SVEZIA.
Come avrete potuto notare, manca l'ITALIA. Gli Azzurri purtroppo non brillarono molto nel loro girone di qualificazione, costituito dalla CSI, dalla NORVEGIA, dall'UNGHERIA e da CIPRO, e giunsero secondi alle spalle dei sovietici, a causa dei numerosi pareggi. Proprio la mancata qualificazione a EURO 1992 determinò in casa azzurra la sostituzione in panchina del ct AZEGLIO VICINI, con l'allenatore del MILAN, ARRIGO SACCHI.
Una considerazione a parte merita sicuramente la DANIMARCA. Inizialmente la DANIMARCA non avrebbe dovuto partecipare alla fase finale, in quanto si classificò seconda nel suo girone di qualificazione dietro la JUGOSLAVIA. In seguito, però, al conflitto che iniziò a sconvolgere i BALCANI, la JUGOSLAVIA venne esclusa, e al suo posto vennero ripescati i danesi.
La fase finale si svolse, quindi, in SVEZIA dal 10 al 26 GIUGNO 1992. Quattro gli stadi coinvolti: il NYA ULLEVI di GÖTEBORG, il RÅSUNDASTADION di SOLNA, il MALMÖ STADION di MALMÖ, e l'IDROTTSPARKEN di NORRKÖPING.

LA FASE A GIRONI.
RISULTATI GIRONE A.

1° GIORNATA (10-11 GIUGNO 1992): A Solna SVEZIA-FRANCIA 1-1 (24° Erikkson (S), 58° Papin (F)), a Malmö DANIMARCA-INGHILTERRA 0-0.

2° GIORNATA (14 GIUGNO 1992): A Malmö FRANCIA-INGHILTERRA 0-0, a Solna SVEZIA-DANIMARCA 1-0 (58° Brolin).

3° GIORNATA (17 GIUGNO 1992): A Solna SVEZIA-INGHILTERRA 2-1 (4° Platt (I), 51° Erikkson (S), 82° Brolin); a Malmö FRANCIA-DANIMARCA 1-2 (8° Larsen (D), 60° Papin (F), 78° Elstrup (D)).

CLASSIFICA FINALE: SVEZIA 5 punti, DANIMARCA 3, FRANCIA e INGHILTERRA 2.
Si qualificano in semifinale: SVEZIA e DANIMARCA.

RISULTATI GIRONI B.

1° GIORNATA (12 GIUGNO 1992): A Göteborg OLANDA-SCOZIA 1-0 (13° Bergkamp), a Nörrkoping CSI-GERMANIA 1-1 (64° Dobrovol'skij (C), 90 Haessler (G)).

2° GIORNATA (15 GIUGNO 1992): A Nörrkoping SCOZIA-GERMANIA 0-2 (29° Riedle, 47° Effenberg), a Göteborg OLANDA-CSI 0-0.

3° GIORNATA (18 GIUGNO 1992): A Göteborg OLANDA-GERMANIA 3-1 (4° Rijkaard (O), 15° Witschge (O), 53° Klinsmann (G), 72° Bergkamp (O)); a Nörrkoping SCOZIA-CSI 3-0 (7° McStay, 16° McClair,84° McAllister su rigore).

CLASSIFICA FINALE: OLANDA 5 punti; GERMANIA 3; SCOZIA e CSI 2.
Si qualficano in semifinale: OLANDA e GERMANIA.

In virtù della classifica di entrambi i gironi, le semifinali sono SVEZIA-GERMANIA, e OLANDA-DANIMARCA.

LE SEMIFINALI.

Il 21 GIUGNO al RÅSUNDASTADION di SOLNA si gioca la semifinale tra GERMANIA e SVEZIA. Sulla carta sono favoriti i tedschi, in virtù del maggiore tasso tecnico, in pratica non bisognerà sottovalutare l'aspetto ambientale, con il pubblico di casa impegnato a sostenere la formazione svedese. Dirige l' incontro l'arbitro italiano TULLIO LANESE. All'11° la GERMANIA passa in vantaggio con THOMAS HAESSLER, e raddoppia nella ripresa al 59° con RIEDLE. Al 64° però tornano a farsi sotto i padroni di casa, che, con un rigore trasformato al 64° da BROLIN, riaprono la partita. I tedeschi riescono a resistere al ritorno dei padroni di casa, impegnati nel cercare il goal del pareggio, e alla fine, all'88° minuto trovano sempre con RIEDLE il terzo goal. All'89° con ANDERSSON gli svedesi trovano il secondo goal, ma il punteggio non cambia più. La semfinale si conclude con la vittoria della GERMANIA per 3-2 contro la SVEZIA. GERMANIA prima finalista di EURO 1992.

Il giorno dopo, 22 GIUGNO, allo stadio NYA ULLEVI di GÖTEBORG si gioca l'altra semifinale tra OLANDA e DANIMARCA. Dirige l'incontro l'arbitro spagnolo EMILIO SORIANO ALADREN. La gara è vermanete molto combattuta, con una DANIMARCA estremamente in palla, capace addirittura di passare in vantaggio al 5°con LARSEN. Al 23° BERGKAMP riporta il punteggio in parità: 1-1. dopo 10 minuti, però, sempre con LARSEN, la DANIMARCA, torna a sorpresa in vantaggio. Nella ripresa asistiamo a un'OLANDA che va costantemente alla ricerca del pareggio. Pareggio che arriva all'86° con RIJKAARD. Si va così ai tempi supplementari, ma il punteggio non si sblocca. Sono quindi necessari i calci di rigori.
Il primo rigore viene segnato sia dall'OLANDA con KOEMAN, sia dalla DANIMARCA con il solito LARSEN.
Decisivo il secondo rigore: mentre POVLSEN per la DANIMARCA lo segna, MARCO VAN BASTEN sbaglia il calcio di rigore.Sarà l'errore decisivo. I tre rigori successivi verranno realizzati, infatti da ambo le parti (per l'OLANDA con BEGKAMP, RIJKAARD, e con WITSCHGE; per la DANIMARCA con ELSTRUP, VILFORT,e CHRISTOFTE). Dunque, al termine della semifinale, la DANIMARCA batte l'OLANDA 5-4 (7-6 considerando i goal segnati nei tempi regolamentari) e si qualifica per la FINALISSIMA.

LA FINALE.

Il 26 GIUGNO, si gioca quindi allo stadio NYA ULLEVI di GÖTEBORG, dinanzi a 37.800 spettatori, la finalissima tra la GERMANIA campione del mondo a ITALIA 90, allenata da BERTI VOGTS,considerata dai bookmakers come la favorita del torneo, e che vede in squadra grandi campioni quali KOHLER, BREHME, SAMMER, HAESSLER, RIEDLE, e sopratutto JURGEN KLINSMANN, e l'outsider DANIMARCA allenata da RICHARD MØLLER NIELSEN, e che vede in squadra tra gli altri il portiere PETER SCHMEICHEL, il capitano LARS OLSEN, e in attacco il grande BRIAN LAUDRUP. Dirige l'incontro l'arbitro svizzero BRUNO GALLER.
La gara mostra una DANIMARCA come mai si era vista nel corso del torneo, con una difesa particolarmente attenta alle incursioni della squadra di VOGTS, e addirittura capace di passare in vantaggio al 18° con JENSEN, e di raddoppiare al 78° con VILFORT.
Dunque, la DANIMARCA a sorpresa batte in finale la GERMANIA per 2-0, e si aggiudica EURO 1992. Una vera e propria sorpresa, che nessuno si sarebbe mai immaginato, ma che, se vogliamo, rende il gioco del calcio veramente appassionante.


Sperando di farvi cosa gradita, dopo aver tanto parlato, gustiamoci in quasi 5 minuti tutti i goal segnati ad EURO 1992.


Con la girandola di goal segnati a EURO 1992, si conclude questa puntata di EUROSTORY. La prossima puntata sarà dedicata agli EUROPEI del 1996. Un'edizione, quella del 1996, che vide passare da 8 a 16 le squadre partecipanti alla fase finale, e che si svolse in INGHILTERRA dall'8 al 30 GIUGNO 1996.


Rüdiger Franz Gaetano Herberhold