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domenica 29 settembre 2013

SPUNTI DI SPORT- RICORDANDO SILVIO PIOLA.


Un campione entrato nella storia del calcio italiano per via dei numerosi goal segnati, 274 in 537 (290 se consideriamo anche i 16 goal segnati durante la stagione 1945/46 nella DIVISIONE NAZIONALE), che lo rendono, al momento, l'attaccante principe nella storia della SERIE A. Nessuno finora ha fatto meglio di lui. Stiamo parlando dell'indimenticabile SILVIO PIOLA, di cui oggi si celebra il centenario della nascita, e a cui dedichiamo questa puntata di SPUNTI DI SPORT.

I PRIMI PASSI NELLA PRO VERCELLI. 

Un giovanissimo SILVIO PIOLA (sedicenne) con la maglia della PRO VERCELLI.
 
Silvio Piola nasce a Robbio, in provincia di Pavia il 29 Settembre 1913. I genitori, commercianti di tessuti, avevano momentaneamente lasciato la propria città, Vercelli, dove ritorneranno nel 1914, e a cui Silvio si legherà fin da subito. Fin da subito dimostra di essere un grande appasssionato di calcio, cominciando a dare i primi calci a pallone a soli 8-9 anni nella selezione giovanile vercellese “Veloces”. Nella stagione 1929/30, Silvio fa il suo esordio in SERIE A con la PRO VERCELLI nella gara giocata contro il BOLOGNA il 16 Febbraio 1930.

Queste le formazioni dell'epoca.

BOLOGNA: Gianni, Monzeglio, Gasperi, Genovesi, Baldi, Pitto, Busini I, Maini, Schiavio, Busini III, Muzzoli. All: Hermann FELSNER.

PRO VERCELLI: Scansetti, Zanello, Dellarole I, Pensotti, Ardissone, Bajardi I, Casalino, Bajardi II, Piola, Seccatore, Ferraris II. All. Jozsef NAGY.

Quella prima partita di PIOLA in SERIE A vedrà le due squadre pareggiare per 2-2, con il BOLOGNA che passò in vantaggio al 32° con MAINI, la PRO VERCELLI pareggiare al 50° con SECCATORE, il BOLOGNA tornare di nuovo in vantaggio al 55° con MAINI, e al 73° SECCATORE pareggiare ancora per la PRO VERCELLI fissando il punteggio sul definitivo 2-2. In quella prima stagione SILVIO giocherà 4 partite non segnando alcun goal.

Determinante però sarà per il giovane PIOLA la presenza in panchina del tecnico ungherese JOZSEF NAGY, che non solo capirà il talento e ne valorizzerà le doti, e da cui anche lo stesso SILVIO apprenderà tantissimo. Silvio disputerà ben 5 stagioni con la maglia della PRO VERCELLI in SERIE A conseguendo 127 presenze e segnando 51 goal (4 presenze nella stagione 1929/30; 32 presenze e 13 goal nella stagione 1930/31; 31 presenze e 11 goal nella stagione 1931/32; 32 presenze e 11 goal nella stagione 1932/33, e infine 28 presenze e 15 goal nella stagione 1933/34). Da rilevare che SILVIO in occasione di PRO VERCELLI-FIORENTINA, disputata il 29 Settembre 1933, realizzerà ben 6 reti delle 7 reti con cui la formazione piemontese batterà la formazione toscana (7-2 il risultato finale).

Al termine della stagione 1933/34 Silvio lascerà quasi a malincuore la PRO VERCELLI su forti pressioni sia da parte della politica, sia da parte del regime fascista che volevano vedere il giocatore esibirsi su palcoscenici un po' più rinomati. Il giocatore infatti amava molto avere al suo fianco la sua famiglia, stare con gli amici di sempre e poi la domenica andare a giocare con la maglia della sua squadra. L'affetto però è reciproco. Anche la PRO VERCELLI e un po' tutta la stessa città amano il SILVIO nazionale. A dimostrazione di quanto sto scrivendo, andiamo a vedere il forte affetto che la squadra e la città stessa riservarono a SILVIO nel Febbraio 1951, quando il giocatore, all'epoca in forza al Novara, verrà invitato e premiato nel corso di una serata riservata alle vecchie glorie della squadra grazie alla SETTIMANA INCOM 00553 del 9 Febbraio 1951.

IL PASSAGGIO ALLA LAZIO.


Dunque, nella stagione 1933/34 Silvio passa alla Lazio, ma il distacco da Vercelli non sarà indolore per il giocatore. A volerlo in biancoceleste due gerarchi fascisti, Giovanni Marinelli e Giorgio Vaccaro.
Silvio fece il suo esordio in maglia biancoceleste il 30 Settembre 1934 contro il LIVORNO, segnando peraltro una delle reti del finale 6-1 a favore dei biancocelesti.

Queste nella fattispecie le formazioni dell'epoca.

LAZIO: Blason, Bertagni, Del Debbio, Ferraris, Viani, Fantoni O., Guarisi, Fantoni J., Piola, Bisigato, Levratto.

LIVORNO: Lami, Persia, Monza, Arcari, Uslenghi, Garaffa, Neri, Ferrara, Busoni, Magnozzi, Pontiggia.

La LAZIO come detto vinse contro il LIVORNO per 6-1, grazie alle reti segnate al 18° da BISIGATO, al 34° da USLENGHI, e al 37° da GUARISI su rigore. Nella ripresa, con il punteggio di 2-1 per i biancoclesti, PIOLA segnò il suo primo goal biancoceleste al 64°. Al 74° il quarto goal biancoceleste con J. FANTONI prima dell'uno due di GUARISI che al 79° e all'81° fissa il punteggio sul definitivo 6-1 biancoceleste.

Nelle stagioni 1934/36 segnerà in entrambe le stagioni ben 21 goal. Nonostante questo, però, non mancarono le critiche verso il giocatore. Critiche che verranno rispedite al mittente la stagione successiva con Silvio che vincerà la clasifica marcatori sempre con 21 reti, grazie anche al concomitante rinforzamento della squasra degli ingaggi di GIOVANNI RICCARDI, UMBERTO BUSANI, BRUNO CAMOLESE e GIOVANNI COSTA.

Nelle stagioni 1938/1941 segnerà rispettivamente per ben due volte 9 reti, e poi nella stagione 1941/42 18 reti. Questo basso numero di reti è da associarsi all'abbassamento di Piola a mezz'ala. Nella stagione 1942/43 l'ultima in biancoceleste, Silvio tornerà a vincere il titolo di capocannoniere segnando 21 reti.
Nel corso delle 9 stagioni in biancoceleste, Silvio disputerà 243 partite, segnando 160 reti.

IL RITORNO IN PIEMONTE.

Silvio Piola nel 1944 nelle file del TORINO FIAT.
In seguito alla seconda guerra mondiale, si interrompe il campionato di SERIE A. non la passione per il calcio di SILVIO, che ottiene dalla LAZIO il permesso nel 1944 di poter giocare il campionato ALTA ITALIA con il TORINO FIAT. Il Torneo vede la vittoria finale da parte della formazione dei vigili del Fuoco di La Spezia, ma anche Silvio alla fine sarà grande protagonista, segnando 27 reti.

Non c'è dubbio, però, che SILVIO abbia nel cuore la sua terra, VERCELLI, e la sua regione, il PIEMONTE, così disputerà le due stagioni successive, 1945/46 nella DIVISIONE NAZIONALE segnando 16 goal (non ancora considerati nel conteggio ufficiale dei goal di PIOLA) e il torneo 1946/47 in SERIE A con la JUVENTUS. Nel frattempo si affaccia sempre più nel club bianconero la stella di GIAMPIERO BONIPERTI, per cui per Silvio gli spazi cominciano ad essere ridotti.


IL PASSAGGIO AL NOVARA.


Con gli spazi sempre più chiusi in casa JUVENTUS, SILVIO accetta la proposta del NOVARA, presente in B. Al termine della stagione la formazione novarese tornerà in SERIE A grazie anche all'importante contributo dato da SILVIO con 16 goal in 30 partite. Nelle stagioni successive SILVIO tornerà a segnare 15 goal nella stagione 1948/49, 4 goal nella stagione 1949/50, 19 nella stagione 1950/51, 18 nella stagione 1951/52, 9 nella stagione 1952/53, e 5 nella stagione 1953/54.
Piola segnerà il suo ultimo goal in campionato il 7 Febbraio 1954 contro il MILAN. L'ultima partita disputata in SERIE A è quella contro l'ATALANTA, giocata il 7 Marzo dello stesso anno.

Andiamo ora a vedere una piccola chicca filmata dall'ISTITUTO LUCE, e trasmessa dalla SETTIMANA INCOM.
In occasione della partita di campionato tra LAZIO e NOVARA, disputatasi allo stadio FLAMINIO a ROMA il 6 Novembre 1949, i biancocelesti premiarono PIOLA con una medaglia per celebrare le numerose stagioni disputate insieme.
Grazie alle riprese tratte dalla SETTIMANA INCOM 00362 del 10 NOVEMBRE 1949 siamo in grado di poter rivedere sia la premiazione del giocatore, sia la sintesi della partita.

LA CARRIERA IN NAZIONALE. 


In contemporanea con la carriera nei vari club qui raccontata, è necessario aprire un capitolo a parte nella storia di SILVIO PIOLA: il rapporto forte, intenso con la maglia azzurra e, quindi con la nazionale.

Se nella prima parte di questo nostro speciale per via della mancanza di materiale filmato abbiamo affrontato una trattazione di stampo wikipediano, in questa seconda parte, vuoi la presenza di numeroso materiale filmato e non solo dell'epoca, possiamo finalmente tornare al consueto modus operandi di questa rubrica, raccontando cioè la bellissima storia del rapporto tra Silvio Piola e la nazionale azzura. Un rapporto che regalerà tante soddisfazioni sportive al nostro Paese come ad esempio il Mondiale del 1938, ma anche e sopratutto delle prove di grande attaccamento alla maglia, come nell'ultima gara disputata in maglia azzurra contro l'INGHILTERRA. Ma di questo parleremo più avanti. Intanto, con questo filmato, andiamo a scoprire qualcosa di più del SILVIO PIOLA in azzurro.


Dunque, Silvio Piola fa il suo esordio assoluto in azzurro nel 1933, quando il 2 Aprile disputa la prima gara con l'ITALIA B contro la SVIZZERA. Finirà 5-0 per gli azzurri, con una doppietta del giovane attaccante della PRO VERCELLI. Non verrà convocato per i mondiali del 1934 vista la numerosa concorrenza in avanti. Cosa, questa, di cui Piola rimarrà fortemente deluso. Delusione ulterirmente accresciuta con il passaggio alla Lazio nell'estate 1934.

Se da una parte Silvio desiderava fortemente rimanere a Vercelli nella Pro e assieme alla sua famiglia, dall'altra era seriamente preoccupato dal fatto che un suo passaggio alla Lazio facesse si che il ct azzurrro VITTORIO POZZO non lo convocasse, vista la tendenza del ct azzurro di usufruire maggiormente delle formazione del Nord. Non solo. Nonostante in 11 partite con la NAZIONALE B avesse segnato 6 goal, il giocatore non veniva molto preso in considerazione da POZZO, in quanto, come poi racconterà GIANNI BRERA nella Storia critica del calcio italiano, il ct azzurro sosteneva che PIOLA rappresentasse una montatura del tifo romano.

Nel 1935 a sorpresa prende forma il debutto azzurro. In seguito all'infortunio di MEAZZA alla viglia dell'amichevole contro la fortissima AUSTRIA, il ct azzurro POZZO, fortemente invitato da VACCARO, convoca SILVIO PIOLA in azzurro. Sarà un successo: SILVIO infatti deciderà l'incontro segnando la doppietta con cui gli azzurri batteranno al 51° e all'81° la fortissima squadra di HUGO MEISL.

Queste le formazioni che scesero in campo quel pomeriggio agli ordini dell'arbitro inglese LEWINGTON allo stadio PRATER di VIENNA.

AUSTRIA: Platzer, Pavlicek, Sesta, Wagner, Smistik I, Skoumal, Zischek, Gschweidl, Sindelar, Kaburek M., Pesser - Allenatore Meisl
ITALIA: Ceresoli, Monzeglio, Mascheroni, Pitto, Faccio, Corsi, Guaita, Demaria, Piola, Ferrari G., Orsi - Allenatore Vittorio Pozzo
Piola disputa, dunque, una grandissima gara, risolvendo praticamente da solo l'incontro. Questo generò non solo una forte rivalutazione del giocatore azzurro da parte di POZZO (dira l'ex ct azzurro “Poteva crollare, e temevo per lui. La cosa avrebbe assunto conseguenze disastrose sul suo morale e su tutto il suo morale. Ha trionfato, invece, ed è diventato, acquistando personalità, una delle figure più caratteristiche del nostro gioco.”, ma non solo.

Legato alla prima gara in azzurro di Piola è legato un aneddoto molto particolare, che in questo filmato andiamo ad ascoltare direttamente dalla voce del Direttore del Museo di Calcio di Coverciano, Dr. Fino Fini.



Dunque, grazie a quella bellissima prima partita in azzurro, PIOLA si lancia finalmente anche in azzurro, dove viene schierato in avanti da POZZO, che in seguito schiererà poi MEAZZA nel ruolo di mediano.

Passiamo ora al mondiale 1938, che vedrà non solamente la vittoria azzurra, ma anche un ottimo PIOLA.

LA VITTORIA DEL MONDIALE 1938.


Stadio Velodrome di Marsiglia, 5 Giugno. Si disputa l'ottavo di finale tra ITALIA e NORVEGIA, davanti a 19.000 spettatori agli ordini dell'arbitro austriaco ALOIS BERANEK.
Queste le formazioni dell'epoca.


ITALIA: Olivieri, Monzeglio, Rava, Serantoni, Andreolo, Locatelli U., Pasinati, Meazza, Piola, Ferrari G., Ferraris Pietro - Allenatore Vittorio Pozzo
NORVEGIA: Johansen H., Johannessen, Holmsen, Henriksen, Eriksen, Holmberg, Frantzen, Kvammen, Brynhildsen, Isaksen, Brustad - Allenatore Halvorsen

La partita vedrà la vittoria sofferta degli Azzurri per 2-1. Italia in vantaggio al 2° minuto di gioco con FERRARIS, pareggio al 38° dell'allora attaccante del LYN di OSLO, ARNE BRUSTAD. Goal partita al 4° minuto del primo tempo supplementare di PIOLA. Andiamo a vdere una breve sintesi di quella sfida.


Colombes, Stadio Olimpico YVES-DU-MANOIR, 12 Giugno. Si disputa davanti a 59.000 spettatori il quarto di finale che vede in campo i padronidi casa della FRANCIA e gli AZZURRI.
Queste le formazioni che scesero in campo agli ordini dell'arbitro belga LOUIS BAERT davanti a 59.000 spettatori.

FRANCIA: Di Lorto, Cazenave, Mattler, Bastien, Jordan, Diagne, Aston, Heisserer, Nicolas J., Delfour, Veinante - Allenatore Barreau
ITALIA: Olivieri, Foni, Rava, Serantoni, Andreolo, Locatelli U., Biavati, Meazza, Piola, Ferrari G., Colaussi - Allenatore Vittorio Pozzo

La partita vede gli Azzurri passare in vantaggio al 9° minuto con COLAUSSI. Immediato, al 10° minuto il pareggio francese a opera del centrocampista dello STRASBURGO OSCAR HEISSERER, in procinto di passare al RACING CLUB PARIGI dove giocherà fino al 1945.
Nella ripresa è decisivo come sempre PIOLA, che segnerà prima il goal del nuovo vantaggio al 52° e poi al 72° il goal del definitivo 3-1.


In virtù di questo risultato gli azzurri affrontano in semifinale il 16 Giugno favoritissimo BRASILE.
Tanta è la sicurezza da parte della formazione brasiliana da prenotare l'unico aereo disponibile per raggiungere PARIGI, dove si sarebbe disputata la finale. Si gioca allo stadio VELDOROME davanti a 33.000 spettatori agli ordini dell'arbitro svizzero Hans Wuthrich.

Queste le formazioni.


ITALIA: Olivieri, Foni, Rava, Serantoni, Andreolo, Locatelli U., Biavati, Meazza, Piola, Ferrari G., Colaussi - Allenatore Vittorio Pozzo
BRASILE: Walter, Domingos da Guia, Machado, Zezé Procopio, Martim Silveira, Alfonsinho, Lopes, Luisinho, Romeu Pelliciari, Peracio, Patesko - Allenatore Pimenta

La partita vedrà la vittoria da parte degli azzurri per 2-1. Italia in vantaggio al 51° con COLAUSSI, raddoppio al 60° di MEAZZA su calcio di rigore, goal della bandiera brasiliano all'87° con ROMEU.
Anche se in questa gara non segnò, fu fondamentale anche in questa circostanza la prestazione di PIOLA. Andiamo a rivedere una sintesi di quella partita.

Dunque, contrariamente dalle previsioni, furono gli AZZURRI a battere il BRASILE e a qualificarsi per la finale, dove avrebbe incontrato l'UNGHERIA.

Stadio di Colombes, 16 Giugno. Si disputa davanti a 45.000 spettatori la finale del torneo, agli ordini dell'arbitro francese GEORGES CAPDEVILLE. Queste le formazioni.


ITALIA: Olivieri, Foni, Rava, Serantoni, Andreolo, Locatelli U., Biavati, Meazza, Piola, Ferrari G., Colaussi - Allenatore Vittorio Pozzo.
UNGHERIA: Szabo, Polgar, Biro, Szalay, Szücs G., Lazar, Sas, Vincze, Sarosi I, Zsengeller, Titkos - Allenatore Dietz

La partita vede gli Azzurri passare in vantaggio al 6° con Colaussi. All'8° minuto pareggiano gli ungheresi con TITKOS. Passano neanche 8 minuti, e al 16° gli Azzurri tornano in vantaggio con PIOLA. Al 35° è nuovamente COLAUSSI a portare il punteggio sul 3-1.
Nella ripresa, al 70° gli ungheresi provano a riaprire la partita con SAROSI, ma all'82° ancora PIOLA fissa il punteggio sul definitivo 4-2 azzurro, regalando così all'ITALIA il secondo titolo mondiale.
Questa una breve sintesi dell'ISTITUTO LUCE.

Andiamo ora ad ascoltare un breve frammento della storica radiocronaca della finale del Mondiale 1938, curata da NICOLÒ CAROSIO.

Questa la prima pagina dell'epoca del GUERIN SPORTIVO.


IL GOAL DI MANO.


Celeberrimo nella carriera di SILVIO PIOLA in azzurro, il goal di mano segnato contro l'INGHILTERRA, che qui vediamo in una fotografia gentilmente inviatami da un amico, IVO, che ringrazio di vero cuore.

Milano, Stadio San Siro, 13 Maggio 1939. In programma di pomeriggio, con inizio alle ore 15, un'amichevole tra gli Azzurri campioni del mondo e l'INGHILTERRA.
Queste le formazioni, scese in campo agli ordini dell'arbitro tedesco BAUWENS.


ITALIA: Olivieri, Foni, Rava, Depetrini, Andreolo, Locatelli U., Biavati, Serantoni, Piola, Meazza, Colaussi - Allenatore Vittorio Pozzo
INGHILTERRA: Woodley, Male, Hapgood, Willingham, Cullis, Mercer, Matthews, Hall, Lawton, Goulden, Broome - Allenatore Whittaker

La partita vede gli inglesi passare per primi in vantaggio al 19° con LAWTON. Nella ripresa, al 49° è BIAVATI a segnare per gli azzurri il goal del pareggio. Al 64° ecco il goal che fece assai discutere. Su colpo di testa in area di rigore da parte di SERANTONI, PIOLA tenta la rovesciata, ma non vi riesce, andando a colpire il pallone con il pugno e indirizzandolo comunque in rete. Gli inglesi protestano veementemente con l'arbitro, il quale invece convalida il goal del sorpasso azzurro. Al 77° Hall riuscirà poi a fissare il punteggio sul definitivo 2-2.

GLI ULTIMI ANNI IN AZZURRO.

Nel 1940 PIOLA verrà arretrato dal ct azzurro POZZO a mezz'ala. Sarà un esperimento assai poco convincente. L'ultimo goal in azzurro verrà segnato da PIOLA il 1° Dicembre 1946 nell'amichevole disputata dagli Azzurri contro l'AUSTRIA.
Questo un allenamento ripreso per la SETTIMANA INCOM alla vigilia di quella partita.


Queste le formazioni dell'amichevole, diretta dal fischietto svizzero SCHERZ.

ITALIA: Sentimenti, Maroso, Rava, Depetrini, Parola, Grezar, Biavati, Castigliano, Piola, Mazzola V., Ferraris Pietro - Allenatore Vittorio Pozzo
AUSTRIA: Zeman, Pavuza, Bortoli, Brinek, Gernhardt, Joksch, Melchior, Wagner (Decker 46), Epp, Hahnemann, Stojaspal - Allenatore Bauer

La partita vide la vittoria degli Azzurri per 3-2, ma a dire il vero gli stessi giocatori, guidati da POZZO, non disputarono una grande partita, soffrendo una partita che in altri tempi avrebbero vinto dominando.
Gli azzurri passano in vantaggio all'8° con CASTIGLIANO, e al 16° raddoppiano con VALENTINO MAZZOLA. Al 40° EPP per l'AUSTRIA segna il goal della bandiera. Nella ripresa al 64° PIOLA segna il terzo goal. Sarà per lui l'ultimo goal in azzurro. Al 90° STOJASPAL segna il goal del definitivo 3-2.



Nel 1947 Silvio disputa al Prater di Vienna l'amichevole che gli azzurri perderanno per 5-1 contro l'Austria.dopo questa partita non verrà più convocato in azzurro.
Sarà nel 1952 il duo tecnico composto da CARLO BERETTA e GIUSEPPE MEAZZA per convocarlo un'ultima volta in AZZURRO contro l'INGHILTERRA.

Questo un resoconto della SETTIMANA INCOM circa due settimana prima della partita contro gli inglesi.


Queste le formazioni scese in campo Domenica 18 Maggio 1952 agli ordini dell'arbitro austriaco BERANEK allo stadio Comunale di Firenze.

ITALIA: Moro G., Giovannini A., Manente, Mari, Ferrario, Piccinini, Boniperti, Pandolfini, Piola, Amadei, Cappello - Allenatore Piercarlo Beretta, Giuseppe Meazza
INGHILTERRA: Merrick, Ramsey, Garrett, Wright W., Froggat J., Dickinson, Finney, Broadis, Lofthouse, Pearson, Elliott - Allenatore Winterbottom

La partita vedrà gli inglesi passare in vantaggio al 4° con BROADIS, e pareggiare al 58° gli azzurri con AMADEI.
Da sottolineare il cuore di PIOLA, il quale, infortunatosi, resterà fuori solo 10 minuti per poi rientrare, anche se infortunato, solo e unicamente per dare una mano ala squadra, dando comunque un contributo estremamente buono.

Questa una videosintesi della partita, tratta dalla SETTIMANA INCOM.



Questa la prima pagina del GUERIN SPORTIVO uscito il 20 Maggio 1952.

In questo filmato andiamo a vedere come PIOLA vivrà in famiglia le ore successive alla partita della nazionale.


L'ADDIO AL CALCIO.

Come già scritto, dunque, l'ultima partita disputata in campo da PIOLA fu NOVARA-ATALANTA, disputasi il 7 Marzo 1954, e che vide la netta vittoria della formazione bergamasca per 4-0.
Appese le scarpe al chiodo, SILVIO per un periodo di tempo fece l'allenatore, prima della NAZIONALE tra il 1953 e il 1954, durante gli ultimi scampoli di carriera a NOVARA, e poi del CAGLIARI tra il 1954 e il 1957 senza ottenere risultati significativi.
Tra gli anni 60 e 70 si occuperà per conto della FIGC dei corsi di allenatore, prima come osservatore e poi come istruttore.
Esaurita questa fase, Silvio tornerà a vivere nella sua amata Vercelli. Riceverà negli ultimi anni numerose onorificenze tra cui la nomina ad GRAN UFFICIALE DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, prima di venire a mancare il 3 Ottobre 1996, in una casa di cura di Gattinara, dove stava trascorrendo gli ultimi giorni di vita, affetto dal morbo di ALZHEIMER.

Un campione, SILVIO PIOLA, che verrà ricordato domenica 6 OTTOBRE allo stadio OLIMPICO, quando la LAZIO disputerà la partita casalinga contro la FIORENTINA con una maglia speciale stampata in 913 esemplari e dalle caratteristiche similari alle maglie indossate negli anni 30, epoca in cui Silvio arrivò alla LAZIO.


Un campione, Silvio Piola, che non solamente ha segnato la storia del calcio italiano con i suoi goal che tanto, sopratutto in azzurro, ci hanno fatto emozionare, ma che avranno per sempre un posto speciale nel cuore di noi appassionati di calcio.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

SPUNTI DI SPORT- CALCIO & WEB: IL DOODLE DI GOOGLE SU LEONIDAS.

ARTICOLO POSTATO PER LA PAGINA DEI LETTORI DEL GUERIN SPORTIVO LO SCORSO 7 SETTEMBRE.




Cari amici, avrete sicuramente visto tutti ieri mattina aprendo Internet il bellissimo doodle di GOOGLE che ha voluto rendere omaggio a uno dei massimi esponenti della rovesciata ( o della bicicletta, come venne chiamata in Brasile), LEONIDAS DA SILVA, che ieri avrebbe compiuto 100 anni.
LEONIDAS nel corso della sua carriera (giocò con le maglie del PENAROL, del VASCO DA GAMA, dell' SC BRASIL, del BOTAFOGO, del FLAMENGO e del SAN PAOLO, oltre a disputare 19 presenze con 21 reti in nazionale dal 1932 al 1946, partecipando anche ai mondiali del 1934 e del 1938), segnò numerosi goal in rovesciata tanto che i tifosi erano soliti soprannominarlo oltre che a DIAMANTE NERO anche UOMO DI GOMMA, per via della forte elasticità muscolare che gli consentiva di poter effettuare le numerose rovesciate.

Bisogna però dire, a onor del vero che LEONIDAS non fu l'inventore della rovesciata.
A ideare infatti la rovesciata fu, come spiega ANDREA SCHIANCHI in un articolo molto interessante uscito oggi sulla GAZZETTA, un centromediano originario di BILBAO ma cileno di passaporto, RAMON UNZAGA che nel Gennaio 1914 la sperimentò sul campo EL MORRO a TAICAHUANO. Bisogna dire che all'inizio, come racconta Schianchi, nonostante lo stupore del pubblico e degli avversari, qualche arbitro, ritenendo la giocata pericolosa per gli avversari, la punì fischiando subito dopo un calcio di punizione per gioco pericoloso.
UNZAGA però non si perse d'animo, e alla fine, continuando ad eseguire più volte la sua rovesciata, andò a finire che la sua rovesciata venne chiamata sia nell'AMERICA DEL SUD che in EUROPA la CILENA.

Negli anni 20 a proseguire la tradizione della rovesciata ci pensò l'attaccante cileno del COLO COLO, DAVID ARELLANO.

Negli anni 30 fu così la volta del brasiliano LEONIDAS, che oltre a eseguire la rovesciata ( o BICICLETTA) nè perfeziono la tecnica di esecuzione diventandone, come abbiamo detto all'inizio, uno dei migliori interpreti.

Nel nostro Paese sarà poi negli anni 60 CARLO PAROLA in una rovesciata entrata nella storia del calcio italiano (riproposta ogni anno dalla PANINI nel celebre logo dell'album dei CALCIATORI) a valorizzare anche nel nostro Paese questo bellissimo gesto tecnico. Ma, come direbbe Michael Ende, "questa è un'altra storia".
 
 
                                                            Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

giovedì 5 settembre 2013

SPUNTI DI SPORT-RICORDANDO GAETANO SCIREA.

Cari amici,
martedì sera, 3 Settembre, ho voluto ricordare nella pagina dei lettori del GUERIN SPORTIVO la figura di GAETANO SCIREA. 
Devo essere sincero: avevo sperato in cuor mio che durante la giornata gli altri amministratori della pagina lo avessero ricordato.  Siccome purtroppo ciò non era accaduto, ho voluto provare a ricordare GAETANO con questo speciale. 

Certamente, avessi avuto più tempo per poterlo preparare sarebbe venuto sicuramente meglio, ma tra non fare nulla e provare a fare qualcosa, ho voluto comunque provare a fare qualcosa.

Questa 201° puntata di SPUNTI DI SPORT vuole quindi dare la possibilità a chi lo avesse perso di poter rivedere lo speciale di martedì sera. Uno speciale che non solo ha riscosso un fortissimo apprezzamento su Facebook, ma che ha ulteriormente dimostrato quanto a distanza di tanti anni Gaetano abbia un posto speciale nel cuore di tutti noi appassionati di calcio per quella grande professionalità, ma ancor più per quella grande umanità che ha caratterizzato la sua carriera e che lo ha portato ad essere amato da tutti gli appassionati di calcio. 

L'ESORDIO ALL'ATALANTA.


GAETANO SCIREA fa il suo esordio in SERIE A il 24 Settembre 1972 giocando in trasferta contro il CAGLIARI. La partita si concluderà sullo 0-0.

Queste le formazioni dell'epoca.

CAGLIARI: Albertosi, Martiradonna, Poletti, Cera, Niccolai, Tomasini, Domenghini, Nera, Gori, Brugnera, Riva. All. FABBRI.

ATALANTA: Pianta, Maggioni, Divina, Scirea, Vianello, Picella, Carelli, Bianchi, S. Pellizzaro, Ghio, Pirola. All: CORSINI.

Al termine della stagione, che vide SCIREA utilizzato prima come mediano e poi come libero, il giocatore avrà conseguito 20 presenze. Nella stagione successiva, in SERIE B, Gaetano conseguirà 38 presenze, segnando un goal in campionato e uno in COPPA ITALIA.


IL PASSAGGIO ALLA JUVENTUS. 


Dalla stagione 1974 fino al Maggio 1988, quando si ritirerà, GAETANO passa alla JUVENTUS. La JUVE in quel momento stava cercando un sostituto per SANDRO SALVADORE, vicino al ritiro, e così SCIREA giocò 28 partite su 30 in difesa accanto a CUCCUREDDU, SPINOSI, GENTILE e MORINI vincendo il campionato.
Si ritirerà al termine della stagione 1987/88, con 552 presenze e dopo aver segnato 32 reti.
Dopo il ritiro gli venne offerto l'incarico di allenatore in seconda della Juventus, come collaboratore di Dino Zoff. Scirea accettò, andando a rifiutare la controproposta della REGGINA che gli aveva offerto un posto da allenatore in prima. Gaetano decise, così di diventare osservatore per conto di ZOFF.


A questo punto, cari amici, andiamo a ricordare GAETANO SCIREA andando a pubblicare alcuni video a lui dedicati. Questo video ripercorre il passaggio di SCIREA alla JUVENTUS, con una intervista di PIZZUL a GAETANO e al contempo anche a DINO ZOFF.  

Lo scorso anno la JUVENTUS ha voluto ricordare SCIREA sul suo canale YOU TUBE con questo filmato che andiamo ora a vedere insieme.


GAETANO SCIREA E LA NAZIONALE. 

Questo, un filmato in cui viene percorsa la carriera in azzurro di SCIREA.


In merito alla carriera in azzurro di Gaetano, integro lo speciale Fb con una chicca non ancora pubblicata. Il 19 Aprile 1980 Gaetano segna il suo primo goal in azzurro contro la POLONIA allo Stadio COMUNALE di TORINO. Andiamo ora a vedere insieme le immagini del primo goal in azzurro. 


Alla carriera di SCIREA, con in sottofondo le immagini del mondiale 1982 è dedicato questo breve documentario, realizzato nel 1998 dalla RAI, e trasmesso qualche anno fa da RAI STORIA.  


IL TRAGICO INCIDENTE.

Polonia, 3 settembre 1989. Gaetano è in Polonia, dove sta osservando un incontro di campionato del GORNIK ZABRZE, squadra polacca prossima avversaria della JUVE nel primo turno di COPPA DELLE COPPE. Al termine della partita di campionato, Gaetano si reca a VARSAVIA, dove avrebbe poi preso un volo per TORINO.
Durante il viaggio, però, accade però l'irreparabile. La POLSKI FIAT 125 P su cui era a bordo assieme a un autista del posto, l'interprete, e un dirigente del GORNIK, viene tamponata nei pressi del villaggio di BABSK, e a causa della presenza nel bagagliaio di 4 taniche di benzina, prende fuoco.
Come apprendiamo da WIKIPEDIA, "dei quattro occupanti si salvò solo il dirigente della squadra polacca che, seduto sul sedile anteriore, poté subito uscire dal veicolo dopo che l'apertura dello sportello posto alla sua destra. Per Scirea, l'autista e l'interprete il rogo fu fatale, visto che, in base agli esiti dell'autopsia, non avevano riportato lesioni per l'impatto. Scirea fu immediatamente soccorso e trasportato presso un ospedale vicino ma, a causa delle gravissime ustioni riportate, i medici non poterono fare altro che constatare il decesso dell'ex calciatore."

L'incidente avvenne la domenica pomeriggio, ma in italia la notizia arrivò solamente la sera. A comunicarla ai telespettatori e a tutti gli appassionati di calcio SANDRO CIOTTI durante la DOMENICA SPORTIVA.


Questa una copertina che il GUERIN SPORTIVO dedicò a GAETANO SCIREA. 


Con la scomparsa di SCIREA viene purtroppo, dunque a mancare, un campione di grande generosità e umanità. Un campione che avrà per sempre un posto speciale nel cuore di tutti noi, appassionati di calcio.
 

                                                  Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 23 agosto 2013

SPUNTI DI SPORT-200 PUNTATE INSIEME.


Cari amici,
la puntata che state per leggere di SPUNTI DI SPORT è una puntata decisamente diversa dal solito. Non ve lo nascondo: è stata dura, è stata una lunga faticata, ma alla fine ci siamo riusciti: SPUNTI DI SPORT taglia il traguardo delle 200 puntate. 200 puntate in cui abbiamo provato a raccontare lo sport attraverso le sue emozioni. 200 puntate in cui abbiamo raccontato lo sport sia attraverso l'attualità, sia attraverso l'approfondimento, sia attraverso l'AMARCORD. Già lo scorso anno (in data 24 Luglio) festeggiammo il traguardo delle 100 puntate. Non mi sarei onestamente aspettato un anno dopo di festeggiare ancora una volta questo risultato, viste le diverse difficoltà che abbiamo dovuto affrontare quest'anno nella pagina dei lettori del Guerin su Facebook.

Quest'oggi festeggiamo con grande emozione le 200 puntate di SPUNTI, ma vi posso assicurare non è stata minimamente una passeggiata. Dal Luglio dello scorso anno (momento in cui abbiamo festeggiato le 100 puntate di SPUNTI), purtroppo, abbiamo assistito a una sempre più importante assenza da parte di alcuni componenti della squadra amministratori. Chi per disinteresse, chi per motivi di lavoro, fatto sta che da 5 admin quali eravamo, la pagina nello scorso Ottobre scese a soli 2 admin, Gaspare e il sottoscritto.

Non sapevo come avremmo potuto portare avanti sia SPUNTI DI SPORT, sia la consueta parte degli AGGIORNAMENTI. Non nascondo che in quei momenti avevo persino pensato di chiudere a malincuore questa nostra rubrica. Quando ormai avevo perso ogni speranza ed ero pronto a chiudere la rubrica, un carissimo amico, Andrea, mi chiese se serviva una mano in pagina. Accettai subito, e così d'allora Andrea entrò nella squadra admin occupandosi part time dell'AGGIORNAMENTO NEWS (alcune settimane anche facendo le NEWS dal lunedì al venerdì) e diventando un admin di assoluto valore.
Se oggi SPUNTI DI SPORT esiste ancora, lo devo proprio a GASPARE ed ANDREA, con cui ci alterniamo con le NEWS nel corso della settimana e che mi danno un aiuto prezioso nella realizzazione della pagina. Non so senza il loro aiuto cosa sarebbe potuto succedere. E per questo, mi sembra veramente doveroso condivedere con loro questo bellissimo traguardo, ringraziandoli veramente con tutto il cuore.
Un ringraziamento veramente speciale va anche a FATIMA, a cui mando un forte IN BOCCA AL LUPO e che spero un giorno possa tornare in pagina come admin.

Oltre a GASPARE,ANDREA e FATIMA, però, non posso non condividere questo bellissimo risultato con un gruppo di amici veramente speciali. Amici che, credetemi, nella storia e nello sviluppo di SPUNTI, hanno avuto direttamente o indirettamente un ruolo importante. Chi, incoraggiandomi nei momenti più brutti in pagina, quando sembrava dovessi lasciare, chi dandomi dei consigli o dei suggerimenti, chi semplicemente mi ha dato fiducia. Desidero quindi ringraziare un gruppo di amici veramente speciale per la pazienza con cui mi supportano e mi sopportano: EMILIO, CLAUDIA, ALBERTO, CARLO, GIOVANNI, GUIDO, LUIGI e DENIS.

Colgo l'occasione per condividere questo bellissimo traguardo, anche con gli amici di VIAREGGIOK, e più precisamente con STEFANO e MICHELA. Stefano e Michela sono degli amici con la A maiuscola, mi sembra giusto condividere con loro questo bellissimo traguardo, e a loro e alla piccola Stella mando veramente con tutto il cuore un forte abbraccio.

Un grazie speciale va al Direttore del GUERIN SPORTIVO, MATTEO MARANI, per tutta la pazienza, e sopratutto un grazie veramente speciale per aver sempre avuto fiducia in noi.

Il GRAZIE più grosso, però, va a voi, cari amici che ci seguite ogni giorno, sia sulla pagina FB del GUERIN SPORTIVO, sia su VARIE NEWS. Se non fosse stato per voi, per l'affetto con cui ci seguite sempre, e con cui seguite anche questo spazio, difficilmente SPUNTI potrebbe andare avanti.

SPUNTI DI SPORT festeggia, dunque, 200 puntate. 200 puntate in cui ho provato a raccontare le emozioni che lo sport ci regala ogni giorno. Spero di esserci riuscito. Fatti i doverosi ringraziamenti, vorrei concludere questa puntata dandovi appuntamento alla 201° puntata, in cui lanceremo una vera e propria iniziativa in vista dell'avvio della SERIE A e che spero possa essere di vostro gradimento.

Tanti auguri, caro SPUNTI DI SPORT.Tanti auguri, veramente di tutto cuore.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold.

mercoledì 21 agosto 2013

SPUNTI DI SPORT- FORMULA 1: PREVIEW GP DEL BELGIO.

Una parte del circuito di SPA-FRANCORCHAMPS vista dall'EAU ROUGE.
Cari amici,
buona sera a tutti! Dopo poco più di due mesi di pausa per via della CONFEDERATIONS CUP e di alcune sostituzioni in pagina fan, torna l'appuntamento con i nostri PREVIEW della FORMULA 1. E si riparte da uno dei circuiti più affascinanti, ma al contempo da uno dei più impegnativi, definito dagli addetti ai lavori una ver e propria università, a tal punto che di solito vince questa gara, sicuramente poi vincerà nella sua carriera il titolo iridato: mi riferisco al circuito belga di SPA-FRANCORCHAMPS, a cui è dedicata questa 199° puntata di SPUNTI DI SPORT.

LA SITUAZIONE PILOTI.

ALONSO, RAIKKONEN e VETTEL ripresi sul podio del GP D'AUSTRALIA.
Prima di cominciare a parlare dell'albo d'oro del GP e a parlare della pista, è necessario fare un po' il punto di cosa è capitato in questi due mesi senza i nostri preview.

Se per quanto riguarda la situazione dei costruttori, abbiamo assistito a un certo predominio da parte della RED BULL, e a una crescita da parte della LOTUS e della MERCEDES con purtroppo una flessione da parte della FERRARI, sul fronte piloti la questione è assai più intrigante.
Diversi i filoni che meritano di essere analizzati e in particolare il valzer dei volanti che potrebbero riguardare FERRARI, RED BULL e LOTUS.

Se per quanto riguarda la RED BULL, contrariamente a pochi mesi fa, l'opzione RICCIARDO acquista giorno dopo giorno sempre più maggiore concretezza per il volante accanto a VETTEL che WEBBER lascerà libero al termine della stagione, intriga non poco la questione FERRARI-LOTUS. Se fino al GP dell'UNGHERIA, ALONSO rappresentava certamente un punto fermo nella scuderia del Cavallino rampante, ora lo è un po' meno per via delle dichiarazioni rilasciate in occasione del suo compleanno, quando ha dichiarato che per il suo compleanno avrebbe preferito ricevere in regalo la macchina degli avversari (Red Bull) in quanto maggiormente competitiva. Le dichiarazioni avrebbero infastidito non poco il presidente Montezemolo, ma ancor più l'intera squadra Ferrari, stufa per l'ennesima critica del pilota asturiano, a tal punto che in Ferrari (nonostante le smentite) starebbe circolando l'ipotesi di affiancare per la prossima stagione ad Alonso non un pilota di seconda fascia, ma un pilota di prima fascia. E più precisamente KIMI RAIKKONEN.
Se è vero che il pilota finlandese si lasciò assai male con il presidente Montezemolo a fine 2009 quando Kimi fu costretto a lasciare la Ferrari per fare posto ad Alonso, è altrettanto vero che con Domenicali i rapporti sono rimasti estremamente ottimi.

Altra situazione indubbiamente a rischio è quella di MASSA: o il pilota torna al range di rendimento di inizio stagione, o altrimenti rischia il posto per la prossima stagione (con in quel caso la SAUBER pronta ad accoglierlo).

Per quanto riguarda proprio RAIKKONEN, infine, non c'è dubbio che il pilota finlandese vorrebbe ritornare alla ROSSA. Se è vero che alla LOTUS si trova molto bene, è altrettanto vero che con i problemi di natura economica di cui soffre il team, nessuno è in grado di capire quanto potrà essere in ottica prossima stagione realmente competitiva la monoposto. A questo bisogna anche aggiungere che a partire dal prossimo 1° Settembre farà il suo esordio come Dt a Maranello JAMES ALLISON, che ha già avuto modo di lavorare alla LOTUS fino alla scorsa primavera proprio con RAIKKONEN (entrambi, bisogna dirlo, si erano trovati molto bene a lavorare insieme), per cui questa ipotesi, apparentemente fantascentifica, potrebbe avere una sua logica. Per questo RAIKKONEN preferirebbe tornare alla ROSSA, pronto però a restare alla LOTUS qualora l'ipotesi in rosso non dovesse essere accettata. Va però capito alla fine cosa succederà realmente, con la FERRARI che aspetterà quasi certamente MONZA per prendere una decisione.

L'ALBO D'ORO.
Quella che si correrà domenica è la 57° edizione del GP del BELGIO valida per il mondiale di FORMULA 1. Di queste 57 edizioni, dal 1950 al 1970 si corse sempre a SPA, poi per la pericolosità del tracciato la corsa si svolse nel 1972 e nel 1974 sul moderno circuito di NIVELLES; nel 1973 e dal 1975 fino al 1982 a ZOLDER, circuito sul quale perderà la vita l'indimenticabile pilota della FERRARI, GILLES VILLENEUVE, Nel 1983 il circus della FORMULA 1 tornò a SPA, per poi ritornare nel 1984 a ZOLDER,per poi nel 1985 tornare definitivamente a SPA.

Per quanto riguarda le vittorie, nel corso delle 57 edizioni precedenti il più vittorioso è stato MICHAEL SCHUMACHER con 6 vittorie; a quota 5 troviamo AYRTON SENNA; a quota 4 JIM CLARK e KIMI RAIKKONEN; a quota 3 JUAN MANUEL FANGIO e DAMON HILL; a quota 2 ALBERTO ASCARI, EMERSON FITTIPALDI, NIKI LAUDA ed ALAIN PROST.

GP BELGIO STORY.

Podio GP BELGIO 2004: RAIKKONEN, vincitore e SCHUMACHER 2° (qui assieme a BARRICHELLO 3°) sono due piloti che hanno fortemente amato questo circuito.
Ci sono dei campioni che su questa pista si sono trovati sempre molto bene. Soffermandoci ai piloti attualmente impegnati sul mondiale, due sono quelli che su questo circuito hanno maggiori soddisfazioni: MICHAEL SCHUMACHER e KIMI RAIKKONEN.

SCHUMI su questo circuito ha avuto tante gioie, ma anche qualche piccola delusione; è qui, infatti, che il 25 Agosto 1991 fece il suo esordio in FORMULA 1, andando a sostituire il francese GACHOT, come raccontai due anni fa nella puntata dedicata ai suoi 20 anni di carriera, è qui che l'anno dopo ottenne la sua prima vittoria. Nel 1996 SCHUMI vinse la gara sorpassando al pit stop JACQUES VILLENEUVE allora sulla WILLIAMS. Celeberrima è infatti la scena di SCHUMI a tutta velocità che superò VILLENEUVE appena rientrato in pista dopo il pit. Rivivamo quei momenti.


Non solo gioie nella carriera di SCHUMI, su questa pista. Nel 1998 speronò COULTHARD sotto il bagnato, e poi nel 2000 subì sempre qui a SPA un sorpasso entrato nella leggenda della FORMULA 1, con SCHUMI che si buttò alla sinistra (destra per il telespettatore) del pilota del BAR HONDA, ZONTA, e il pilota della MC LAREN, MIKA HAKKINEN, sulla destra, riuscendo così a sorpassare MICHAEL. Rivediamo questo sorpasso.


Come dicevo sopra, un altro pilota che ha un feeling speciale con questo circuito è sicuramente il pilota finlandese della LOTUS, KIMI RAIKKONEN. Su questa pista KIMI, quando non si è dovuto ritirare, ha sempre vinto, conquistando questa gara nel 2004, nel 2005, nel 2007 e nel 2009. Andiamo a rivivere questo video le vittorie di KIMI su questo circuito.


Infine, l'edizione dello scorso anno, purtroppo, è passata alla storia per la carambola iniziale generata da GROSJEAN con il pilota della FERRARI, FERNANDO ALONSO, costretto a ritirarsi, e con la monoposto di GROSJEAN, che per poco non sfiora il casco di ALONSO.


ANDIAMO A SCOPRIRE IL GP DEL BELGIO.

SPA-FRANCHORCHAMPS è un circuito che, come abbiamo detto all'inizio, ha un po' il suo fascino. E allora, per l'occasione, andremo a gustarcelo a bordo della MC LAREN di JENSON BUTTON, autore della pole position dello scorso anno.


Andiamo ora a scoprire il circuito per quanto riguarda il punto di vista delle gomme PIRELLI (previste per questa gara le gomme HARD e MEDIUM). Un filmato anche questa volta, molto interessante, perchè PIRELLI ci spiega anche come avvengono i test preliminari di stress sul pneumatico, fondamentale per simulare il comportamento del pneumatico sia in rettilineo che in curva. 


FORMULA 1: LE CLASSIFICHE.

Alla vigilia del GP DEL BELGIO andiamo a riepilogare le classifiche piloti e costruttori.

CLASSIFICA PILOTI: Vettel 172; Raikkonen 134; Alonso 133; Hamilton 124; Webber 105; Rosberg 84; Massa 61; Grosjean 49; Button 39; Di Resta 36; Sutil 23; Perez 18; Vergne 13; Ricciardo 11; Hulkenberg 7; Maldonado 1.

CLASSIFICA COSTRUTTORI: Red Bull 277; Mercedes 208; Ferrari 194; Lotus 183; Force India 59; Mc Laren 57; Toro Rosso 24; Sauber 7; Williams 1.

GLI APPUNTAMENTI IN TV.

Andiamo a concludere questo nostro spazio parlando degli appuntamenti in tv, in vista del GP DEL BELGIO. La gara verrà trasmessa in DIRETTA da SKY SPORT F1 HD e in differita dalla RAI.

VENERDì 23 AGOSTO.

PROGRAMMAZIONE SKY.
Ore 10-11:30. 1°Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD).
Ore 14-15:30: 2° Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD). e su RAI SPORT 1).

PROGRAMMAZIONE SU RAI SPORT 1 (canale 57 del DIGITALE TERRESTRE).
Ore 14:30: ANTEPRIMA F1. Differita e sintesi 1° sessione prove libere .
Ore 22:30: ANTEPRIMA F 1. Differita e sintesi 2° sessione prove libere.

SABATO 24 AGOSTO.

PROGRAMMAZIONE SKY.
Ore 11-12: 3° Sessione PROVE LIBERE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD).
Ore 14-15: QUALIFICHE (diretta tv su SKY SPORT F1 HD).

PROGRAMMAZIONE RAI.
Ore 18:05: QUALIFICHE. Differita su su RAI DUE, e su RAI HD, canale 501 del DIGITALE TERRESTRE)

DOMENICA 25 AGOSTO.

PROGRAMMAZIONE SKY.
Ore 14. GARA (diretta tv su SKY SPORT F1 HD).

PROGRAMMAZIONE RAI.
Ore 21: GARA. Differita integrale in onda su RAI 2, e RAI HD.
Ore 23: PARCO CHIUSO. Il commento al GP del BELGIO. In diretta su RAI SPORT 2, canale 58 del DIGITALE TERRESTRE.

Cari amici, siamo arrivati al termine di questo nostro PREVIEW sul GP del BELGIO. Sperando sia stato di vostro gradimento, nel ringraziarvi per avermi seguito, auguro a tutti voi una BUONA SERATA.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

lunedì 19 agosto 2013

SPUNTI DI SPORT- I 70 ANNI DI GIANNI RIVERA.


Cari amici, 
ieri pomeriggio (domenica 18 Agosto) sulla pagina dei lettori del GUERIN SPORTIVO di cui sono admin ho voluto celebrare GIANNI RIVERA, di cui si celebravano 70 anni, dedicandogli uno speciale. Speciale che vado ora a pubblicare in questa 198° puntata di SPUNTI DI SPORT. 

GLI ESORDI ALL'ALESSANDRIA. 

Cari amici, in questo e nei prossimi post vogliamo celebrare i 70 anni del grande GIANNI RIVERA.
RIVERA fece il suo esordio in SERIE A nelle file dell'ALESSANDRIA, citta in cui è nato il 18 AGOSTO 1943, a quasi 16 anni nella partita di campionato tra ALESSANDRIA e INTER il 2 GIUGNO 1959.

Queste le formazioni dell'epoca.
ALESSANDRIA: Notarnicola; Boniardi, Giacomazzi; Snidero, Pedroni, Pistorello; Filini, Rivera, Vonlanthen, Moriggi, Tacchi.
INTER: Da Pozzo; Fongaro, Guarneri; Masiero, Cardarelli, Invernizzi; Bicicli, Angelillo, Firmani, Lindskog, Mereghetti.

La partita si concluse con il punteggio di 1-1. INTER in vantaggio al 9° minuto con FIRMANI, pareggio al 76° dell'ALESSANDRIA di PISTORELLO su calcio di rigore.

Nella stagione successiva RIVERA segnerà con la maglia della sua città ben 6 goal, di cui il primo contro il NAPOLI il 24 Aprile 1960, che andiamo a vedere in questa foto dell'epoca. 



IL PASSAGGIO AL MILAN. 


A partire dalla stagione 1960/61 fino alla stagione 1978/79, al termine della quale si ritirerà dall'attività agonistica, GIANNI passò al MILAN.
Bisogna essere sinceri: al termine del provino i dirigenti del MILAN non erano rimasti particolarmente soddisfatti da RIVERA più che altro per il suo fisico, ritenuto abbastanza esile. SCHIAFFINO,invece, rimase assai impressionato dal provino di GIANNI, a tal punto da convincere la dirigenza rossonera ad acquistarlo. Con la maglia rossonera RIVERA giocherà ben 658 partite, segnando la bellezza di 164 reti (considerando campionato, coppa italia e coppe europee).
Non solo: RIVERA divenne anche grazie alla doppietta segnata contro il LUXEMBOURG il giocatore rossonero più giovane ad aver segnato in COPPA DEI CAMPIONI.

Con il MILAN RIVERA conquisterà 3 campionati (1961/62; 1967/68; 1978/79. Questo campionato peraltro fu importante, perchè per il MILAN rappresentò il decimo scudetto); 4 COPPE ITALIA (1966/67; 1971/72; 1972/73; 1976/77); 2 COPPE DEI CAMPIONI (1962/63; 1968/69); 2 COPPE DELLE COPPE (1967/68; 1972/73), e 1 COPPA INTERCONTINENTALE.


LA PRIMA COPPA DEI CAMPIONI DEL MILAN E DEL CALCIO ITALIANO.
 

Come sopra scritto, con GIANNI RIVERA il MILAN si aggiudicò la COPPA DEI CAMPIONI della stagione 1962/1963, la prima in assoluto non solo per il MILAN ma anche nella storia del calcio italiano.
Sperando di farvi cosa gradita, vado ad allegare a questo post la puntata di SPUNTI che pochi mesi fa dedicai proprio alla prima COPPA DEI CAMPIONI vinta dal MILAN.  


LA VITTORIA DELLA COPPA CAMPIONI 1969. 

Il 1969 rappresentò un vero e proprio anno d'oro per il MILAN e per lo stesso RIVERA. Dopo aver vinto il campionato la società rossonera, guidata da NEREO ROCCO si aggiudicò la COPPA DEI CAMPIONI battendo l'AJAX per 4-1.
Questo un raro filmato a colori (purtroppo senza volume) di quella storica finale realizzato dalla tv spagnola.
 


LA VITTORIA DELLA COPPA INTERCONTINENTALE.  

Dopo aver vinto scudetto e COPPA DEI CAMPIONI, il MILAN si aggiudicò nel 1969 la COPPA INTERCONTINENTALE. Ma non fu una passeggiata, specie nella gara di ritorno.

Se nella gara di andata a SAN SIRO, giocata l'8 Ottobre 1969, il MILAN vinse per 3-0 grazie alla doppietta al 8° e al 71° di SORMANI e al goal di COMBIN al 45°, nella gara di ritorno disputata il 22 Ottobre alla stadio de LA BOMBONERA a BUENOS AIRES, i rossoneri persero per 2-1 (vantaggio di RIVERA al 30° pareggio di CONIGLIARO al 43°, e goal della vittoria argentino al 47° con AGUIRRE SUAREZ), ma la gara di ritorno si trasformo in una vera e propria battaglia degli argentini contro COMBIN, (argentino di nascita ma naturalizzato francese) considerato un traditore per via del goal dell'andata.
Rivediamo le immagini di MILAN-ESTUDIANTES (gara di andata e di ritorno) tratte da PERLE DI SPORT.


IL PALLONE D'ORO. 


Dopo essersi classificato secondo nel 1963, dietro al portiere russo LEV JASCIN, nel 1969 GIANNI RIVERA si aggiudica il PALLONE D'ORO. Sarà il primo PALLONE D'ORO vinto in assoluto da un giocatore italiano.

IL GOAL PARTITA DI ITALIA-GERMANIA.
 
Nel 1970 GIANNI RIVERA fa parte della spedizione azzurra che, guidata da FERRUCCIO VALCARREGGI, conquisterà il secondo posto ai mondiali disputati in MESSICO.
non c'è dubbio, però, che nell'immaginiario collettivo il mondiale 1970 non possa non rimandare alla PARTITA DEL SECOLO, e cioè alla semifinale tra ITALIA e GERMANIA OVEST.
Dopo il primo tempo in cui VALCARREGGI preferì a RIVERA SANDRO MAZZOLA, nella ripresa il ct azzurro fece entrare in campo il giocatore rossonero, che al 111° minuto di gioco decise la sifda segnando il goal partita che portò gli azzurri a giocare la finalissima contro il BRASILE. Riviviamo le emozioni di quella sifda in questa sintesi di circa 22 minuti, in cui viene ricostruita la partita sia con le immagini dell'epoca, sia con l'analisi tattica della partita. Presentazione di BRUNO GENTILI, con i frammenti della telecronaca dell'epoca di NANDO MARTELLINI.  



LA COPPA ITALIA 1977. 

Il 3 Luglio 1977 il MILAN battè l'INTER nella finale della COPPA ITALIA 1976/77 grazie ai goal segnati al 64° da MALDERA e all'89° da BRAGLIA.
Riviviamo quella finale con una sintesi della telecronaca dell'epoca. 


Vado a concludere questo omaggio dedicato a GIANNI RIVERA. Anche il GUERINO celebrò la finale della COPPA ITALIA 1976/1977, dedicando la copertina alla squadra vincitrice. In questo caso al MILAN, e più precisamente a GIANNI RIVERA. 

  
                                                        Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

sabato 3 agosto 2013

SPUNTI DI SPORT-TROFEO GAMPER: BARCELLONA-SANTOS.


Un appuntamento che si rinnova anno per anno. Torna anche quest'anno, infatti, l'appuntamento con il TROFEO GAMPER, torneo ad inviti durante il quale il BARCELLONA ha l'abitudine di presentare la squadra che affronterà la stagione corrente.
Dopo aver affrontato negli ultimi anni prima il NAPOLI e poi la SAMPDORIA (gara, peraltro che vide nascere la stella di ICARDI, autore anche del goal partita che ha deciso la sfida), quest'anno ad affrontare il BARCA sono stati i brasiliani del SANTOS, squadra in cui ha militato fino a pochissimo tempo fa il neo acquisto dei blaugrana, NEYMAR .
Dopo aver assistito alla nettissima vittoria del BARCELLONA per 8-0, dedichiamo al fondatore del club blaugrana, HANS GAMPER, e al trofeo a lui intitolato questa puntata di SPUNTI DI SPORT.

LA NASCITA DEL BARCELLONA.


Il giovane HANS KAMPER, giovane calciatore di origine svizzera, si recò per la prima volta a BARCELLONA nel 1898, quando aveva 21 anni, per visitare uno zio, EMILI GAISSERT, che viveva nella città catalana. Ma è destino che KAMPER e la città di BARCELLONA avrebbero nuovamente incrociato le proprie strade. Infatti, un po' di tempo dopo, si stabilì proprio a BARCELLONA, durante una sosta del suo viaggio in Africa, dove si era recato per fondare alcune compagnie dedite al commercio dello zucchero. Come apprendista trovò lavoro presso il Crèdit Lyonnais, la Compagnia Ferroviaria Sarria, e come editorialista sportivo, lavorando per due giornali svizzeri. Oltre, nel frattempo, ad aver aderito alla Chiesa Evangelica Svizzera, e a giocare nella locale comunità protestante, nel distretto di SARRIA-SANT GERVASI, frequentò il GIMANASIO SOLE, e contribuì alla pubblicazione di una rivista, LOS DEPORTES. Ed è proprio su questa rivista che, il 22 Ottobre 1899, sarebbe uscito un annuncio pubblicitario che avrebbe cambiato la storia calcistica della stessa Barcellona.


Nell'immagine sopra raffigurata potete vedere l'annuncio pubblicitario pubblicato da HANS KAMPER (che in seguito avrebbe catalanizzato il suo nome in JOAN GAMPER) il 22 Ottobre 1899 su LOS DEPORTES.
L'annuncio era intitolato NOTAS DE SPORT. Non conoscendo bene lo spagnolo, ho cercato su qualche sito la traduzione dell'annuncio pubblicitario, che per fortuna sono riuscito a pubblicare.

Questa la traduzione dell'inserzione pubblicitaria di KAMPER: Il nostro amico e compagno, Sig. HANS KAMPER, della “Sociedad Los Deportes” e già campione svizzero, volendo organizzare alcune partie a Barcellona, chiede che chiunque ami questo sport lo contatti recandosi nel suo ufficio il martedì o il venerdì sera dalle 9 alle 11”.

Come avrete sicuramente capito, cari amici, l'intenzione di GAMPER era quello di fondare un club calcistico. Il riscontro all'inserzione fu talmente elevato, che il 29 Novembre 1899, nel corso di una riunion del Gimnasio Solé, nacque il FUTBOL CLUB BARCELONA. Tra i soci fondatori comparivano svizzeri, britannici, e catalani.

Come sapete tutti, il colore delle maglie del BARCELLONA è il blaugrana. Ma perchè proprio il BLAUGRANA? Sulla scelta del colore c'è profonda discrepanza tra le varie fonti. Secondo la leggenda, GAMPER avrebbe scelto il blaugrana in onore della sua ex squadra, il BASILEA. Secondo altre fonti, l'ispirazione sarebbe stata originata dallo ZURIGO, secondo altre fonti ancora l'ispirazione del colore blaugrana sarebbe stata la Merchant Taylor's School di Crosby, nella Merseyside, in Inghilterra.

Sebbene GAMPER fosse il membro principale nel club, all'inizio decise di essere solo un membro della dirigenza, oltre ad essere il capitano della squadra, in quanto a 22 anni, voleva concentrarsi sull'attività agonistica, che amava veramente tanto. GAMPER giocò nel BARCELLONA 48 partite tra il 1899 e il 1903, segnando più di 100 goal. GAMPER partecipò inoltre, nella stagione 1900/1901 alla COPA MACAYA, competizione che oggi è ricoosciuta come il primo campionato catalano, e che il BARCELLONA dell'epoca vinse, aggiudicandosi così il primo trofeo della sua storia. In seguito, nel 1902, partecipò alla prima finale di COPA DEL REY della storia, dove il BARÇA perse per 2-1 contro il CLUB VIZCAYA.

LA PRESIDENZA GAMPER.


Nel 1908 GAMPER diventò presidente del BARCELLONA per la prima volta, in un momento purtroppo molto difficile per il club catalano, che rischiava il fallimento. Dopo l'ultima vittoria del Campionat de Catalunya del 1905, infatti, alcuni dei migliori giocatori della squadra si erano ritirati, senza venir sostituiti, generando conseguenze sia in campo, sotto il profilo dei risultati, sia fuori dal campo. GAMPER fu presidente in diversi periodi, (1908/1909; 1910/1913; 1917/1919; 1921/1923; 1924/1925), ottenendo importanti risultati sia da un punto di vista societario, sia in campo.

Per quanto riguarda la società, non possiamo parlare di uno dei più grandi risultati ottenuti sotto l'era GAMPER:lo stadio.
Fino al 1909 il BARCELLONA giocava in vari impianti, ma nessuno di proprietà del club. GAMPER, allora, raccolse fondi da uomini d'affari locali. Nacque così, il 14 Marzo 1909, il primo stadio di proprietà della società blaugrana, il Carrer Industria,uno stadio con una capienza di 6.000 posti. GAMPER però non si fermò qui: lanciò infatti una campagna di reclutamento dei soci, che nel 1922 risultavano essere già più di 10.000. Questo massiccio aumento di socì comportò un uovo cambiamento dello stadio. Questa volta la squadra venne spostata allo stadio Les Courts, la cui capienza, dai 20.000 posti iniziali, fu poi 'portata a ben 60.000 posti.

Da un punto di vista sportivo, GAMPER acquistò PAULINO ALCANTARA, che poi sarebbe diventato il miglior marcatore di tutti i tempi del BARCELLONA(in quel BARCELLONA, giocavano tra gli altri SAGIBARBÀ, RICARDO ZAMORA, JOSEP SAMITIER, FELIX SESUMAGA, e FRANZ PLATKO), e poi nel 1917 nominò allenatore JACK GREENWELL. La mossa si rivelò vincente, in quanto il BARCA, nel corso della presidenza GAMPER, visse la sua prima epoca d'oro, vincendo 11 CAMPIONAT DE CATALUNYA, 6 COPPE DEL REY, e 4 COUPE DES PYRENEES.

La sua ultima presidenza si concluse in circostanze misteriose e, purtroppo, in maniera a dir poco drammatica.
Il 24 Giugno 1925 i tifosi blaugrana fischiarono l'inno spagnolo appaludendo l'inno inglese, GOD SAVE THE QUEEN, eseguito da una banda della MARINA MILITARE in visita ufficiale. La dittatura di PRIMO DE RIVERA accusò GAMPER di promuovere il nazionalismo catalano, per cui il campo de LES CORTS fu chiuso per 6 mesi, e GAMPER espulso dalla SPAGNA. GAMPER tornò così in Svizzera, dove, al culmine di un periodo di depressione, determinato da problemi personali e di matrice economica, si suicidò nella sua città natale, WINTERTHUR, il 30 Luglio 1930.

I RICONOSCIMENTI DEL BARCELLONA IN RICORDO DI GAMPER.

Negli anni 60, e in epoche più recenti, il BARCELLONA ha riservato numerosi riconoscimenti in onore del suo presidente fondatore, HANS GAMPER.
Nel 1966, l'allora presidente blaugrana, ENRIC LLAUDET, istituì in suo onore il TROFEO JOAN GAMPER in suo onore, di cui tra poco parleremo in maniera più diffusa.
Il club poi ritirò in maniera permanente il numero della tessera societaria di GAMPER e BARCELLONA intitolò a GAMPER una strada, la CARRER DE JOAN GAMPER, nel distretto di LES CORTS. Nel 2002 il club celebrò il 125° anniversario della sua nascita. Ma non c'è dubbio che sicuramente l'omaggio più significativo nei confronti di JOAN GAMPER fu sicuramente la trasformazione del BARCELLONA, da società di calcio in una vera e propria POLISPORTIVA, come peraltro ribadito dal motto della società blaugrana, che afferma “Il FC BARCELONA è più di un club”. Oggi la società promuove, oltre al calcio, sport come l'atletica, il rugby, e il ciclismo (sport questi praticati anche dallo stesso GAMPER), oltre che basket (nel 2004 una compagnia assicurativa svizzera, i cui uffici hanno sede in SVIZZERA, il GRUPPO WINTERTHUR (proprio come la città natale di GAMPER!) diventò lo sponsor della squadra di pallacanestro del BARCELLONA),hockey su pista, calcio femminile, pallamano, baseball, ecc.

IL TROFEO GAMPER.

 
Il Trofeo Gamper è un trofeo calcistico estivo a invito nato nel 1966 a Barcellona allo stadio Camp Nou, che vede fronteggiare il Barcellona e un'altra squadra, in memoria di Hans Gamper, fondatore e presidente del club blaugrana. Tradizionalmente in questa occasione viene presentata la rosa del BARCELLONA per quella data stagione.

Il trofeo è realizzato in argento (800 grammi), e con 10 Kg di marmo per la base, e 5 g d'oro per la cima.

Fino al 1996 il Trofeo Gamper era un quadrangolare con semifinali e finali mentre dal 1997 è una partita singola. Soltanto sei volte il Barcellona non ha partecipato alla finale: nel 1970, 1972, 1978, 1982, 1987, 1989. Al trofeo hanno preso parte diverse squadre italiane: Milan (3 volte), Inter e Sampdoria (2 volte), una volta Juventus, Parma, Brescia e Napoli. Le uniche due squadre italiane ad aver vinto il trofeo Gamper sono state nel 2005 la JUVENTUS e lo scorso anno la SAMPDORIA. Hanno partecipato alle finali del torneo il Colonia quattro volte, Bayern Monaco 3, Borussia Mönchengladbach, Inter, PSV Eindhoven e Milan 2. Il Barça ha vinto il trofeo 36 volte, seguita dal Colonia a 2 vittorie, e poi, con una vittoria ciascuna, Borussia M'gladbach, Tenerife, Porto, Juventus, Sampdoria, Mechelen, Internacional, Ujpest, Valencia e Manchester City.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold