Una
cocente delusione, anche se purtroppo prevedibile. Non ve lo
nascondo: da una parte aspettavo con grande curiosità la ripresa di
CAROSELLO su RAI UNO (seppur ora abbia un RELOADED in più nella
denominazione). Chi come me, non aveva mai avuto modo di vedere dal
vivo CAROSELLO (quando sono nato, nel 1981, era già stato chiuso da
4 anni) non vedeva l'ora finalemtne di poter vedere quella
trasmissione che entrata nella storia della televisione italiana.
Dall'altra però, mi approcciavo a questa nuova edizione di CAROSELLO
con grande pessimismo. I CAROSELLO di tanti anni fa, disponibili in
rete, erano qualcosa di veramente unico. Già nel 1997 la RAI tento
di ripeterli ma con scarsa fortuna. La pubblicità nel corso degli
anni è cambiata davvero molto, per cui temevo il rischio di una
delusione, quale purtroppo alla fine si è rivelato.
Se
infatti, un paio di spot mi sono abbastanza piaciuti, ce ne sono
altri che mi hanno profondamente deluso, in quanto sembravano la
degna riproposizione degli spot trasmessi nel corso della giornata.
Se anni fa il punto di forza di CAROSELLO era l'assoluta originalità
degli spot e il fatto che a interpretarli fossero chiamati personaggi
di primo piano dello spettacolo, della musica, e dello sport
italiano, in questa nuova versione, purtroppo, manca l'originalità.
Manca il guizzo, l'idea che faccia appassionare il telespettatore.
Prendiamo
ad esempio uno dei personaggi più celebri del vecchio CAROSELLO: il
pulcino CALIMERO, che andiamo a rivedere nel suo primissimo
CAROSELLO.
Nel
caso di CALIMERO c'è originalità, c'è invettiva. Nel CAROSELLO
RELOADED andato in questi giorni si fa fatica a rilevare. Ripeto:
salvo 1-2 spot, gli altri spot messi finora in onda sembravano la
versione più lunga degli spot che normalmente vediamo un po' tutti i
giorni, a tal punto da venir quasi da chiedere perchè questi spot
vengano messi all'ora di CAROSELLO. Speriamo che i prossimi spot
possano essere migliori.
Per
questo motivo, mi è sembrato giusto dedicare questa puntata di
SPUNTI DI SPORT al buon vecchio CAROSELLO, andando a rivivere insieme
alcuni dei CAROSELLI più celebri legati al mondo del calcio.
Il
primo CAROSELLO che andiamo a vedereè del 1965 ed è intitolato
“L'erede”, ed è interpretato da ENRICO VIARISIO, ALBERTO
LIONELLO e PAOLA PITAGORA. Nel corso del Carosello realizzato per
pubblicizzare i gelati ALEMAGNA possiamo vedere un'interpretazione
del ruolo dell'arbitro ai limiti del paradossale, quasi parodistico,
con musiche che richiamano quasi la corrida spagnola.
Il
secondo CAROSELLO che andiamo a vedere fa parte di alcuni CAROSELLI
realizzati per pubblicizzare l'OVOMALTINA, e che vedeva la presenza
di alcuni grandi campioni del mondo del calcio. Questo CAROSELLO è
stato realizzato nel 1972 e vede la presenza di EUSEBIO.
Nel
1976 venne realizzato questo CAROSELLO per pubblicizzare il
Deodorante BRUT 33. Protagonista PELE.
Nel
1974 in questo CAROSELLO realizzato per gli elettrodomestici CGE
l'indimenticabile GIANNI BRERA prova a fare i pronostici dei mondiali
1974.
Nel
1975 ben quattro allenatori (NEREO ROCCO, LUIS SUAREZ, VINICIO ed
EDMONDO FABBRI) partecipano al CAROSELLO per la FACIS.
Concludiamo
questa nostra puntata con i CAROSELLI PIRELLI dedicati alla
pubblicità delle gomme CINTURATO PIRELLI e che videro la presenza di
alcuni personaggi indimenticabili dello sport, tra i quali JUAN
MANUEL FANGIO e l'indimenticabile giornalista sportivo NICOLÒ
CAROSIO.
Vado
a concludere questa puntata con una vera e propia perla. Un CAROSELLO del 1967 in cui CAROSIO racconta ITALIA-SVIZZERA, disputata a FIRENZE
il 27 Aprile 1947 e che vedeva tra le sue file ben 9 giocatori
titolari provenienti dal GRANDE TORINO, e 2 giocatori juventini.
Un
modo di fare pubblicità, quello di CAROSELLO, indubbiamente diverso
da quello attuale, ma che certamente resterà nel cuore di tutti noi.
GP SPAGNA 2012: lotta ravvicinata tra la WILLIAMS-RENAULT di PASTOR MALDONADO e la F 2012 di FERNANDO ALONSO.
Cari
amici,
buona
sera a tutti! Dopo due settimane di pausa, torna l'appuntamento con
la FORMULA 1, al suo esordio in EUROPA. Dopo le prime 4 gare,
disputate in AUSTRALIA, MALESIA, CINA e BAHRAIN, la FORMULA 1 sbarca
in SPAGNA, e più precisamente a BARCELLONA, sede peraltro della 2°
e 3° sessione dei test precampionato.
L'ALBO
D'ORO.
Quella
che si correrà domenica è la 43° edizione del GP del BAHRAIN. Per
quanto riguarda la pole, nelle 9 edizioni precedenti 7 pole position
a testa sono state ottenute da MICHAEL SCHUMACHER; 4 pole da AYRTON
SENNA; 2 pole sono state ottenute da ALBERTO ASCARI, JACKY ICKX, NIKI
LAUDA, MARIO ANDRETTI, JACQUES LAFFITTE, MIKA HAKKINEN, KIMI
RAIKKONEN e da MARK WEBBER; 1 pole position da CHRIS AMON, JOACHEN
RINDT, JACK BRABHAM, RONNIE PETERSON, JAMES HUNT, NELSON PIQUET,
GERHARD BERGER, NIGEL MANSELL, ALAN PROST, DAMON HILL, JACQUES
VILLENEUVE, FERNANDO ALONSO, FELIPE MASSA, JENSON BUTTON e PASTOR
MALDONADO.
Per
quanto riguarda le scuderie, 13 pole sono state ottenute dalla
FERRARI; 8 dalla MC LAREN; 6 dalla WILLIANS; 5 dalla LOTUS; 2 dalla
LIGIER, dalla BENETTON e dalla RED BULL; e 1 dalla LANCIA, dalla
BRABHAM, dalla RENAULT e dalla BRAWN.
Per
quanto riguarda le vittorie, nel corso delle 42 edizioni precedenti
il più vittorioso è stato MICHEAL SCHUMACHER con 6 vittorie; a
quota 3 troviamo JACKIE STEWART, NIGEL MANSELL, ALIN PROST e MIKA
HAKKINEN; a 2 vittorie troviamo EMERSON FITTIPALDI, MARIO ANDRETTI,
AYRTON SENNA e KIMI RAIKKONEN; a 1 vittoria troviamo JUAN MANUEL
FANGIO, MIKE HAWTHORN, GRAHAM HILL, NIKI LAUDA, JOCHEN MASS, JAMES
HUNT, PATRICK DEPAILLER, GILLES VILLENEUVE, DAMON HILL, JACQUES
VILLENEUVE, FERNANDO ALONSO, FELIPE MASSA, JENSON BUTTON, MARK
WEBBER, SEBASTIAN VETTEL e PASTOR MALDONADO.
Per
quanto riguarda le squadre, la FERRARI ha vinto per ben 11 volte,
seguita dalla MC LAREN a 8 vittorie; la WILLIAMS a 7; la LOTUS a 6;
la RED BULL a 2 vittorie; e infine a una vittoria ALFA ROMEO, MATRA,
TYRELL, LIGIER, BRAWN, BENETTON e RENAULT.
GP SPAGNA
STORY.
Tra
le 42 edizioni del GP della SPAGNA, ne abbiamo selezionate alcune.
Il
28 Ottobre 1951 sul circuito di Pedralbes, vicino Barcellona, sono
tre i piloti che si giocano il titolo mondiale: ASCARI, vincitore del
GP DI MONZA dello stesso anno, FROILAIN GONZALES, vincitore del GP di
SILVERSTONE, prima vittoria FERRARI in assoluto nel mondiale di
FORMULA 1, e JUAN MANUEL FANGIO.
La gara di Pedralbes vede subito
una particolarità: in prima fila (allora costituita da 4 monoposto)
abbiamo Ascari in pole position, seguito da Fangio, Gonzalez e il
campione uscente Farina.
La gara vedrà la vittoria della gara e
del Mondiale da parte di Fangio, secondo Gonzalez, terzo Farina e
quarto Ascari. Fatale, purtroppo, in quel caso la decisione della
Ferrari di mettere delle gomme meno larghe rispetto ai precedenti
gran premi.
Queste le immagini del Gran Premio di Spagna.
Una gara assai particolare fu quella disputata nel 1976 sul circuito di JARAMA. A vincere la gara fu JAMES HUNT, a bordo della sua MC LAREN motorizzata FORD, con un distacco di 30 secondi sulla FERRARI F 312 T2 di NIKI LAUDA, e di 48 secondi sul terzo classificato, la LOTUS-FORD dello svedese GUNNAR NILSSON. Una gioia, quella di HUNT, che durò poco tempo. Durante i controlli post gara, infatti, sia sulla MC LAREN del pilota brtannico, sia sulla LIGIER-MATRA del pilota francese JACQUES LAFFITE la misura degli pneumatici risultò essere superiore di 18 mm rispetto al consentito. Ciò portò alla squalifica di HUNT, e l'assegnazione della vittoria alla FERRARI di LAUDA. La MC LAREN fece ricorso al TRIBUNALE D'APPELLO della FIA, in quanto a suo giudizio la violazione era dovuta a un'anomalia del comportamento dei pneumatici. Il 5 Luglio il Tribunale D'Appello decise di riammenttere in classifica sia HUNT, sia LAFFITE, restituendo di fatto al primo la vittoria e convertendo a entrambi la squalifica in una multa di 3000 sterline. Andiamo a rivedere quella gara nella puntata di PERLE DI SPORT andata in onda su RAI SPORT 2, e con un servizio dell'indimenticabile BEPPE VIOLA.
Un'altra
memorabile edizione del GP di SPAGNA fu quella disputata nel 1981 sul
circuito di JARAMA, e che vide all'arrivo un trenino composto da ben
5 monoposto, e più precisamente dal vincitore GILLES VILLENEUVE, su
FERRARI, seguito a 2 decimi dalla LIGIER-MATRA di JACQUES LAFFITTE, a
5 decimi dalla MCLAREN-FORD di JOHN WATSON, a 1 secondo circa dalla
WILLIAMS-FORD di CARLOS REUTEMANN e a 1 secondo e 2 decimi circa
dalla LOTUS-FORD del nostro ELIO DE ANGELIS.
Andiamo
ora a vedere una breve sintesi di quella gara.
Nel
1991 si svolge la prima edizione del GP DI SPAGNA sull'attuale
circuito di BARCELLONA. A vincere la garà sarà NIGEL MANSELL a
bordo della WILLIMAS-RENAULT, con un vantaggio di 11 secondi sulla
FERRARI di ALAIN PROST e di 15 sull'altra WILLIAMS-RENAULT di
RICCARDO PATRESE. La gara venne contrassegnata all'inizio anche da un
sorpasso piuttosto deciso di MANSELL su SENNA. Andiamo ora a vedere
una sintesi della gara.
L'ultimo
AMARCORD che andiamo a vedere riguarda il GP di SPAGNA 1996, che
sotto il bagnato vide la prima vittoria di SCHUMACHER con la FERRARI,
con 45 secondi di vantaggio sulla BENETTON-RENAULT di JEAN ALESI, e
con 48 secondi sulla WILLIAMS-RENAULT di JACQUES VILLENEUVE. Andiamo
ora a vedere prima una breve clip in italiano, con la telecronaca di
ANDREA DE ADAMICH e il commento tecnico di GUIDO SCHITTONE.
Andiamo
ora a vedere il sorpasso di SCHUMACHER su JACQUES VILLENEUVE, con il
commento in tedesco tratto dalla RTL. Una sequenza che ci mostra la
grande bravura dell'ex pilota della FERRARI sul bagnato.
LA
CONFERENZA DEL GIOVEDÍ: PARLANO ALONSO E VETTEL.
Nel corso della
consueta conferenza del giovedì, tra i vari piloti sono intervenuti
anche il campione del mondo, SEBASTIAN VETTEL,e FERNANDO ALONSO.
Queste le loro dichiarazioni.
ALONSO.
«Abbiamo una macchina competitiva ma non è detto che
arriveremo primi se non faremo tutto nel modo giusto. Cercheremo di
fare una corsa pulita senza problemi, cerchiamo di arrivare più in
alto che possiamo. A questo weekend ci approcciamo con una mentalità
positiva e non difensiva come abbiamo fatto negli ultimi anni. E
speriamo di essere tutti contenti domenica pomeriggio.
Credo ci sia una
ulteriore motivazione quando corri in casa, quel 10% in più. E' un
fine settimana speciale che affronterò con delle motivazioni
ulteriori, ma non ho nessuna pressione in più che mi possa impedire
di fare bene.
L'anno scorso eravamo un
secondo e mezzo dietro alle macchine più veloci, avevamo avuto solo
fortuna. Quest'anno la sensazione è molto diversa, il pacchetto è
molto diverso e ci dà fiducia nel poter fare un buon campionato. E'
vero che siamo qualche punto dietro ma il campionato è lungo. L'anno
scorso Vettel era molto dietro e poi ha recuperato».
VETTEL. «Abbiamo avuto
una macchina buona per lottare per il podio in tutte le gare finora.
Ma c'è qualche margine di miglioramento qua e là».
Sebastian Vettel e Fernando
Alonso hanno poi parlato anche della finale di CHAMPIONS LEAGUE, che
vedrà scontrarsi BAYERN MONACO e BORUSSIA DORTMUND. Queste le
dichiarazioni di Vettel «Sono sorpreso che ci siano due squadre
tedesche in finale, credo che sulla carta dovrebbe vincere il Bayern
, ma io incrocio le dita per il Dortmund. Ma vediamo cosa succederà».
Secondo Alonso «sarà
una finale equilibrata e non so proprio chi vincerà. Peccato per il
mio Real, abbiamo giocato bene a Madrid, ma il gap nella partita di
andata è stato troppo grande».
L'AGGRESSIONE
AL FOTOGRAFO.
In
attesa di capire cosa ci riserverà questo fine settimana, bisogna
dire che la marica di avvicinamento al weekend di gara per FERNANDO
ALONSO non è iniziata nel migliore dei modi. Il pilota della
FERRARI avrebbe infatti aggredito oggi pomeriggio un fotografo, JORDI
MARTIN, che ha cercato di immortalare fuori dall'albergo FERNANDO con
la sua fidanzata, DASHA KAPUSTINA. Alonso, secondo quanto si
apprende, avrebbe reagito male alla presenza della macchina
fotografica, avrebbe aggredito il fotografo, e spaccato la macchina
fotografica dal valore di 6.000 Euro. Il fotografo ha poi denunciato
il pilota ferrarista per aggressione, dichiarando poi su TWITTER «E'
una persona vergognosa». In
attesa di sentire poi ALONSO su questa vicenda,staremo poi a vedere come si evolverà questa vicenda.
TORNANO
LE GOMME POSTERIORI ANNI 70-80?
Parliamo di un argomento ripreso questa settimana dal
settimanale AUTOSPRINT. Come sappiamo tutti, a partire dal prossimo
anno, la FORMULA 1 passera dagli attuali motori V8 ai motori V6 turbo
che a loro volta vedranno la presenza dell'ERS, una versione più
potente dell'attuale KERS. Logico pensare, quindi, che in virtù di
questo cambio motore, le monoposto del 2014 saranno decisamente
diverse rispetto a quelle di quest'anno, con meno appendici di
carattere aerodinamico e conun retrotreno indubbiamente più
sollecitato rispetto alle attuali monoposto, e che al contempo
necessiteranno di maggiore aderenza sulle gomme. Due le strade da
affrontre in questi casi: o stringere le gommer anteriori, o
allargare le gommeposteriori. Se già le gomme anteriori di oggi sono
già abbastanza strette, è facilmente comprensibile come l'unico
modo per poter guadagnare quel grip che che si andrà a perdere con
l'assenza dellevarie appendici aerodinamiche sarà allargare le gomme
posteriori il prossimo anno. Bisogna però dire che, interpellato in
merito da AUTOSPRINT, il capo di PIRELLI MOTORSPORT, PAUL HEMBERY, ha
dichiarato che ora sarebbe troppo tardi per poter cambiare il
batistrada.
Vedremo nelle prossime settimane quali potrebbero essere
gli eventuali sviluppi di questa vicenda.
FORMULA
1-TORNA LA GOMMA DURA VERSIONE 2012.
Come
abbiamo già scritto in una puntata speciale di SPUNTI DI SPORT
dedicata all'argomento, a partire da questo GP le gomme dure si
presenteranno con una mescola simile a quella dello scorso anno.
Queste le
dichiarazioni rilasciate in merito dal Direttore MOTORSPORT della
PIRELLI, PAUL HEMBERY. “Dopo aver valutato la prestazione delle
gomme nei primi 4 Gran Premi, in accordo con i team abbiamo deciso di
cambiare la mescola dura da Barcellona in avanti, così come già
avvenne due anni fa quando, proprio in occasione del GP spagnolo,
modificammo la gomma hard. L'evoluzione della P ZERO Orange che
saranno fornite ai team da Barcellona in poi presentano
caratteristiche simili a quelle del 2012, in modo da offrire alle
squadre una maggiore varietà di strategie, basate su una differenza
prestazionale più ampia tra le dure e le altre mescole”.
Da rilevare che, per favorire una maggiore presenza in
pista delle monoposto nelle prove del venerdì, durante la prima
sessione delle prove libere del venrrdì mattina verrà assegnato a
tutte le squadre un set extra di gomme dure. Attenzione, però: il
set supplementare fornito non sarà della stessa mescola con cui i
piloti disputeranno qualifiche e gara, ma sarà realizzato con una
mescola appositamente creata che darà la possibilità alle squadre
di fare più giri possibili. Per questo motivo questo set di gomme
extra non verrà marchiato.
FORMULA
1: ARRIVA LA PATENTE A PUNTI.
Anche in FORMULA 1 arriva, dunque, la patente a punti.
Nel corso di una riunione svoltasi ieri tra i team e a cui ha
partecipato anche il delegato FIA, CHARLIE WHITING, è dunque passata
la proposta della FIA che già da tempo era intenzionata a inserire
questa cosa. Dunque, ogni pilota avrà una sua tessera personale su
cui verranno inserite le varie sanzioni che il 'pilota subirà nel
corso della stagione. Da quanto si apprende il taglio di chicane
varrà 1 punto, la partenza anticipata 2, ignorare una baniera nera o
determinare una collisione altrimenti evitabile 3 punti. Il pilota
che arriverà a 12 punti dovrà tassativamente saltare una gara.
Ovviamente, oltre a questa patente a punti, restano confermate anche
il DRIVE THROUGH e lo STOP AND GO.
ANDIAMO A
SCOPRIRE IL GP DELLA SPAGNA
A
questo punto, andiamo a scoprire a bordo della WILLIAMS-RENAULT di
PASTOR MALDONADO le caratteristiche del circuito di BARCELLONA.
Andiamo
ora a scoprire il circuito per quanto riguarda il punto di vista
delle gomme PIRELLI. Un filmato questa volta, molto interessante,
perchè PIRELLI questa volta ci spiega anche come viene rilevata
l'usura sulle gomme di FORMULA 1.
FORMULA 1:
LE CLASSIFICHE.
Alla
vigilia del GP DELLA SPAGNA andiamo a riepilogare le classifiche
piloti e costruttori.
CLASSIFICA
PILOTI: Vettel 77; Raikkonen
67; Hamilton 50; Alonso 47; Webber 32; Massa 30; Grosjean 26; Di
Resta 20; Rosberg 14; Button 13; Perez 10; Ricciardo e Sutil 6;
Hulkenberg 5; Vergne 1.
CLASSIFICA
COSTRUTTORI: Red Bull 109;
Lotus 93; Ferrari 77; Mercedes 64; Force India 26; Mc Laren 23; Toro
Rosso 7; Sauber 5.
GLI
APPUNTAMENTI IN TV.
Andiamo
a concludere questo nostro spazio parlando degli appuntamenti in tv,
in vista del GP DELLA SPAGNA. La gara verrà trasmessa in DIRETTA in
contemporanea tra RAI e SKY.
VENERDì 10
MAGGIO.
Ore
10-11:30. 1°Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD e
su RAI SPORT 1, canale 57 del DIGITALE TERRESTRE).
Ore
14-15:30: 2° Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD e
su RAI SPORT 1).
Ore
22:30: ANTEPRIMA F 1. Sintesi 1°e 2° sessione prove libere su RAI
SPORT 1.
SABATO 11
MAGGIO.
Ore
11-12: 3° Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD e su
RAI SPORT 1).
Ore
14-15: QUALIFICHE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD, su RAI DUE, e su
RAI HD, canale 501 del DIGITALE TERRESTRE)
DOMENICA 12
MAGGIO.
Ore
14. GARA (diretta tv su SKY SPORT F1 HD, RAI 1, e RAI HD).
Cari
amici, siamo arrivati al termine di questo nostro PREVIEW sul GP
DELLA SPAGNA. Sperando sia stato di vostro gradimento, nel
ringraziarvi per avermi seguito, auguro a tutti voi una BUONA SERATA.
La prima schedina della SISAL (si chiamerà TOTOCALCIO dal 1948), datata 5 MAGGIO 1946.
Un
gioco che avrebbe cambiato la vita degli italiani. Era il 5 Maggio
1946, quando nacque il TOTOCALCIO. Ebbene si, cari amici, la celebre
schedina, che per tanti anni ci ha tenuto compagnia, e che continua
tuttora a tenerne, anche se, purtroppo, sempre meno giocata, compie
67 anni.
Allora, nel 1946, non si chiamava
ancora TOTOCALCIO, ma SISAL(diventerà TOTOCALCIO nel 1948).
Ma, come nacque l'idea del TOTOCALCIO?
L’idea viene a un giornalista triestino che meno di dieci anni
prima era stato epurato, licenziato in tronco perché ebreo. Si
chiamava Massimo Della Pergola. Alla Liberazione è rientrato dalla
Svizzera dov’era fuoriuscito ed era stato internato, lavora alla
Gazzetta dello Sport. Fonda una società, la Sisal, inventa la
schedina, lancia il concorso. L’obiettivo è fare 12, indovinando
se in ciascuna delle dodici partite vincerà la squadra di casa (1),
quella ospite (2) oppure sarà pareggio (ics). «Tentate la fortuna
al prezzo di un vermouth», dice lo slogan: trenta lire la puntata.
L’inizio, il 5 maggio 1946, è stentato, ma il successo arriva
molto presto.
LA PRIMA SCHEDINA DEL 1946.
Come
leggiamo su WIKIPEDIA, la schedina del primo concorso
SISAL,indetto il 5 Maggio 1946, prevedeva (in ordine) 4 incontri del
girone finale della Divisione Nazionale 1945/46, 2 incontri del
girone finale della Serie B-C Alta Italia 1945/46, e i rimanenti 6
(più 2 di riserva) provenienti dalla Coppa Alta Italia. La giocata
di una colonna costava 30 lire e il primo vincitore fu EMILIO
BIASOTTI, un milanese originario di Roma, che indovinando la
combinazione esatta di quel concorso si aggiudicò 426.826 lire.
PRIMA SCHEDINA E COMBINAZIONE
VINCENTE.
Internazionale-Juventus
1
Torino-Milan
1
Bari-Napoli X
Livorno-Roma
X
Padova-Vigevano
X
Cremonese-Alessandria
X
Como-Genoa X
Sampierdarenese-Sestrese
X
Legnano-Novara
2
Bologna-Piacenza
1
Cesena-Modena
1
Venezia-Mantova 1
PARTITE DI RISERVA.
Trento-Verona
Seregno-Biellese
IL PASSAGGIO AL CONI (capitolo
tratto da WIKIPEDIA).
Nel 1948 il presidente Luigi Einaudi
nazionalizza l’invenzione di Della Pergola: è diventata troppo
ghiotta perché lo Stato rinunci a guadagnarci sopra.
La creatura di Della Pergola parte
bene, finisce nelle mani dello Stato ( e più precisamente nelle mani
dei MONOPOLI DI STATO) e cambia nome diventando TOTOCALCIO. Dopo
un contenzioso giudiziario il Coni si terrà il Totocalcio mentre
alla Sisal di Della Pergola e soci resterà il Totip (Totalizzatore
Ippico). Il procedimento del TOTIP, soppresso nel 2007, era simile al
TOTOCALCIO, ma riferito all'ippica. Le puntate al Totocalcio
concorrono a finanziare le attività del CONI. Fu aggiunta una
tredicesima partita a partire dal concorso numero 20 del 1950(da cui
derivò l'espressione fare tredici al Totocalcio), mentre dal
concorso numero 1 del 17 Agosto 2003 ne venne inserita una
quattordicesima (per cui la vincita massima venne ribattezzata
Tredicissimo).
Il montepremi più
alto distribuito dal Totocalcio è stato di 34.475.852.492 Lire, in
occasione del concorso n. 17 del 5 Dicembre 2003. Il premio record
pagato è stato di 5.549.756.245 lire il 7 Novembre dello stesso anno
in occasione del concorso n. 13.
A partire dal 1994, al Totocalcio
si sono affiancati altri concorsi a pronostico legati al mondo del
calcio, quali Totogol, Totosei e Totobingol (questi ultimi due giochi
sono stati soppressi nel 2003). Sia per l'abbondanza di concorsi
legati al calcio che per la liberalizzazione delle scommesse sugli
eventi sportivi, la popolarità del Totocalcio è andata scemando.
L'introduzione di altri giochi a pronostici ormai più popolari e che
distribuiscono montepremi più elevati, in primis il Superenalotto,
ha determinato un crollo del montepremi e del sostegno finanziario al
CONI derivante da questo gioco. Per i motivi suddetti, a partire
dalla stagione 2003/04 la formula del Totocalcio venne decisamente
ritoccata: le partite da pronosticare passarono da 13 a 14, fu
introdotto il concorso parallelo "Il 9" e furono
liberalizzate le scommesse sulle partite dei campionati esteri e
delle coppe europee (prima di allora si pronosticava principalmente
su SERIE A, B, C e COPPA ITALIA, senza contare le partite dei tornei
principali riservati alle Nazionali di calcio). Di conseguenza
vennero istituiti ulteriori concorsi mercoledì e sabato, oltre a
quello tradizionale della domenica; inoltre, se in precedenza il
concorso veniva in genere sospeso durante il periodo estivo (a parte
occasioni del tutto eccezionali) per via dei campionati italiani
fermi, adesso si svolge regolarmente tutto l'anno, visto che alcuni
campionati nazionali esteri si disputano anche d'estate.
Dall'11
Ottobre 2004 le stesse partite del TOTOCALCIO vengono usate anche per
il TOTOGOL.
IL TOTOCALCIO IN TELEVISIONE E AL
CINEMA.
Il Totocalcio,
nel suo momento d'oro, è sempre stato il sogno degli italiani,
sempre fortemente attratti da quel 13 milionario. Non stupisce,
pertanto il fatto che il TOTOCALCIO, più volte, abbia fatto capolino
non solo in televisione, ma anche al cinema e persino in un caso
nella musica. Vediamo alcuni di questi momenti legati al
TOTOCALCIO.
La prima sequenza, che andiamo a vedere è uno
sketch del 1959, interpretato da FRANCO FRANCHI, e CICCIO INGRASSIA,
intitolato la SCHEDINA.
Passiamo alla
musica, Nel 1975 fa capolino nella tracklist di SABATO POMERIGGIO, il
nuovo album di CLAUDIO BAGLIONI, una canzone, 2 1 x, in cui il
cantautore romano prova a raccontare un po' i sogni dell'italiano
medio, desideroso di fare quel 13 al TOTOCALCIO che potrebbe
cambiargli la vita.
Passiamo ora al
cinema. Nel 1999 esce un film a episodi, TIFOSI, diretto da NERI
PARENTI, e interpretato tra gli altri da CHRISTIAN DE SICA, MASSICO
BOLDI, NINO D'ANGELO, MAURIZIO MATTIOLI, DIEGO ABATANTUONO, ecc.
Concentriamoci
in particolare sull'episodio relativo a MILAN-ROMA. Un tassista
fervido appassionato del MILAN, interpretato da MASSIMO BOLDI, va a
giocare ben due schedine del TOTOCALCIO. Una fatta di suo pugno, in
cui pronosticava la vittoria del suo MILAN, impegnato nel posticipo
serale contro la ROMA, e una precompilata. Ma... siamo veramente
sicuri che la schedina precompilata scelta dallo stesso BOLDI dia il
MILAN vincente? Andiamoci a vedere questa sequenza.
Passiamo ora ad
un'altra sequenza, che vede protagonista, nel film del 1983, AL BAR
DELLO SPORT, diretto da FRANCESCO MASSARO, il grande LINO BANFI,
autore di un 13 al TOTOCALCIO.
A questo punto,
facciamo un po' i seri. Nei primissimi anni il TOTOCALCIO ha regalato
grandissime vincite per l'epoca. Alcune di queste siamo riusciti a
trovarle grazie ai vari articoli trasmessi durante il CINEGIORNALE.
Iniziamo con la
vincita da 77 milioni del neo millionario MANNU tratta dal
CINEGIORNALE LUCE DEL 9 Febbraio 1950.
Settembre 1950.
Giovanni Cappello vince 76 milioni al TOTOCALCIO.
Ottobre 1953. Ben
due vincitori al TOTOCALCIO.
Agosto 1959. A
Viareggio una persona trova in un pantalone lercio 1 milione di lire.
Dopo TOTOCALCIO, TOTIP, ecc, scatta l'ora del TOTOPANTALONE?
Gennaio 1960.
Carlo Radaelli vince 173 milioni e rotti al TOTOCALCIO.
Aprile 1960. Il
sig. Vincenzo Formicola vince 160 milioni al TOTOCALCIO.
Giugno 1961. La
sig.ra Faora vince 13 al TOTOCALCIO e vince 60 milioni.
Nel Gennaio 1960
questo articolo del CINEGIORNALE LUCE racconta quale potrebbe essere
lo stato d'animo di un vincitore al 13 del TOTOCALCIO.
Concludiamo questo
viaggio, all'insegna del 13 del TOTOCALCIO, con due sequenze
veramente indimenticabili del grande cinema italiano. Siamo nel 1961,
e il film è DON CAMILLO, MONSIGNORE MA NON TROPPO, diretto da
CARMINE GALLONE. Nei panni di DON CAMILLO il grande FERNANDEL; nei
panni di PEPPONE l'indimenticabile GINO CERVI.
La prima
sequenza che andiamo qui a vedere riguarda la scoperta, da parte di
PEPPONE, di aver fatto 13 al TOTOCALCIO, registrando la schedina
sotto falso nome, PEPITO SBAZZEGUTI, che altro non è che l'anagramma
di GIUSEPPE BOTTAZZI (PEPPONE), cosa, questa, scoperta da DON
CAMILLO, che si offre di andare a ritirare il premio, a patto che
PEPPONE faccia sposare in Chiesa suo figlio.
La seconda
sequenza che andiamo qui a vedere riguarda la riscossione del premio del TOTOCALCIO, da parte
di DON CAMILLO, con il rientro a casa, e la notte seguente che, causa
PEPPONE, risulterà essere un pò movimentata.
Una puntata un pò
particolare, quella odierna di SPUNTI DI SPORT, in cui abbiamo voluto
ricordare i 67 anni del TOTOCALCIO, che, con quel suo tentare la
fortuna al prezzo di un vermouth, ha fatto sognare diverse
generazioni di italiani.
Il tre volte campione del mondo AYRTON SENNA salva la vita al pilota della LIGIER-RENAULT, ERIK COMAS, durante le prime prove libere del GP DEL BELGIO 1992.
Una
lezione di sport e di vita da una parte; dall'altra una vicenda che
ti lascia veramente sconcertato. È pazzesco a volte il
copione che scrive il destino con le sue scelte, e quanto stiamo per
raccontare è lì, puntualmente a dimostrarlo.
Devo essere
sincero: prima della realizzazione della scorsa puntata di SPUNTI DI SPORT dedicata ad AYRTON SENNA, non
conoscevo questa duplice storia. Non appena sono venuta ad
apprenderla, mi è sembrato giusto poterne parlare in una puntata
apposita.
Protagonisti di
questa duplice storia il tre volte campione del mondo,
l'indimenticabile AYRTON SENNA, e l'ex pilota francese di FORMULA 1,
ERIK COMAS.
SENNA SALVA
LA VITA A COMAS.
Belgio,
Venerdì 28 Agosto 1992. Sul circuito di SPA-FRANCHORCHAMPS si stanno
disputando le prime prove libere del GP del BELGIO (GP che vedrà,
quell'anno, la prima vittoria di MICHAEL SCHUMACHER in FORMULA 1, a
bordo della BENETTON-FORD). Nel corso del giro lanciato
improvvisamente il pilota francese, ERIK COMAS, a bordo della sua
LIGIER-RENAULT, perde il controllo della monoposto, e la macchina va
a sbattere assai violentemente contro le barriere lungo la seconda
parte di BLANCHIMONT, poco prima della curva 16, per poi finire in
mezzo alla pista. In seguito all'urto il pilota sviene con il motore
della monoposto che resta inevitabilmente acceso, e con la testa in
una posizione innaturale. Il rischio è quello di un surriscaldamento
del motore della monoposto, con il rischio di esplosione.
Mentre
la monoposto finisce di fermarsi in mezzo alla pista, sopraggiunge in
pista la MC LAREN-HONDA di AYRTON SENNA. Come possiamo vedere dalle
immagini, AYRTON capisce subito che qualcosa non va, e così non
esita un solo secondo a fermare la monoposto, e, anche a rischio di
essere investito dalle altre monoposto in pista, dirigersi verso la
monoposto di COMAS, spegnere il motore (come possiamo sentire a 0:28)
e a mettere la testa di COMAS in una posizione più corretta, grazie
anche all'intervento dei comissari, giunti poco dopo sul posto.
Questo secondo filmato, preso da un'altra inquadratura, mostra a
distanza l'intervento di SENNA supportato dai commissari.
Alla fine
l'intervento del pilota brasiliano della MC LAREN-HONDA sarà
decisivo: COMAS non solo si riprenderà, ma potrà tornare a correre
fin dal GP successivo a MONZA. Una dimostrazione, se vogliamo, della
grandezza di quel campione che era AYRTON SENNA.
LA TRAGEDIA
DI IMOLA E LA DECISIONE DI COMAS.
Dicevo
all'inizio di quanto a volte il destino potesse scrivere un copione
veramente pazzesco. E questo, infatti, è quanto avviene Domenica 1° Maggio 1994 sul circuito di Imola, dove si corre il GP di SAN MARINO. Durante il settimo giro, a causa
del cedimento del piantone dello sterzo, AYRTON SENNA, passato nella
stagione 1994 alla WILLIAMS motorizzata REANULT, esce violentemente
di pista andando a sbattere a bordo della sua WILLIAMS FW16 a oltre
200 km/h contro il muro del TAMBURELLO. L'impatto fu veramente
devastante e molto violento. Non
solo. In seguito all'urto, infatti, il piantone della sospensione
destra penetrò nella visiera del casco del pilota brasiliano,
causando un grave trauma cranico. I soccorritori arrivano dopo poco
sul posto, ma appare chiaro fin da subito che il pilota deve essere
trasportato con la massima urgenza all'OSPEDALE MAGGIORE di BOLOGNA.
A
questo punto, però, spostiamoci da un'altra parte dela pista, e più
precisamente ai box. Mentre si stava svolgendo il drammatico
incidente di SENNA, ai box da tre giri è ferma una delle due
LAROUSSE-FORD. I meccanici stanno lavorando per riparare alcuni
problemi di carattere tecnico. Appena finite le riparazioni, fanno
subito ripartire il pilota, rimasto tutto il tempo fermo dentro
l'abitacolo della sua monoposto, senza metterlo al corrente né della
presnza in pista delle macchine dei soccorsi, né che la gara, in
seguito al gravissimo incidente di SENNA fosse stata interrotta.
Questo pilota arrivò così a tutta velocità all'altezza del
TAMBURELLO, e se non ci fu una vera e propria carnecifina investendo
sia i commissari, sia colpendo i mezzi di soccroso presenti in pista
fu grazie alla sua prontezza di riflessi che lo portò a frenare in
tempo. Come possiamo vedere dai pochi frammenti del video che ho
potuto trovare, sul finale del filmato si vede un commissario parlare
con il pilota e riferirgli dell'incidente.
Qui purtroppo le immagini
finiscono, ma da quello che poi abbiamo scoperto, il pilota esce
dalla monoposto, e si dirige verso la WILLIAMS del pilota brasiliano.
Vede SENNA, e vede le condizioni del casco del pilota brasiliano, e
rimane profondamente turbato. Lui, AYRTON, lo conosce bene, perchè
era stato proprio il pilota brasiliano a salvarlo due anni prima in
BELGIO. Ebbene si, cari amici: il pilota a bordo della LAROUSSE era
proprio lui, ERIK COMAS!
ERIK
è abbastanza turbato, scosso per la sorte di AYRTON, e lascia il
circuito di IMOLA. Risulta quasi inifluente la decisione dei
commissari di squalificarlo alla ripresa della gara: ERIK è talmente
scosso da quanto accaduto ad AYRTON, e lascia, come detto, il
circuito. Ma non solo. La notizia della scomparsa di SENNA lo spinge
addirittura a voler abbandonare il mondo della FORMULA 1. Sarà il
patron della scuderia, GERRARD LARROUSSE, a convincerlo, con non poca
fatica, a concludere almeno la stagione (ERIK concluderà la stagione
e si ritirerà di fatto dalla FORMULA 1 alla penultima gara della
stagione, a SUZUKA. Lascerà la monoposto per l'ultima gara della
stagione ad ADELAIDE al pilota svizzero JEAN DENIS DELETRAZ). Erik
continuerà a correre solo in competizioni a ruote coperte, fino a
quando a causa di alcuni priblemi di salute si dovrà fermare, per
poi tornare a correre di recnte nel 2010 e 2011 con delle vetture
elettriche. Resterà però per sempre quel forte senso di
riconoscenza nei confronti di SENNA, che, come ha dichiarato più
volte nelle varie interviste, “Senna mi ha salvato la
vita”.
Un
campione, AYRTON,che resterà per sempre nel cuore di tutti noi,
appassionati di FORMULA 1.
Imola, 1° Maggio 1994. Sul circuito
del Santerno, intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, è in programma il
GP DI SAN MARINO, terza prova del mondiale di FORMULA 1. In pole
position il pilota tre volte campione del mondo della
WILLIAMS-RENAULT, AYRTON SENNA; in seconda posizione a poco più di 3
decimi dal campione brasiliano il leader del mondiale, MICHAEL
SCHUMACHER, su BENETTON-FORD, vincitore delle prime due gare ad
INTERLAGOS e ad AIDA. Sembra una sfida come tante, sebbene purtroppo
l’atmosfera sul circuito del SANTERNO sia stata condizionata prima
dall’incidente che ha visto protagonista il pilota brasiliano della
JORDAN,RUBENS BARRICHELLO, e poi il giorno prima, l’incidente
mortale che aveva visto protagonista il pilota austriaco della
SIMTEK, ROLAND RATZENBERGER. Sarà purtroppo una delle gare più
tristi della storia della FORMULA 1, non solamente, come vedremo, per
un nuovo, ennesimo incidente al via, ma anche e soprattutto l’ultima
gara del pilota brasiliano della WILLIAMS.
LA NASCITA DI UNA NUOVA STELLA.
Ayrton Senna, fa il suo esordio in
FORMULA 1 a 24 anni nel 1984 alla guida della TOLEMAN, dopo aver
fatto un’ottima gavetta nelle serie minori (nel 1973 a 13 anni
aveva vinto il campionato Junior sui kart in Brasile; anel 1977 e
1978 vinse il Campionato Sudamericano di categoria; nel 1981fa il suo
esordio in FORMULA FORD 1600 e vince sia il campionato RAC che il
campionato TOWNSEND-THORESEN; nel 1982 vince in FORMULA FORD 2000
vincendo anche in questo caso il campionato europeo British Pace, sia
l’Europeo EFDA. Nel 1983 passa in FORMULA 3, nel team WEST SURREY
RACING, e con una RALT-TOYOTA si aggiudica il titolo mondiale).
Nel corso di questa prima stagione in
FORMULA 1, SENNA conquisterà ben tre podi: a MONTECARLO, in GRAN
BRETAGNA e in PORTOGALLO. Di quell’anno anche la mancata qualifica
sul circuito di IMOLA, l’unica della sua carriera.
Tornando ai podi, particolare menzione
merita quello di MONTECARLO, perché sarà proprio quel podio che,
grazie a una strepitosa rimonta del pilota brasiliano sul bagnato
(ben 6 secondi al giro più veloce di PROST, in testa alla gara con
la sua MC LAREN) con la gara poi sospesa a causa dell’eccessiva
quantità di acqua sul circuito monegasco, che permetterà al mondo
di conoscere le straordinarie doti di AYRTON sull’acqua. Doti che
ritroveremo nel corso della carriera di questo grande campione.
Andiamo a rivedere alcuni momenti di quella storica gara.
IL PASSAGGIO
ALLA LOTUS.
Nel
1985 AYRTON passa alla LOTUS, inizialmente motorizzata RENAULT, e che
poi nel 1987 passerà ai motori HONDA. Con questo team il pilota
brasiliano otterrà dei buoni risultati, ma di fatto non lotterà mai
per il titolo mondiale., con due piazzamenti al quarto posto finale
dellaclassifica piloti nel 1985 e nel 1986, e un piazzamento al terzo
posto nel 1987.
Con
LOTUS AYRTON otterrà però la sua prima vittoria nel mondiale di
FORMULA 1. Era il 21 Aprile 1985, e sotto una pioggia torrenziale sul
circuito di ESTORIL il pilota brasiliano vince il GP DEL PORTOGALLO
con 1 minuto di vantaggio sulla FERRARI di ALBORETO, e un giro sulla
RENAULT di PATRICK TAMBAY. Avendo ottenuto anche la pole, e il giro
più veloce, sarà il suo primo hat trick. Queste le immagini della gara.
Ayrton
vincerà in quella stessa stagione anche il GP del BELGIO, sul
circuito di SPA FRANCHORCHAMPS con oltre 28 secondi sulla WILLIAMS di
NIGEL MANSELL, e 55 secondi sulla MC LAREN TAG PORSCHE di ALAIN
PROST.
Nel
1986 Ayrton vincerà in SPAGNA battendo di 14 millesimi la WILLIAMS
di MANSELL e di 21 secondi la MC LAREN di PROST; e a DETROIT nel GP
DEGLI STATI UNITI, dove distanzierà di 31 secondi sia JACQUES
LAFFITTE su LIGIER-RENAULT, che PROST su MC LAREN-TAG PORSCHE.
Nel
1987 AYRTON si aggiudica il GP di MONTECARLO con 33 secondi sulla
WILLIAMS di NELSON PIQUET, e oltre 1 minuto sulla FERRARI di
ALBORETO, e a DETROIT, con 33 secondi sulla WILLIAMS di PIQUET e 45
secondi sulla MC LAREN di ALAIN PROST.
Al
termine della stagione 1987, SENNA lascia la LOTUS con 16 pole
position e 6 GP vinti per passare alla MC LAREN, nel frattempo
passata alla motorizzazione HONDA.
IL PASSAGGIO
ALLA MC LAREN.
A
partire dalla stagione 1988, AYRTON, passa dunque alla MC LAREN, nel
frattempo passata alla motorizzazione HONDA: vi rimarrà ben 6
stagione, conquistando ben 3 titoli mondiali (1988, 1990 e 1991) e
scrivendo con le sue imprese una pagina storica della FORMULA 1,
oltre a segnare il ciclo del dominio MC LAREN-HONDA.
A
Woking Senna ritrova il rivale di sempre, il Professore, il francese
ALAIN PROST: tra i due si svilupperà una grande stima reciproca, ma
anche una fortissima rivalità, che porterà il pilota francese al
termine della stagione 1989 con il titolo mondiale in tasca a
lasciare la MC LAREN, passando prima in FERRARI per il biennio
1990-1991, e poi, dopo un anno sabbatico, in WILLIAMS, dove al
termine della stagione 1993 si ritirerà vincendo il suo quarto e
ultio titolo mondiale.
Nel
1988 PROST e SENNA hanno tra le mani una vettura veramente
incredibile, la MC LAREN MP 4/4, progettata da GORDON MURRAY e STEVE
NICHOLS, che vincerà ben 15 gare su 16 (l'unica gara non vinta dalla
monoposto inglese sarà il GP d'ITALIA a MONZA, disputato poco tempo
dopo la scomparsa di ENZO FERRARI, che vide a due giri dal termine
SENNA venir toccato dalla WILIAMS di SCHLESSER, e la doppietta
FERRARI, con BERGER davanti ad ALBORETO).
Nel
corso della gara successiva, il GP del PORTOGALLO, disputato il 25
Settembre 1988 sul circuito di ESTORIL, comincia ad esplodere la
rivalità tra SENNA e PROST. La gara vedrà la vittoria di PROST, con
9 secondi e mezzo sulla MARCH-JUDD di IVAN CAPELLI, e con 44 secondi
sulla BENETTON-FORD di THIERRY BOUTSEN, ma il pilota francese della
MC LAREN si lamenterà della partenza del proprio compagno di
squadra. Secondo PROST, infatti, SENNA al via, pur partito meglio, al
termine del primo passaggio in cui il pilota francese aveva raggiunto
il compagno di squadra brasiliano lo avrebbe stretto eccessivamente
contro il muretto dei box.
Nel
corso della gara successiva, in GIAPPONE, viene assegnato il titolo
piloti. La gara vedrà la vittoria di SENNA con 13 secondi di
vantaggio su PROST e 36 sul solito BOUTSEN; grazie a quella vittoria,
in virtù del regolamento che imponeva ai piloti di considerare ai
fini della classifica finale i migliori 11 piazzamenti sulle 16 gare,
SENNA vincerà il suo primo mondiale. Vediamo le immagini di quella
gara, caratterizzata da una grandissima rimonta del pilota
brasiliano.
Il
mondiale vedrà all'ultima gara la vittoria di PROST con 36 secondi
di vantaggio su SENNA e 47 sulla BENETTON-FORD di NELSON PIQUET. In
classifica piloti (considerando gli 11 migliori piazzamenti)SENNA
vince il MONDIALE con 90 punti contro gli 87 di PROST.
Stagione
1989. La stagione 1989 vedrà AYRTON vincere 6 gare (SAN MARINO,
MONTECARLO, MESSICO, GERMANIA, BELGIO e SPAGNA). Due gli episodi
della stagione che meritano di essere raccontati, e che sanciranno la
rottura definitiva con il suo compagno di squadra, ALAIN PROST: il GP
d'IMOLA e il GP di SUZUKA.
Ad
Imola SENNA trasgedì il patto che i due piloti avevano fatto in
merito al non superarsi durante il primo giro di gara. Senna superò
il compagno di squadra, andando a vincere la corsa, con il compagno
di squadra, profondamente irritato per l'accaduto.
L'altro
episodio avvenne il 22 Ottobre 1989 sul circuito di SUZUKA. Prost era
saldamente in testa al campionato, Senna doveva assolutamente vincere
per tenere in vita il campionato nell'ultima gara in Australia. Al
via Prost partì molto bene, e prese la testa della corsa. Senna,
piano piano cominciò a rimontare, sino a che al 46° il pilota
brasiliano provò a passare il suo compagno di squadra. Prost però
chiuse la strada al pilota brasiliano, portando sia la sua sia la
monoposto di SENNA fuori pista. Il pilota francese fu costretto a
ritirarsi. Senna invece, era riuscito a tenere la monoposto accesa, e
chiese ai commissari un aiuto per rimandare la monoposto in pista;
aiuto che viene concesso. Senna è costretto inoltre a rientrare ai
box per sostituire il musetto danneggiato; in testa passa così
ALESSANDRO NANNINI con la BENETTON motorizzata FORD COSWORTH. Inizia
così una nuova rimonta per AYRTON, che non solo riesce a recuperare
il gap su NANNINI, ma superando il pilota toscano, va a vincere il GP
del GIAPPONE. Sembra tutto fatto per SENNA, con il mondiale così
ripaerto, ma la doccia fredda è dietro l'angolo. Subito dopo la gara
il pilota brasiliano della MC LAREN viene squalificato sia perchè
per ripartire era stato aiutato dai commissari, sia perchè,
nell'atto del ripartire, era rientrato dalla via di fuga della
chicane, e non percorrendo la chicane stessa. Con questo risultato
PROST si aggiudicò di fatto il titolo MONDIALE. La MC LAREN fece
ricorso contro la squalifica di SENNA, ma il reclamo fu rifiutato. Ma
non solo. SENNA, accusato di minacciare la sicurezza degli altri
piloti in pista dalla FIA, accusò la FIA stessa di aver manipolato
il campionato. Questo comportò prima una multa di 100.000 dollari a
carico del pilota brasiliano e poi la sospensione per sei mesi della
superlicenza ameno che SENNA non avesse chiesto scusa a tutti. La
polemica si concluse alla viglia della stagione 1990, quando la MC
LAREN, in accordo con il pilota brasiliano, mandò in Febbraio una
lettera di scuse alla FISA. Senna riottenne così la superlicenza per
la stagione 1990, stagione che avebbe visto il suo secondo titolo
mondiale.
Stagione
1990. La stagione 1990 vede ancora una volta la lotta per la vittoria
finale tra i due rivali di sempre, SENNA su MC LAREN (vincitore di 6
gare negli USA, a MONTECARLO, in CANADA, in GERMANIA, BELGIO e
ITALIA) da una parte, e PROST, passato alla FERRARI, dall'altra. Il
mondiale si decide ancora una volta in GIAPPONE, il 21 Ottobre a
SUZUKA. Il tutto avviene praticamente al via alla prima curva. Prost,
che parte dal lato pulito della pista, parte bene, andando a superare
la MC LAREN del pilota brasiliano, il quale, alla prima curva, tenta
di superare nuovamente il pilota francese, mantenendo una traiettoria
decisamente più interna. Il pilota francese non vede però la MC
LAREN di SENNA, e così i due piloti finiscono nuovamente per
toccarsi, con la MC LAREN che spedisce la FERRARI sulla via di fuga.
Gara finita per entrambi, e titolo vinto da SENNA. La minovrà di
SENNA non mancherà di suscitare polemiche in casa FERRAI, ma secondo
la FIA quanto accaduto è da ritenersi un semplice incidente di gara.
Andiamo a vedere un breve filmato in merito a quella gara.
Stagione
1991. La stagione 1991 vede la vittoria del terzo titolo iridato per
SENNA, ma anche la comparsa, in seguito ad alcuni problemi di
competitività per la ROSSA di PROST, di un nuovo rivale nella
seconda parte del campionato: la WILLIAMS-RENAULT di NIGEL MANSELL.
SENNA
vincerà ben 7 gare nel mondiale 1991 (USA, BRASILE, SAN MARINO,
MONACO, UNGHERIA, BELGIO, e AUSTRALIA), di cui ben 4 nelle prime 4
gare. Leggendaria la vitoria ottenuta nel corso della seconda gara ad
INTERLAGOS, la prima ottenuta in casa. In patria Ayrton sfodera una
delle sue gare più belle andando a vincere addiritura con il cambio
rotto. Andiamo a vedere le immagini di questa storica, bellissima
vittoria.
Le
stagioni 1992 e 1993.La
stagione 1992, al contrario delle stagioni precedenti, non sarà una
stagione trionfale. Di fronte allo strapotere della WILLIAMS FW14,
progettata da PATRICK HEAD, nulla può il pilota brasiliano. Senna in
questa stagione si classificherà al quarto posto con 50 punti (a
vincere il mondiale MANSELL su WILLIAMS a 108 punti, seguito dal
nostro RICCARDO PATRESE, sempre su WILLIAMS a 56 punti e da un
giovanissimo MICHAEL SCHUMACHER su BENETTON-FORD a 53), con tre
vittorie rispettivamente a MONTECARLO, UNGHERIA e ITALIA. In seguito
poi alla decisione della HONDA di ritirarsi come motorista a fine
stagione, Ayrton vorrebbe passare alla WILLIAMS, in seguito alla
decisione di MANSELL di ritirarsi dalla FORMULA 1, ma nel frattempo
in WILLIAMS è arrivato ALAIN PROST, ingaggiato dopo un anno
sabbatico, che pone un veto nei confronti del pilota brasiliano.
SENNA resta così ancora un anno in MC LAREN, nel frattempo dotata di
un motore V8 FORD.
Anche
la stagione 1993 vede il dominio WILLIAMS, con PROST che si aggiudica
il titolo prima di ritirarsi definitivamente con la FW15C,
progettata da PATRICK HEAD e da ADRIAN NEWEY.
Sebbene
all'inizio ci fossero timori sulla reale competitività della
monoposto, alla fine SENNA riesce comunque a classificarsi secondo,
vincendo ben 5 gare in BRASILE, a DONINGTON, a MONTECARLO (5°
vittoria consecutiva, un vero e proprio record sul circuito
monegasco!), ie poi le ultime due gare della stagione in GIAPPONE e
AUSTRALIA.
Spettacolare
la vittoria di DONINGTON, dove si aggiudicò la gara dopo una serie
di sorpassi (ben 4!) nel solo primo giro e dominando di gran lunga la
gara, rifilando oltre 1 minuto e mezzo a DAMON HILL, su WILLIAMS.
Queste le immagini della corsa tratte dalla RTL tedesca.
Da
sottolineare poi la stretta di mano al termine dell'ultimo GP tra
ALAIN PROST e AYRTON SENNA, sul podio del GP di AUSTRALIA, vinto da
SENNA stesso.
Sarà l'ultima vittoria di AYRTON in FORMULA 1, al
termine dell'ultima gara in MC LAREN.
IL
PASSAGGIO IN WILLIAMS.
Nel
1994, dunque, Ayrton passa in WILLIAMS. La scelta, purtroppo, non si
rivelerà vincente, vuoi l'abolizione voluta dalla FIA
dell'elettronica (sospensioni attive e controllo trazione, veri punti
di forza delle WILLIAMS iridate nei due campionati precedenti) che
rende la monoposto assai difficile da guidare, sia al contempo la
scelta di una zona troppo stretta dell'abitacolo, che con SENNA che
faceva fatica non solo a calarsi nell'abitacolo, ma anche a guidare
la macchina stessa. Dopo le due prime gare che, dopo altrettante pole
conquistate dal pilota brasiliano, vide due vittorie del giovane
pilota della BENETTON-FORD, MICHAEL SCHUMACHER, si giunge così a
IMOLA.
Il
weekend si rivelerà particolarmente drammatico, con un bruttissimo
incidente nelle prove libere del venerdì con protagonista RUBENS
BARRICHELLO, a causa di un cedimento della sospensione posteriore
della JORDAN di RUBINHO, che, come leggiamo su WIKIPEDIA, andò in
testacoda alla Variante Bassa, passando di traverso sul cordolo
esterno, che si tramutò in un trampolino che lanciò la vettura al
di sopra le gomme, contro le reti di protezione; l'auto rimbalzò poi
all'indietro, si cappottò un paio di volte e terminò la sua corsa
ribaltandosi. I soccorsi furono immediati e venne esposta la bandiera
rossa. Barrichello, inizialmente privo di conoscenza, riprese i sensi
grazie agli sforzi dei medici di pista, per poi venire venne
trasportato al centro medico e in seguito all'ospedale. Il giorno
successivo si ripresentò nel paddock, con una frattura al setto
nasale, tagli alla bocca, un braccio fasciato e una costola
incrinata, che gli impedirono di prendere parte al resto dell'evento.
Queste le immagini dell'incidente. Senna non esitò ad interrompere le prove libere, per
andare a trovare l'amico infortunato.
L'incidente di BARRICHELLO, purtroppo, non fu il solo a
verificarsi in quel bruttissimo weekend.
Il giorno dopo, sabato 30 Aprile 1994, all'altezza del
Tamburello, in seguito alla rottura dell'alettone anteriore, la SIMTEK del pilota austriaco, ROLAND RATZENBERGER, andò a
schiantarsi a 306 km/h contro il muro della curva esterna della curva
intitolata a GILLES VILLENEUVE. La cellula di sopravvivenza della
vettura resse, ma la velocità d'impatto fu talmente forte, da
generare un colpo di frusta che oltre a far perdere conoscenza al
pilota, generò una frattura della base cranica, che purtroppo portò
alla morte del pilota austriaco. Se il decesso avvenì sopra
l'ambulanza che stava portando il pilota all'ospedale, di fatto,
purtroppo, il pilota aveva perso la vita al momento dell'impatto, che
fu abbastanza violento.
Senna rimase molto scosso da quanto accaduto a tal
punto che, in seguito come leggiamo su WIKIPEDIA, volle poi andare
personalmente, con una macchina dell'organizzazione, a verificare lo
stato della pista nel punto dove era avvenuto l'incidente. Per questo
venne sanzionato dalla Federazione.
Senna vorrebbe non correre il GP, ma ormai il GP è in
moto, e non lo si può fermare. Ayrton però vuole ricordare in qualche modo il pilota austriaco, e così decide che, in caso di vittoria, avrebbe sventolato la bandiera austriaca in onore del povero Roland. In merito a questa cosa, c'è un pò di divergenza tra le fonti. Secondo alcune fonti, la bandiera venne trovata arrotolata nell'abitacolo della WILLIAMS distrutta. Secondo altre fonti, invece, la bandiera venne trovata arrotolata nella manica della tuta del pilota brasiliano.
Si arriva così alla gara, domenica
1° Maggio. Una gara, il GP D'IMOLA, che purtroppo avvalora tutti
quei sinistri presagi che già avevano caratterizzato i giorni
precednti. Al via si ferma la BENETTON-FORD di LEHTO, che viene
centrata in pieno dalla LOTUS di LAMY. La pista viene così invasa
dai detriti, ma anche la tribuna, con ben 9 spettatori feriti, e 1
spettatore in coma colpito da una gomma. Esce in pista la SAFETY CAR,
con i commissari che provano a pulire la pista. Al rientro della
safety car SENNA è in testa, seguito da SCHUMACHER. Al settimo giro
(il secondo dopo il rientro della SAFETY CAR) il dramma. A causa
della rottura del piantone dello sterzo la WILLIAMS del pilota
brasiliano va a schiantarsi contro il muro del TAMBURELLO. L'impatto
è devastante e molto violento. In seguito all'urto, infatti, il
piantone della sospensione destra penetrò nella visiera del casco
del pilota brasiliano, causando un grave trauma cranico. I medici
provano in tutti i modi a rianiumare AYRTON, trasportandolo anche
all'OSPEDALE MAGGIORE di BOLOGNA. Purtroppo non fu necessario. Alle
18.40 il pilota brasiliano spirò senza mai aver ripreso conoscenza.
La scomparsa di AYRTON fu un duro colpo per il mondo
della FORMULA 1. Se è vero che in seguito a quanto accaduto, come
leggiamo su WIKIPEDIA, “Il circuito venne ampiamente rivisto,
con interventi in tutti i punti teatro di incidenti nel fine
settimana dell'edizione 1994. Inoltre, la FIA stilò un pacchetto di
modifiche, da attuarsi con diverse scadenze, per ridurre
drasticamente le prestazioni delle vetture. Venne introdotto il
limite di velocità nei box ed i piloti ricostituirono la GPDA, che
permetteva loro di esprimere in modo unitario il proprio parere
soprattutto su questioni di sicurezza. Molti circuiti vennero
modificati nei punti potenzialmente pericolosi, con alcune soluzioni
di emergenza (come chicane posticce formate da pile di gomme)
introdotte temporaneamente dove non fosse possibile effettuare
interventi più elaborati prima dell'edizione 1994 della gara
(Barcellona, Montreal, Spa).”, è altrettanto vero che quel
giorno gli appassionati di FORMULA 1 persero un vero campione. Un
campione che, a distanza di tanti anni, resta e resterà per sempre
nel cuore di tutti gli appassionati di FORMULA 1.