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venerdì 15 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT-ENZO FERRARI. UN UOMO, UN MITO.


Ci sono delle date nella vita di ognuno di noi cariche di significati. Ci sono delle date che associamo a dei momenti belli, ci sono delle date che purtroppo associamo a dei momenti meno belli. Ecco, amici, la data di oggi, 14 Agosto, è una data molto triste per la FERRARI e per i tifosi del CAVALLINO RAMPANTE. Alle 7 di mattina del 14 AGOSTO 1988, venne a mancare il mitico ENZO FERRARI, fondatore della casa automobilistica più famosa al mondo.

Ma, chi era, ENZO FERRARI? Sperando di farvi cosa gradita, vado a pubblicare un documentario che l'ISTITUTO LUCE realizzò proprio nel 1988, ENZO FERRARI. SOLO AL TRAGUARDO, in occasione dei suoi 90 anni, e che racconta la vita del DRAKE. Questa la prima parte del documentario realizzato dall'ISTITUTO LUCE. 

Nella seconda parte del documentario dell'ISTITUTO LUCE, ENZO FERRARI. SOLO AL TRAGUARDO, si accenna agli ultimi anni delle corse, all'espansione della stessa FERRARI, e vengono inoltre intervistate le persone che hanno avuto a che fare con lui, a partire dal figlio PIERO, MICHELE ALBORETO, JUAN MANUEL FANGIO, BERGER, REGAZZONI e tanti altri.


Intorno agli anni 80, all'interno della serie I RITRATTI DI ENZO BIAGI, il celebre giornalista emiliano intervistò ENZO FERRARI. Sperando di farvi cosa gradita, pubblichiamo una clip di quell'intervista, suddivisa in due parti, in cui il DRAKE racconta se stesso, attraverso le domande di BIAGI. 



Questa la seconda e ultima parte dell'intervista di ENZO BIAGI a ENZO FERRARI.



Questa un'altra intervista ad ENZO FERRARI, realizzata dall'indimenticabile BEPPE VIOLA. 



L'11 Settembre 1988 si disputa a MONZA il GP D'ITALIA, a MONZA, il primo senza ENZO FERRARI. La stagione 1988 è una stagione in FORMULA 1 contrassegnata dal dominio continuo della MC LAREN di SENNA, e con la FERRARI prima tra gli inseguitori. Eppure a MONZA succede qualcosa, un vero e proprio dono dal cielo, con BERGER e ALBORETO protagonisti in pista. Vediamo le immagini di quella gara. 


Dunque, il 14 Agosto 1988 venne purtroppo a mancare ENZO FERRARI. In occasione del 26° anniversario dalla scomparsa del DRAKE, così il Presidente della Rossa, LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, ha voluto ricordare ENZO FERRARI. 
 Sono stato al suo fianco vari anni. E quando sono tornato nel 1991 alla guida dell’azienda ho applicato molti suoi principi come innovare, non accontentarsi mai e decidere rapidamente. Sono sicuro che Enzo Ferrari sarebbe felice di vedere come siamo cresciuti, della presenza Ferrari in 62 Paesi, dei forti investimenti che facciamo sul prodotto e sull’innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro le persone perché è grazie alle loro capacità che chiuderemo anche il 2014 con risultati economici record. Lo sostengo da sempre: dietro prodotti eccezionali ci sono uomini e donne eccezionali e a proposito di modelli anche quest’anno, dopo l’incredibile successo de LaFerrari, abbiamo delle sorprese straordinarie per i nostri clienti.

Stiamo facendo un lavoro di cambiamento profondo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello culturale. Abbiamo preso importanti decisioni e abbiamo compiuto concreti passi avanti anche se per ora i frutti di questo grande lavoro non sono sempre stati visibili. L’obiettivo è quello di tornare competitivi quanto prima e allo stesso tempo di creare le condizioni per aprire un nuovo ciclo vincente. Anche per quanto riguarda il nostro sport, in generale, siamo contenti di vedere che tutti i principali protagonisti condividano la necessità che abbiamo manifestato per primi di rilanciare la Formula Uno. Abbiamo proposte precise per lo spettacolo a iniziare da regolamenti più semplici, mettendo al centro gli spettatori ad iniziare dai più giovani”.


Così invece Piero Ferrari ha voluto ricordare suo padre. 

“Iniziamo con il dire che, sportivamente parlando, mio padre ha vissuto momenti ben peggiori di questo. Certamente sarebbe contento di vedere oggi con quale spirito le donne e gli uomini della Scuderia stanno affrontando la stagione: nessun abbattimento o sconforto, nessuna reazione dettata dall’emotività ma un’analisi attenta e meticolosa di quello che bisogna cambiare, decidere e poi avanti convinti, senza dimenticare che siamo Ferrari”.
“Sono stato al suo fianco vari anni” – ha detto a www.ferrari.com il Presidente Luca di Montezemolo – “E quando sono tornato nel 1991 alla guida dell’azienda ho applicato molti suoi principi come innovare, non accontentarsi mai e decidere rapidamente. Sono sicuro che Enzo Ferrari sarebbe felice di vedere come siamo cresciuti, della presenza Ferrari in 62 Paesi, dei forti investimenti che facciamo sul prodotto e sull’innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro le persone perché è grazie alle loro capacità che chiuderemo anche il 2014 con risultati economici record. Lo sostengo da sempre: dietro prodotti eccezionali ci sono uomini e donne eccezionali e a proposito di modelli anche quest’anno, dopo l’incredibile successo de LaFerrari, abbiamo delle sorprese straordinarie per i nostri clienti”.
Anche la decisone di aprire un nuovo corso nella Scuderia troverebbe Enzo Ferrari d’accordo. Ne è convinto Luca di Montezemolo: “Stiamo facendo un lavoro di cambiamento profondo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello culturale. Abbiamo preso importanti decisioni e abbiamo compiuto concreti passi avanti anche se per ora i frutti di questo grande lavoro non sono sempre stati visibili. L’obiettivo è quello di tornare competitivi quanto prima e allo stesso tempo di creare le condizioni per aprire un nuovo ciclo vincente. Anche per quanto riguarda il nostro sport, in generale, siamo contenti di vedere che tutti i principali protagonisti condividano la necessità che abbiamo manifestato per primi di rilanciare la Formula Uno. Abbiamo proposte precise per lo spettacolo a iniziare da regolamenti più semplici, mettendo al centro gli spettatori ad iniziare dai più giovani”.
- See more at: http://formula1.ferrari.com/it/news/montezemolo-ricorda-enzo-ferrari-sarebbe-orgoglioso-di-noi-il-2014-chiudera-con-risultati-record#sthash.mEMs8hn0.dpuf
“Sono stato al suo fianco vari anni” – ha detto a www.ferrari.com il Presidente Luca di Montezemolo – “E quando sono tornato nel 1991 alla guida dell’azienda ho applicato molti suoi principi come innovare, non accontentarsi mai e decidere rapidamente. Sono sicuro che Enzo Ferrari sarebbe felice di vedere come siamo cresciuti, della presenza Ferrari in 62 Paesi, dei forti investimenti che facciamo sul prodotto e sull’innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro le persone perché è grazie alle loro capacità che chiuderemo anche il 2014 con risultati economici record. Lo sostengo da sempre: dietro prodotti eccezionali ci sono uomini e donne eccezionali e a proposito di modelli anche quest’anno, dopo l’incredibile successo de LaFerrari, abbiamo delle sorprese straordinarie per i nostri clienti”.
Anche la decisone di aprire un nuovo corso nella Scuderia troverebbe Enzo Ferrari d’accordo. Ne è convinto Luca di Montezemolo: “Stiamo facendo un lavoro di cambiamento profondo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello culturale. Abbiamo preso importanti decisioni e abbiamo compiuto concreti passi avanti anche se per ora i frutti di questo grande lavoro non sono sempre stati visibili. L’obiettivo è quello di tornare competitivi quanto prima e allo stesso tempo di creare le condizioni per aprire un nuovo ciclo vincente. Anche per quanto riguarda il nostro sport, in generale, siamo contenti di vedere che tutti i principali protagonisti condividano la necessità che abbiamo manifestato per primi di rilanciare la Formula Uno. Abbiamo proposte precise per lo spettacolo a iniziare da regolamenti più semplici, mettendo al centro gli spettatori ad iniziare dai più giovani”.
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“Sono stato al suo fianco vari anni” – ha detto a www.ferrari.com il Presidente Luca di Montezemolo – “E quando sono tornato nel 1991 alla guida dell’azienda ho applicato molti suoi principi come innovare, non accontentarsi mai e decidere rapidamente. Sono sicuro che Enzo Ferrari sarebbe felice di vedere come siamo cresciuti, della presenza Ferrari in 62 Paesi, dei forti investimenti che facciamo sul prodotto e sull’innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro le persone perché è grazie alle loro capacità che chiuderemo anche il 2014 con risultati economici record. Lo sostengo da sempre: dietro prodotti eccezionali ci sono uomini e donne eccezionali e a proposito di modelli anche quest’anno, dopo l’incredibile successo de LaFerrari, abbiamo delle sorprese straordinarie per i nostri clienti”.
Anche la decisone di aprire un nuovo corso nella Scuderia troverebbe Enzo Ferrari d’accordo. Ne è convinto Luca di Montezemolo: “Stiamo facendo un lavoro di cambiamento profondo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello culturale. Abbiamo preso importanti decisioni e abbiamo compiuto concreti passi avanti anche se per ora i frutti di questo grande lavoro non sono sempre stati visibili. L’obiettivo è quello di tornare competitivi quanto prima e allo stesso tempo di creare le condizioni per aprire un nuovo ciclo vincente. Anche per quanto riguarda il nostro sport, in generale, siamo contenti di vedere che tutti i principali protagonisti condividano la necessità che abbiamo manifestato per primi di rilanciare la Formula Uno. Abbiamo proposte precise per lo spettacolo a iniziare da regolamenti più semplici, mettendo al centro gli spettatori ad iniziare dai più giovani”.
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Un grande uomo, ENZO FERRARI, che avrà sempre un posto speciale nel cuore di tutti i tifosi della Rossa. 


                                                             Rüdiger Franz Gaetano Herberhold 

giovedì 14 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT- CONTE A UN PASSO DALLA NAZIONALE.


Cari amici,
dedichiamo questa puntata di SPUNTI DI SPORT alla scelta del nuovo ct della Nazionale azzurra.
Come sappiamo, nella giornata di ieri, il neo Presidente federale, CARLO TAVECCHIO, avrebbe contattato 4-5 allenatori. Se per quanto riguarda CONTE, è stato il neo Presidente federale a confermarlo, per gli altri nomi possiamo andare a intuito: viste le indiscrezioni di questi giorni potrebbero esser stati quasi sicuramente ROBERTO MANCINI, FRANCESCO GUIDOLIN, LUCIANO SPALLETTI, MARCO TARDELLI e ANTONIO CABRINI.

Di tutti i candidati sopra presentati, non c'è dubbio che CONTE sia sicuramente il candidato numero 1 per la panchina azzurra.

A questo punto, però, è bene capire le principali richieste dell'ex tecnico della JUVENTUS per accettare la panchina azzurra.

Diverse in tal senso le richieste formulate nel colloquio con TAVECCHIO:
  1. Essere un CT a tempo pieno visionando le partite delle squadre giovanili e al contempo potendo istituire un rapporto quotidiano con tutti gli allenatori dei club; in poche parole essere un vero e proprio coordinatore delle Nazionali.
  2. Scelta autonomia del proprio staff ovviamente rientrando nel budget a disposizione;
  3. Assenza di ingerenze esterne da parte della LEGA.
  4. Codice disciplinare rigoroso e ferreo.
  5. Stage richiesti senza la benchè minima opposizione da parte dei club.

Il Presidente federale ha dato pieno consenso su tutti i punti richiesti da Conte, ma l'ex tecnico bianconero vuoler comunque mettere tutto per iscritto per non avere poi diciamo delle brutte sorprese.

Parliamo ora dell'INGAGGIO. Ricordiamo che CONTE alla JUVENTUS prendeva 3 milioni annui a stagione. Di fronte alla proposta di TAVECCHIO di 1.5 milioni a stagione, il tecnico salentino avrebbe chiesto 2.6-2.7 milioni.
Mancherebbe quindi 1 milone circa di differenza rispetto alla richiesta del tecnico, un milione che TAVECCHIO vorrebbe trovare dagli sponsor.
Sappiamo che i principali sponsor della Nazionale sono in conclusione di contratto; Tavecchio vorrebbe far pagare il milione di differenza agli sponsor motivando il tutto con il fatto che con Conte allenatore in panchina, sulla panchina azzura ci sarebbe un tecnico vincente, di valore , il chè farebbe aumentare il valore televisivo e non solo della Nazionale.

Se gli sponsor dessero l'ok a stanziare il milione in più, Conte rientrebbe nel weekend a Roma e firmerebbe il contratto; in caso negativo Tavecchio sarebbe obbligato a sondare le alternative sopra citate.

AGGIORNAMENTO DELLE 23.

Secondo quanto riferisce SKY, l'accordo CONTE- NAZIONALE sarebbe a un passo. All'ex tecnico bianconero verrebbe offerto addirittura un contratto biennale da 4.9 milioni di euro a stagione: 3 verrebbero pagati dalla PUMA, sponsor tecnico della Nazionale azzurra, e 1.9 dalla FIGC. Attesa per domani, Giovedì, la risposta definitiva.

Una cosa, comunque, è certa. Indipendentemente da chi sarà il nuovo ct azzurro, è ovvio che, dopo le polemiche che hanno accompagnato la nomina a Presidente FIGC di Carlo Tavecchio, il nuovo ct debba essere un personaggio forte, prestigioso e vincente che possa unire i tifosi. Ciò di cui il nostro Paese avrebbe seriamente bisogno.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

SPUNTI DI SPORT-LA VITTORIA DI CARLO TAVECCHIO.


Una vittoria assolutamente scontata. Non ci sono altre parole per definire la vittoria conseguita lunedì nel Consiglio Federale della FIGC da parte di Carlo Tavecchio. Il presidente della LEGA NAZIONALE DILETTANTI ha infatti strabattuto il proprio rivale, DEMETRIO ALBERTINI. 65.63% la percentuale conseguita da TAVECCHIO contro il 33.95 del proprio rivale e il 2.42% di schede bianche.

A vedere questi numeri, sembrerebbe tutto facile, ma in realtà non è tutto così rosa e fiori. A cominciare in primis proprio dal vincitore, CARLO TAVECCHIO.

In seguito all'eliminazione degli Azzurri dal Mondiale e alle conseguenti dimissioni del ct azzurro, CESARE PRANDELLI, e dell'ormai ex Presidente fedrale, GIANCARLO ABETE, tutti gli appassionati speravano fortemente in un rinnovamento del calcio italiano attraverso un nuovo Presidente rappresentato da una figura, una specie di homo novus, che non fosse minimamente riconducibile all'attuale classe dirigente pallonara.

Carlo Tavecchio rappresenta un po' l'opposto di questo forte desiderio popolare di rinnovamento. Certo, non che Albertini rappresentasse proprio il top del rinnovamento, essendo già stato vicepresidente Federale, ma certamente rispetto a Tavecchio per via della giovane età sembrava quasi rispettare questa tendenza al rinnovamento.

Con il neo-Presidente la sensazione, come recita una celebre frase del Gattopardo, ripresa dal Principe di Machivelli è che tutto sia cambiato affinchè alla fine nulla cambi. A Tavecchio stesso il compito di smentirlo.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

lunedì 11 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT-COME SI VOTA IL PRESIDENTE FEDERALE.

I due candidati alla Presidenza Federale della FIGC: CARLO TAVECCHIO e DEMETRIO ALBERTINI.

Con inizio alle 11:30, sta iniziando in questi minuti l'assemblea elettiva della FIGC che eleggerà il successore di GIANCARLO ABETE, quasi sicuramente CARLO TAVECCHIO.
In questa scheda andiamo a scoprire praticamente come si vota il PRESIDENTE FEDERALE.

NUMERO DELEGATI E FASE DI ACCREDITAMENTO.

Sono 278 i delegati aventi diritto al voto del Presidente federale: nel caso delle squadre di calcio, possono essere direttamente i Presidenti delle squadre, o, in caso di loro assenza, dei loro rappresentanti.
I 278 delegati sono così suddivisi: 20 rappresentano la SERIE A, 21 la SERIE B, 60 la LEGA PRO, 90 la LEGA DILETTANTI, 52 rappresentano i CALCIATORI, 36 i TECNICI, 9 gli arbitri.
A partire dalla giornata di ieri è iniziato l'accreditamento dei singoli delegati. Al momento dell'accreditamento, ogni delegato riceve un badge di colore diverso rispetto alla categoria di appartenenza. Come vedremo, il badge sarà importantissimo all'atto della votazione.

L'ASSEMBLEA FEDERALE ODIERNA.

L'Assemblea Federale che eleggerà il Presidente Federale viene convocata in prima convocazione alle 11:30 (i delegati presenti devono rappresentare la metà più uno dei voti), oppure in seconda convocazione alle 12 (i delegati presenti devono rappresentare circa 1/3 dei voti).
L'Assemblea si apre con un intervento del Presidente uscente, GIANCARLO ABETE; a seguire gli interventi dei candidati CARLO TAVECCHIO e DEMETRIO ALBERTINI e le dichiarazioni delle componenti votanti
Ogni intervento da parte delle varie componenti votanti potrà durare massimo 5 minuti.

LA VOTAZIONE DEL PRESIDENTE FEDERALE.

Terminata la presentazione delle singole candidature, il presidente uscente ABETE darà il via alle operazioni di voto. Disposti 12 seggi per le varie componenti.
Il delegato si deve recare nel seggio elettorale relativo alla propria componente (SERIE A, B, LEGA PRO, LND, CALCIATORI e ARBITRI), e consegnare il proprio badge all'addetto il quale passerà il badge sotto un lettore a barre, il quale rileverà la categoria di appartenenza del delegato. Finita questa procedura, il delegato deve firmare il registro dei votanti.
A questo punto, l’assistente attiva la cabina utilizzando una fiche anonima prelevata da un’ampolla che associa alla cabina il peso del voto della componente.

Il delegato a questo punto entra nella cabina e vota il candidato prescelto indicando il nome su uno touchscreen. Nel caso in cui non volesse esprimere alcuna preferenza, può votare scheda bianca. In entrambi i casi, oltre alla preferenza, il delegato dovrà dare conferma del voto digitato. Data la conferma, il computer procederà alla stampa di un foglio con il nome del candidato prescelto, o della scheda bianca, che il delegato dovrà piegare e mettere dentro l'urna.
Al termine delle votazioni si procede allo scrutinio.
Questa procedura di votazione, della durata di circa due ore e mezzo, è valida in tutti gli scrutini necessari.

Il Presidente Federale viene eletto al primo scrutinio nel caso il cui uno dei candidati riporti la maggioranza di tre quarti dei voti validi; al secondo scrutinio, quando un candidato riporti la maggioranza di due terzi dei voti validi espressi. A partire dal terzo scrutinio, viene eletto Presidente il candidato che riporti la maggioranza assoluta dei voti.
 
Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

SPUNTI DI SPORT-ELEZIONI FIGC: I PROGRAMMI DI TAVECCHIO E ALBERTINI A CONFRONTO.


Tra pochissime ore le principali componenti del Calcio eleggeranno il nuovo Presidente Federale. Visto che in queste settimane si è parlato molto giustamente delle polemiche legate allo scivolone di Tavecchio nel corso della sua presentazione di candidatura con il celebre Opti Pobà protagonista, e poco sulla sostanza, cioè sui programmi che entrambi i candidati, in caso di vittoria, vogliono attuare, dedichiamo questa scheda proprio ai programmi elettorali di entrambi i candidati.

Al fine di facilitare la presentazione, abbiamo selezionato dei temi, e poi la posizione dei rispettivi candidati.

CALCIO GIOCATO E VIVAI.
Per entrambi i contendenti il calcio giocato deve tornare all'attenzione di tutto. Diverse però le ricette proposte.

TAVECCHIO. Il Settore Tecnico deve essere affidato a un manager, il cui scopo sarebbe valorizzare Coverciano integrandolo con 20 centri di formazione federale, uno per regione, organizzati dalla LND. Questi centri diventeranno dei poli formativi sia per i futuri calciatori, sia per i futuri dirigenti e allenatori.

ALBERTINI propone invece un rating certificato dai settori giovanili dei vari club. Chi riesce a raggiungere i migliori standard possibili, riceve un incentivo economico.
Creazione di un fondo d'investimento per i vivai, generato dall'aumento dei ricavi dei diritti tv della SERIE A del triennio 2015/2018.

RIDUZIONE SQUADRE PROFESSIONISTICHE.

TAVECCHIO e ALBERTINI concordano nel voler ridurre il numero delle squadre professionistiche, ma nessuno specifica quante dovrebbero essere le squadre professionistiche.

CREAZIONE GIOVANI TALENTI.

TAVECCHIO: NO ALLE SECONDE SQUADRE. SI alle MULTI PROPRIETÀ, in quanto liberano nuove risorse.
Le rose devono prevedere un numero minimo di calciatori che possano essere convocati dalla Nazionale.

ALBERTINI. NO ALLE MULTI PROPRIETÀ, SI ALLE SECONDE SQUADRE da schierare in LEGA PRO, in modo tale da dare ai giocatori la possibilità di giocare in un campionato il più competitivo possibile. SI ALLE COLLABORAZIONI TECNICHE tra squadre di diverse categorie, tipo INTER-PRATO.
Nelle rose costituite da 25 giocatori 8-10 devono essere cresciuti nei vivai del nostro Paese.

GIOCATORI EXTRACOMUNITARI.

TAVECCHIO. Accesso solo e unicamente a quelli di comprovata esperienza internazionale.

ALBERTINI.Nessuna limitazione al numero degli stranieri in squadra.

GOVERNANCE CALCIO.

TAVECCHIO. Abolizione delle figure dg-segretario. Nasce la nuova figura del SEGRETARIO GENERALE, il cui compito è gestire in modo operativo e amministrativo la squadra, coordinando il lavoro dei Direttori, ognuno con una propria delega.
Sviluppo commerciale del brand della Nazionale.
Eliminazione diritto di veto per le modifiche statuarie.

ALBERTINI. Separazione competenze tra mondo professionistico e mondo dilettantistico.

ALTRI TEMI.

TAVECCHIO. Per i club virtuosi su impianti e rapporti dei tifosi, alleggerimento della responsabilità soggettiva con estensione di esenzioni e attenuantiai club eventualmente coinvolti.
Da ripensare il sistema di finanziamento dello sport.Proposto l'uso del mdello francese in cui gli organizzatori delle partite ricevono una royalty.

ALBERTINI. Massima precedenza alla cultura sportiva, con la creazione degli AMBASCIATORI FIGC, caratterizzata dalla presenza di ex calciatori di assoluto livello.

CALCIO FEMMINILE.

TAVECCHIO. Ogni squadra professionistica deve avere una sua squadra femminile.

ALBERTINI. Diffusione del calcio femminile nelle scuole,
Apertura di centri sportivi scolastici nelle scuole le quali dovranno ovviamente aderire al progetto della Federazione. Sarà la scuola a tesserare le calciatrici partecipanti.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

mercoledì 6 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT-15.000 VOLTE GRAZIE.



Cari amici,
la puntata che mi accingo a scrivere di SPUNTI DI SPORT è una puntata speciale, diversa dalle solite di sempre. Come ormai avrete avuto modo di osservare in questi 3 anni, abitudine di SPUNTI DI SPORT è quella di raccontare una storia o comunque celebrare un grande campione del presente o del passato. La puntata odierna, dicevo, sarò un po' diversa, in quanto per una volta ho voluto dedicarla a noi, insomma alla nostra pagina Facebook del GUERIN SPORTIVO.

Nelle scorse ore abbiamo festeggiato in pagina quota 15.000 lettori. Non ve lo nascondo, mi sembra un sogno poterlo scrivere! Quando, il 14 Gennaio di quattro anni fa iniziai con 596 lettori il compito di admin, non mi sarei mai immaginato un risultato di questo tipo. E l'emozione, come potrete sicuramente capire, in questi casi, si fa sentire tantissimo!

Tanta acqua è passata sotto questi ponti, dentro questa nostra pagina fan, eppure la voglia e la passione di portare avanti questa pagina è la stessa dei primissimi giorni, sebbene molto spesso, sopratutto negli ultimissimi tempi, la stanchezza comincia progressivamente a farsi sentire. Portare avanti questa pagina è molto bello, ma anche al contempo molto molto stancante. Specie quando oltre a pubblicare le NEWS nel weekend e nel realizzare le puntate di SPUNTI DI SPORT nel corso della settimana per il sito del GS e per VFW PROJECT, oltre al lavoro in negozio che devi puntualmente portare avanti devi coordinare la pagina e al contempo rispondere ai messaggi che arrivano in pagina altrimenti non lo fa nessuno.
Questo aspetto, e qui lo anticipo, sarà un elemento che assieme ad Andrea, a Fatima, e ai nostri collaboratori, mi piacerebbe poter affrontare una volta rientrati dalle vacanze.
Essere admin o collaboratori della pagina vuol dire non solo pubblicare il proprio pezzo settimanale e poi sparire per gli altri 6 giorni dalla circolazione. Vuol dire anche confrontarsi sull'andamento della pagina e decidere tutti insieme cosa meglio fare. Ma di questo ne parleremo tra admin e collaboratori nelle prossime settimane.

Dunque, siamo arrivati a quota 15.000. Prima di iniziare con i consueti ringraziamenti di rito, permettemi un paio di ringraziamenti speciali.
Noi non potremmo essere qui a festeggiare questo bellissimo risultato, se nel Dicembre di sei anni fa qualcuno non avesse creato questa nostra pagina, divenuta con il passare del tempo un punto di riferimento per noi Guerinetti su Facebook. Un grazie speciale, quindi, non può non andare all'ideatore della nostra pagina, GIACOMO ELIO DI BARI, a cui mando un sincero abbraccio, e che spero veramente con tutto il cuore appena possibile possa rientrare con noi in pagina.

In pagina, come se vogliamo nella vita di tutti i giorni, un capitolo fondamentale è stato caratterizzato dagli incontri. Sarò sincero: quando iniziai a collaborare qui in pagina, mi sarei immaginato di tutto, ma che un giorno avessi potuto quanto meno conoscere o incontrare il Direttore, Matteo Marani, essere invitato in Redazione, e addirittura assistere al lancio del sito del Guerin assieme a Giacomo e all'allora admin, Giampaolo, assolutamente no. Invece, cari amici, è successo anche questo.
Grazie a un incontro avvenuto nel Settembre di 4 anni fa, ebbi l'occasione assieme agli allora compagni di avventura di conoscere due persone veramente speciali, con cui desidero condividere questo bellissimo risultato raggiunto: mi riferisco a Luigi e al Direttore Marani.
Al Direttore Marani va un GRAZIE speciale per averci consentito quattro anni fa di poter continuare a portare avanti questo nostro spazio, realizzato da lettori del Guerin, e di poterlo fare in stretto contatto con la Redazione. Non posso non ricordare con grande affetto quando tre anni fa potemmo incontrare in Redazione direttamente dal vivo Matteo. Esperienza bellissima, che avrà sempre un posto speciale nel cuore di chi scrive.

Certo, non lo nascondo: mi avrebbe fatto piacere che Matteo o qualcuno dalla Redazione ci avesse scritto o comunque risposto alla mail da me inviata nella serata di ieri, Martedì 5 Agosto, in queste ore per festeggiare virtualmente insieme questo bellissimo risultato, maturato al termine di quasi un biennio che, come vedremo più avanti, è stato veramente molto difficile nonostante le apparenze qui in pagina. Cosa che purtroppo non è accaduta, presumibilmente per via delle ferie. Speriamo ci possa essere modo di poterlo festeggiare in seguito. Magari con due righe dello stesso Direttore.

Un GRAZIE altrettanto speciale va a Luigi, diventato con il tempo un vero amico, sia per la disponibilità che sopratutto per la pazienza con cui ci segue e con cui mi sopporta, sopratutto da quando lo scorso Aprile SPUNTI DI SPORT è passato sul sito del Guerin. So di essere un pignolo di prima categoria, Luigi per le puntate di SPUNTI; scusami se a volte posso eccedere, ma sono fatto così. SPUNTI è come fosse una figlia, per cui penso la pignoleria possa essere facilmente compresa.

Un Grazie sincero va a quanti al momento non sono presenti in pagina attivamernte, ma che nel corso degli anni o dei mesi sono stati admin e/o collaboratori della nostra pagina fan: penso a Stefano, a Gaspare, impegnato con la tesi e a cui faccio il più sincero e sentito IN BOCCA AL LUPO, a Massimo, il nostro preziosissimo tattico, e poi andando indietro con la memoria a Salvatore, ad Alessandro, a Klaido, a Rosario, ecc. Una parte di questo risultato conseguito in queste ore, ragazzi, è anche vostro. Quando e se vorrete, un posto per voi in pagina c'è e ci sarà sempre.

Come ho ringraziato chi al momento non collabora con noi in pagina e che spero possa tornare con noi, un grazie veramente speciale va a quella che presenta l'attuale squadra, e che la scorsa stagione, così difficile per noi, ci ha dato una mano e che si ripresenterà punutalmente ai nastri di partenza della nuova stagione.
Un GRAZIE veramente speciale va a Fatima, rientrata con noi in pagina in occasione dei Mondiali, e che nel corso della nuova stagione, dopo aver collaborato negli scorsi anni con i vari LIVE e con le NEWS curerà 2-3 sere settimanali le NEWS SERALI e che in occasione dei mercoledì di CHAMPIONS tornerà a offirici OCCHI DI RAGAZZA, rubrica rimasta nel cuore di noi lettori.
Un GRAZIE altrettanto speciale va a LUCA e ad ALESSANDRO, che, anche in questa stagione, rappresenteranno il nostro tandem che ci porterà alla scoperta del FANTACALCIO.
Altro grandissimo GRAZIE va al duo costituito da ENRICO GUIDI e da LUCA ZACCHI, con quest'ultimo che spero di poter conoscere anche tramite Facebook quanto prima, capaci di emozionarci sul fronte SUBBUTEO raccontandoci Enrico i principali tornei in corso di svolgimento con foto, video e notizie su quanto sta accadendo LIVE, e Luca realizzando dei servizi veramente entusiasmanti relativi ai Mondiali con la presentazione delle partite e delle squadre attraverso i giocatori del SUBBUTEO, e che in questi giorni assieme a Enrico realizzeranno delle puntate relative al subbuteo e al Calciomercato ad esso connesso.
Altro grande GRAZIE, infine va a MATTEO PROVVIDENZA, responsabile del sito VFW PROJECT, e che anche in questa stagione ci aiuterà a meglio scoprire la SERIE B.

Un altro GRAZIE davvero molto speciale va a un gruppo di amici altrettanto importante, per la pazienza con cui mi sopportano sempre e con cui molte volte mi confronto sull'andamento della pagina e non solo. Mi riferisco in particolare a EMILIO, CLAUDIA, ALBERTO, GIANNI, CARLO, GUIDO e GIOVANNI. 

Un altro GRAZIE davvero speciale associato a un forte abbraccio va a STEFANO, a MICHELA e a DANIELE: in passato curavano il sito versiliese VIAREGGIOK, prima che Stefano prendesse le redini della Fondazione Carnevale i primi di Settembre dello scorso anno. Sito che ha un posto speciale nel mio cuore a cui devo davvero tantissimo, perchè mi fece tornare la voglia di scrivere dopo un momento in cui mi era passata la voglia di farlo, dopo esser stato trattato in malo modo presso una redazione giornalistica versiliese a cui mi ero permesso di fornire alcune segnalazioni, e in particolare da un giornalista ora in pensione. Fatti occorsi ovviamente prima del mio ingresso qui in pagina. Fu da quel rinnovato amore per la scrittura che mi fece tornare ViareggiOk che poi ripresi a fare degli articoli prima in chiave versiliese e poi approfondimenti anche di matrice sportiva in un vecchissimo gruppo qui su Fb attraverso cui arrivai poi qui in pagina fan. Ma, come direbbe il grande scrittore tedesco Michael Ende, "questa è un'altra storia".

Prima però di concludere, consentitemi però un GRAZIE altrettanto speciale. Questa pagina in questi ultimi mesi ha continuato imperterrita a tirare, tranquilla, cercando di dare sempre del proprio meglio. Quello che purtroppo pochi sanno è che a parte i nostri preziosissimi collaboratori, a cui va un GRAZIE gigantesco, la pagina è retta solamente da due admin: il sottoscritto e un amico con la A maiuscola. Ecco, cari amici, dopo aver ringraziato tutti, consentitemi ora di ringraziare questo amico con la A maiuscola, senza il quale sarebbe stato impossibile poter portare avanti questa pagina, e festeggiare questo bellissimo risultato: mi riferisco ad ANDREA.
ANDREA, come sapete tutti, si occupa delle NEWS qui in pagina nella fascia pomeridiana dal lunedì al venerdì mettendoci cuore e passione. Ma ancor più, in questi mesi, è stato l'altro fondamentale motore della pagina. Senza di lui, ripeto, sarebbe stato imposibile pensare a questo importantissimo risultato.


Infine, consentitemi un GRAZIE ancora più speciale degli altri, ancora più importante. E questo GRAZIE, cari amici, va a tutti voi, che seguite la pagina del GUERIN ogni giorno. Siete voi la forza che ci consente ogni giorno di portare avanti questa pagina. Anche quando la stanchezza e la fatica si fa sentire.

Cari amici, siamo arrivati al termine di questa puntata. Una puntata un po' diversa dalle solite di SPUNTI DI SPORT ma altrettanto doverosa dedicata alla nostra amata pagina fan.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 1 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT- LA FORZA DI VIVERE.

Due storie a metà tra il calcio e la vita di tutti i giorni sono uscite nella giornata di mercoledì. Due storie, se vogliamo, diverse tra di loro, ma accomunate da una caratteristica: la forza di vivere di entrambi i protagonisti.
Nel primo caso il protagonista torna a vivere e a giocare dopo un anno e dopo aver sconfitto un avversario molto duro, più duro e subdolo rispetto agli avversari che normalmente incontri nel campo da gioco; nel secondo caso invece il nostro protagonista è anche in questo caso un giocatore di calcio ma questa volta è autore di un bellissimo gesto basilare per la vita di suo fratello.Come avrete sicuramente capito, stiamo parlando di FRANCESCO ACERBI e di VANGELIS MORAS.

LA RINASCITA DI FRANCESCO.


A poco più di un anno dal controllo che rilevò il tumore al testicolo, poi battuto per ben due volte (la prima lo scorso Luglio, la seconda a partire dallo scorso Dicembre, quando il giocatore venne bloccato dalla Procura Antidoping del CONI per via di una valore di Betahcg troppo alto), l'ex giocatore milanista, FRANCESCO ACERBI, è pronto a ripartire più forte e agguerrito che mai sia nella continua lotta contro la malattia, sia in campo con la maglia del Sassuolo.
Due giorni fa, Mercoledì 29 Luglio, presso l'hotel Matilde di Carpineti, si è svolta la conferenza stampa con cui Francesco ha annunciato il suo ritorno all'attività agonistica, dopo aver combattuto per due volte il tumore al testicolo, e dopo essersi sottoposto a ben 4 cicli di chemioterapia.
Con lui Francesco Minafra, medico dello sport e radiologo facente parte dello staff che ha permesso al giocatore di vincere questa difficilissma battaglia.

Ad aprire la conferenza è stato proprio il Dr. Minafra. “Insieme al dottor Pecci, all’Ospedale di Sassuolo, dove Francesco è stato in cura, e al professor Salvioni, avevamo fissato la fine del mese di luglio per fare il punto della situazione: tutti gli esami a cui è stato sottoposto il giocatore hanno dato esito negativo e quindi Francesco può considerarsi a tutti gli effetti aggregato alla rosa del Sassuolo. L’idoneità medico-sportiva, in senso stretto, era già arrivata all’inizio di luglio, altrimenti Francesco non avrebbe potuto iniziare il ritiro con i compagni di squadra. E bisogna precisare che comunque sarà sottoposto ad un monitoraggio molto attento nei prossimi mesi”.

Subito dopo l'intervento del Prof. Minafra è stato poi lo stesso Acerbi a ringraziare il pubblico e i tifosi del Sassuolo.

"Noi siamo privilegiati perché facciamo il lavoro che ci piace, siamo sempre sotto controllo medico. Io sono molto contento del mio percorso terapeutico, non vedevo l'ora di riavere l'idoneità per ricominciare a giocare. Ho vissuto un anno in salita, mesi difficili nei quali dovevo rincorrere sempre le situazioni e non mi sentivo mai bene. Ma col supporto della mia famiglia, dei compagni e del Sassuolo, una società seria e sana, ho superato tutto. Ora sto bene e ho voglia di giocare alla grande il campionato che viene. Per me è l'anno zero, una rinascita. Non guardo al passato voglio pensare al futuro. Ho tanti obiettivi da raggiungere, nessuno può togliermeli dalla testa. Quali? Fare bene e aiutare la mia squadra a conquistare una salvezza meno sofferta dell'anno scorso.

Sono stato in ospedale due mesi per quattro cicli di chemioterapia, ma ci sono tante persone che non hanno ancora finito di soffrire. La malattia mi ha aiutato a crescere, mentre rimanevo da solo nel mio letto ho pensato molto ai valori della vita e mi è venuta una grande voglia di tornare a giocare: erano anni che non mi sentivo così. Ringrazio i compagni senza fare distinzioni o gerarchie, la mia ex ragazza alla quale sono tuttora molto legato. Mi spiace solo la vicenda della sospensione da parte della commissione Antidoping. Ci sono rimasto male. Ora voglio solo tornare ad essere un giocatore normale, non chiedo sconti o bonus, anzi dovrò dimostrare qualcosa in più per ripagare il Sassuolo della fiducia e delle cure che mi ha dimostrato".
Queste alcune dichiarazioni rilasciate da Francesco per il canale YOU TUBE del SASSUOLO.

Se dunque Francesco è pronto a ripartire per poter nuovamente tornare a giocare con la maglia del Sassuolo in campo dopo aver visto una durissima battaglia, c'è chi invece sta aiutando il proprio fratello ad affrontare un'altra altrettanto dura battaglia: stiamo parlando del difensore greco del Verona, Vangelis Moras.

LA LEZIONE DI VANGELIS.

Il fratello di Vangelis Moras, Dimitris, purtroppo, dallo scorso mese di Marzo ha scoperto di essere affetto di leucemia, mentre era in Australia, a Melbourne per un periodo di riposo. Vangelis, appresa la notizia, ha continuato a giocare nella maniera più professionale possibile confidandosi solamente con gli amici più stretti del club veronese, arrivando a giocare il Mondiale in Brasile, traguardo a cui teneva talmente tanto.
Finita l'esperienza mondiale, al termine delle vacanze, viste anche le purtroppo non ottime condizioni di salute del fratello, Vangelis ha così chiesto al Verona di potergli preparare un programma personalizzato di allenamento da poter svolgere a Melbourne, in modo tale da poter stare accanto al fratello malato, e al contempo potergli donare il suo midollo, essendo egli l'unico donatore compatibile. Programma puntualmente preparato dallo staff tecnico di Mandorlini, che lo stesso Vangelis ha voluto ringraziare via Twitter.

Due giorni fa, mercoledì, quindi, Vangelis si è quindi recato in Ospedale e e si è sottoposto all'operazione per la donazione del midollo osseo. L'operazione si è svolta di mattinata, ed è avvenuta con successo. Per il giocatore del Verona non ci saranno conseguenze in ambito sportivo, se non l'obbligo di prendersi un breve periodo di riposo.

Grande l'affetto dimostrato in questa circostanza dal Verona, che tramite i social network ha voluto far sentire forte ai due fratelli il sostegno da parte della società lanciando anche un hashtag dal titolo #SaveMoras, e con la foto dei due fratelli, qui pubblicata, mentre si trovano in Ospedale a Melbourne. 


Grandissimo affetto per Francesco e Dimitris sia, sempre in Italia, da parte del Bologna Calcio, ex squadra di Vangelis, che ha voluto mandare un messaggio di pronta guarigione a Dimitris. Da sottolineare come in Grecia sia stata aperta una raccolta fonda a favore di Dimitris per poterlo aiutare.

Due storie diverse, dicevo all'inizio, quelle di Francesco Acerbi e di Dimitris Moras a cui vanno un forte e sincero abbraccio da parte di tutti noi. Due storie diverse, accomunate però dalla stessa forza interiore, dalla stessa forza di vivere, che ha portato Francesco a sconfiggere per ben due volte un brutto male, e che speriamo possa portare Dimitris a poter sconfiggere un'altrettanto ostico avversario quale la leucemia.
Forza Francesco, forza Dimitris: siamo tutti con voi!

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold