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lunedì 11 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT-COME SI VOTA IL PRESIDENTE FEDERALE.

I due candidati alla Presidenza Federale della FIGC: CARLO TAVECCHIO e DEMETRIO ALBERTINI.

Con inizio alle 11:30, sta iniziando in questi minuti l'assemblea elettiva della FIGC che eleggerà il successore di GIANCARLO ABETE, quasi sicuramente CARLO TAVECCHIO.
In questa scheda andiamo a scoprire praticamente come si vota il PRESIDENTE FEDERALE.

NUMERO DELEGATI E FASE DI ACCREDITAMENTO.

Sono 278 i delegati aventi diritto al voto del Presidente federale: nel caso delle squadre di calcio, possono essere direttamente i Presidenti delle squadre, o, in caso di loro assenza, dei loro rappresentanti.
I 278 delegati sono così suddivisi: 20 rappresentano la SERIE A, 21 la SERIE B, 60 la LEGA PRO, 90 la LEGA DILETTANTI, 52 rappresentano i CALCIATORI, 36 i TECNICI, 9 gli arbitri.
A partire dalla giornata di ieri è iniziato l'accreditamento dei singoli delegati. Al momento dell'accreditamento, ogni delegato riceve un badge di colore diverso rispetto alla categoria di appartenenza. Come vedremo, il badge sarà importantissimo all'atto della votazione.

L'ASSEMBLEA FEDERALE ODIERNA.

L'Assemblea Federale che eleggerà il Presidente Federale viene convocata in prima convocazione alle 11:30 (i delegati presenti devono rappresentare la metà più uno dei voti), oppure in seconda convocazione alle 12 (i delegati presenti devono rappresentare circa 1/3 dei voti).
L'Assemblea si apre con un intervento del Presidente uscente, GIANCARLO ABETE; a seguire gli interventi dei candidati CARLO TAVECCHIO e DEMETRIO ALBERTINI e le dichiarazioni delle componenti votanti
Ogni intervento da parte delle varie componenti votanti potrà durare massimo 5 minuti.

LA VOTAZIONE DEL PRESIDENTE FEDERALE.

Terminata la presentazione delle singole candidature, il presidente uscente ABETE darà il via alle operazioni di voto. Disposti 12 seggi per le varie componenti.
Il delegato si deve recare nel seggio elettorale relativo alla propria componente (SERIE A, B, LEGA PRO, LND, CALCIATORI e ARBITRI), e consegnare il proprio badge all'addetto il quale passerà il badge sotto un lettore a barre, il quale rileverà la categoria di appartenenza del delegato. Finita questa procedura, il delegato deve firmare il registro dei votanti.
A questo punto, l’assistente attiva la cabina utilizzando una fiche anonima prelevata da un’ampolla che associa alla cabina il peso del voto della componente.

Il delegato a questo punto entra nella cabina e vota il candidato prescelto indicando il nome su uno touchscreen. Nel caso in cui non volesse esprimere alcuna preferenza, può votare scheda bianca. In entrambi i casi, oltre alla preferenza, il delegato dovrà dare conferma del voto digitato. Data la conferma, il computer procederà alla stampa di un foglio con il nome del candidato prescelto, o della scheda bianca, che il delegato dovrà piegare e mettere dentro l'urna.
Al termine delle votazioni si procede allo scrutinio.
Questa procedura di votazione, della durata di circa due ore e mezzo, è valida in tutti gli scrutini necessari.

Il Presidente Federale viene eletto al primo scrutinio nel caso il cui uno dei candidati riporti la maggioranza di tre quarti dei voti validi; al secondo scrutinio, quando un candidato riporti la maggioranza di due terzi dei voti validi espressi. A partire dal terzo scrutinio, viene eletto Presidente il candidato che riporti la maggioranza assoluta dei voti.
 
Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

SPUNTI DI SPORT-ELEZIONI FIGC: I PROGRAMMI DI TAVECCHIO E ALBERTINI A CONFRONTO.


Tra pochissime ore le principali componenti del Calcio eleggeranno il nuovo Presidente Federale. Visto che in queste settimane si è parlato molto giustamente delle polemiche legate allo scivolone di Tavecchio nel corso della sua presentazione di candidatura con il celebre Opti Pobà protagonista, e poco sulla sostanza, cioè sui programmi che entrambi i candidati, in caso di vittoria, vogliono attuare, dedichiamo questa scheda proprio ai programmi elettorali di entrambi i candidati.

Al fine di facilitare la presentazione, abbiamo selezionato dei temi, e poi la posizione dei rispettivi candidati.

CALCIO GIOCATO E VIVAI.
Per entrambi i contendenti il calcio giocato deve tornare all'attenzione di tutto. Diverse però le ricette proposte.

TAVECCHIO. Il Settore Tecnico deve essere affidato a un manager, il cui scopo sarebbe valorizzare Coverciano integrandolo con 20 centri di formazione federale, uno per regione, organizzati dalla LND. Questi centri diventeranno dei poli formativi sia per i futuri calciatori, sia per i futuri dirigenti e allenatori.

ALBERTINI propone invece un rating certificato dai settori giovanili dei vari club. Chi riesce a raggiungere i migliori standard possibili, riceve un incentivo economico.
Creazione di un fondo d'investimento per i vivai, generato dall'aumento dei ricavi dei diritti tv della SERIE A del triennio 2015/2018.

RIDUZIONE SQUADRE PROFESSIONISTICHE.

TAVECCHIO e ALBERTINI concordano nel voler ridurre il numero delle squadre professionistiche, ma nessuno specifica quante dovrebbero essere le squadre professionistiche.

CREAZIONE GIOVANI TALENTI.

TAVECCHIO: NO ALLE SECONDE SQUADRE. SI alle MULTI PROPRIETÀ, in quanto liberano nuove risorse.
Le rose devono prevedere un numero minimo di calciatori che possano essere convocati dalla Nazionale.

ALBERTINI. NO ALLE MULTI PROPRIETÀ, SI ALLE SECONDE SQUADRE da schierare in LEGA PRO, in modo tale da dare ai giocatori la possibilità di giocare in un campionato il più competitivo possibile. SI ALLE COLLABORAZIONI TECNICHE tra squadre di diverse categorie, tipo INTER-PRATO.
Nelle rose costituite da 25 giocatori 8-10 devono essere cresciuti nei vivai del nostro Paese.

GIOCATORI EXTRACOMUNITARI.

TAVECCHIO. Accesso solo e unicamente a quelli di comprovata esperienza internazionale.

ALBERTINI.Nessuna limitazione al numero degli stranieri in squadra.

GOVERNANCE CALCIO.

TAVECCHIO. Abolizione delle figure dg-segretario. Nasce la nuova figura del SEGRETARIO GENERALE, il cui compito è gestire in modo operativo e amministrativo la squadra, coordinando il lavoro dei Direttori, ognuno con una propria delega.
Sviluppo commerciale del brand della Nazionale.
Eliminazione diritto di veto per le modifiche statuarie.

ALBERTINI. Separazione competenze tra mondo professionistico e mondo dilettantistico.

ALTRI TEMI.

TAVECCHIO. Per i club virtuosi su impianti e rapporti dei tifosi, alleggerimento della responsabilità soggettiva con estensione di esenzioni e attenuantiai club eventualmente coinvolti.
Da ripensare il sistema di finanziamento dello sport.Proposto l'uso del mdello francese in cui gli organizzatori delle partite ricevono una royalty.

ALBERTINI. Massima precedenza alla cultura sportiva, con la creazione degli AMBASCIATORI FIGC, caratterizzata dalla presenza di ex calciatori di assoluto livello.

CALCIO FEMMINILE.

TAVECCHIO. Ogni squadra professionistica deve avere una sua squadra femminile.

ALBERTINI. Diffusione del calcio femminile nelle scuole,
Apertura di centri sportivi scolastici nelle scuole le quali dovranno ovviamente aderire al progetto della Federazione. Sarà la scuola a tesserare le calciatrici partecipanti.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

mercoledì 6 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT-15.000 VOLTE GRAZIE.



Cari amici,
la puntata che mi accingo a scrivere di SPUNTI DI SPORT è una puntata speciale, diversa dalle solite di sempre. Come ormai avrete avuto modo di osservare in questi 3 anni, abitudine di SPUNTI DI SPORT è quella di raccontare una storia o comunque celebrare un grande campione del presente o del passato. La puntata odierna, dicevo, sarò un po' diversa, in quanto per una volta ho voluto dedicarla a noi, insomma alla nostra pagina Facebook del GUERIN SPORTIVO.

Nelle scorse ore abbiamo festeggiato in pagina quota 15.000 lettori. Non ve lo nascondo, mi sembra un sogno poterlo scrivere! Quando, il 14 Gennaio di quattro anni fa iniziai con 596 lettori il compito di admin, non mi sarei mai immaginato un risultato di questo tipo. E l'emozione, come potrete sicuramente capire, in questi casi, si fa sentire tantissimo!

Tanta acqua è passata sotto questi ponti, dentro questa nostra pagina fan, eppure la voglia e la passione di portare avanti questa pagina è la stessa dei primissimi giorni, sebbene molto spesso, sopratutto negli ultimissimi tempi, la stanchezza comincia progressivamente a farsi sentire. Portare avanti questa pagina è molto bello, ma anche al contempo molto molto stancante. Specie quando oltre a pubblicare le NEWS nel weekend e nel realizzare le puntate di SPUNTI DI SPORT nel corso della settimana per il sito del GS e per VFW PROJECT, oltre al lavoro in negozio che devi puntualmente portare avanti devi coordinare la pagina e al contempo rispondere ai messaggi che arrivano in pagina altrimenti non lo fa nessuno.
Questo aspetto, e qui lo anticipo, sarà un elemento che assieme ad Andrea, a Fatima, e ai nostri collaboratori, mi piacerebbe poter affrontare una volta rientrati dalle vacanze.
Essere admin o collaboratori della pagina vuol dire non solo pubblicare il proprio pezzo settimanale e poi sparire per gli altri 6 giorni dalla circolazione. Vuol dire anche confrontarsi sull'andamento della pagina e decidere tutti insieme cosa meglio fare. Ma di questo ne parleremo tra admin e collaboratori nelle prossime settimane.

Dunque, siamo arrivati a quota 15.000. Prima di iniziare con i consueti ringraziamenti di rito, permettemi un paio di ringraziamenti speciali.
Noi non potremmo essere qui a festeggiare questo bellissimo risultato, se nel Dicembre di sei anni fa qualcuno non avesse creato questa nostra pagina, divenuta con il passare del tempo un punto di riferimento per noi Guerinetti su Facebook. Un grazie speciale, quindi, non può non andare all'ideatore della nostra pagina, GIACOMO ELIO DI BARI, a cui mando un sincero abbraccio, e che spero veramente con tutto il cuore appena possibile possa rientrare con noi in pagina.

In pagina, come se vogliamo nella vita di tutti i giorni, un capitolo fondamentale è stato caratterizzato dagli incontri. Sarò sincero: quando iniziai a collaborare qui in pagina, mi sarei immaginato di tutto, ma che un giorno avessi potuto quanto meno conoscere o incontrare il Direttore, Matteo Marani, essere invitato in Redazione, e addirittura assistere al lancio del sito del Guerin assieme a Giacomo e all'allora admin, Giampaolo, assolutamente no. Invece, cari amici, è successo anche questo.
Grazie a un incontro avvenuto nel Settembre di 4 anni fa, ebbi l'occasione assieme agli allora compagni di avventura di conoscere due persone veramente speciali, con cui desidero condividere questo bellissimo risultato raggiunto: mi riferisco a Luigi e al Direttore Marani.
Al Direttore Marani va un GRAZIE speciale per averci consentito quattro anni fa di poter continuare a portare avanti questo nostro spazio, realizzato da lettori del Guerin, e di poterlo fare in stretto contatto con la Redazione. Non posso non ricordare con grande affetto quando tre anni fa potemmo incontrare in Redazione direttamente dal vivo Matteo. Esperienza bellissima, che avrà sempre un posto speciale nel cuore di chi scrive.

Certo, non lo nascondo: mi avrebbe fatto piacere che Matteo o qualcuno dalla Redazione ci avesse scritto o comunque risposto alla mail da me inviata nella serata di ieri, Martedì 5 Agosto, in queste ore per festeggiare virtualmente insieme questo bellissimo risultato, maturato al termine di quasi un biennio che, come vedremo più avanti, è stato veramente molto difficile nonostante le apparenze qui in pagina. Cosa che purtroppo non è accaduta, presumibilmente per via delle ferie. Speriamo ci possa essere modo di poterlo festeggiare in seguito. Magari con due righe dello stesso Direttore.

Un GRAZIE altrettanto speciale va a Luigi, diventato con il tempo un vero amico, sia per la disponibilità che sopratutto per la pazienza con cui ci segue e con cui mi sopporta, sopratutto da quando lo scorso Aprile SPUNTI DI SPORT è passato sul sito del Guerin. So di essere un pignolo di prima categoria, Luigi per le puntate di SPUNTI; scusami se a volte posso eccedere, ma sono fatto così. SPUNTI è come fosse una figlia, per cui penso la pignoleria possa essere facilmente compresa.

Un Grazie sincero va a quanti al momento non sono presenti in pagina attivamernte, ma che nel corso degli anni o dei mesi sono stati admin e/o collaboratori della nostra pagina fan: penso a Stefano, a Gaspare, impegnato con la tesi e a cui faccio il più sincero e sentito IN BOCCA AL LUPO, a Massimo, il nostro preziosissimo tattico, e poi andando indietro con la memoria a Salvatore, ad Alessandro, a Klaido, a Rosario, ecc. Una parte di questo risultato conseguito in queste ore, ragazzi, è anche vostro. Quando e se vorrete, un posto per voi in pagina c'è e ci sarà sempre.

Come ho ringraziato chi al momento non collabora con noi in pagina e che spero possa tornare con noi, un grazie veramente speciale va a quella che presenta l'attuale squadra, e che la scorsa stagione, così difficile per noi, ci ha dato una mano e che si ripresenterà punutalmente ai nastri di partenza della nuova stagione.
Un GRAZIE veramente speciale va a Fatima, rientrata con noi in pagina in occasione dei Mondiali, e che nel corso della nuova stagione, dopo aver collaborato negli scorsi anni con i vari LIVE e con le NEWS curerà 2-3 sere settimanali le NEWS SERALI e che in occasione dei mercoledì di CHAMPIONS tornerà a offirici OCCHI DI RAGAZZA, rubrica rimasta nel cuore di noi lettori.
Un GRAZIE altrettanto speciale va a LUCA e ad ALESSANDRO, che, anche in questa stagione, rappresenteranno il nostro tandem che ci porterà alla scoperta del FANTACALCIO.
Altro grandissimo GRAZIE va al duo costituito da ENRICO GUIDI e da LUCA ZACCHI, con quest'ultimo che spero di poter conoscere anche tramite Facebook quanto prima, capaci di emozionarci sul fronte SUBBUTEO raccontandoci Enrico i principali tornei in corso di svolgimento con foto, video e notizie su quanto sta accadendo LIVE, e Luca realizzando dei servizi veramente entusiasmanti relativi ai Mondiali con la presentazione delle partite e delle squadre attraverso i giocatori del SUBBUTEO, e che in questi giorni assieme a Enrico realizzeranno delle puntate relative al subbuteo e al Calciomercato ad esso connesso.
Altro grande GRAZIE, infine va a MATTEO PROVVIDENZA, responsabile del sito VFW PROJECT, e che anche in questa stagione ci aiuterà a meglio scoprire la SERIE B.

Un altro GRAZIE davvero molto speciale va a un gruppo di amici altrettanto importante, per la pazienza con cui mi sopportano sempre e con cui molte volte mi confronto sull'andamento della pagina e non solo. Mi riferisco in particolare a EMILIO, CLAUDIA, ALBERTO, GIANNI, CARLO, GUIDO e GIOVANNI. 

Un altro GRAZIE davvero speciale associato a un forte abbraccio va a STEFANO, a MICHELA e a DANIELE: in passato curavano il sito versiliese VIAREGGIOK, prima che Stefano prendesse le redini della Fondazione Carnevale i primi di Settembre dello scorso anno. Sito che ha un posto speciale nel mio cuore a cui devo davvero tantissimo, perchè mi fece tornare la voglia di scrivere dopo un momento in cui mi era passata la voglia di farlo, dopo esser stato trattato in malo modo presso una redazione giornalistica versiliese a cui mi ero permesso di fornire alcune segnalazioni, e in particolare da un giornalista ora in pensione. Fatti occorsi ovviamente prima del mio ingresso qui in pagina. Fu da quel rinnovato amore per la scrittura che mi fece tornare ViareggiOk che poi ripresi a fare degli articoli prima in chiave versiliese e poi approfondimenti anche di matrice sportiva in un vecchissimo gruppo qui su Fb attraverso cui arrivai poi qui in pagina fan. Ma, come direbbe il grande scrittore tedesco Michael Ende, "questa è un'altra storia".

Prima però di concludere, consentitemi però un GRAZIE altrettanto speciale. Questa pagina in questi ultimi mesi ha continuato imperterrita a tirare, tranquilla, cercando di dare sempre del proprio meglio. Quello che purtroppo pochi sanno è che a parte i nostri preziosissimi collaboratori, a cui va un GRAZIE gigantesco, la pagina è retta solamente da due admin: il sottoscritto e un amico con la A maiuscola. Ecco, cari amici, dopo aver ringraziato tutti, consentitemi ora di ringraziare questo amico con la A maiuscola, senza il quale sarebbe stato impossibile poter portare avanti questa pagina, e festeggiare questo bellissimo risultato: mi riferisco ad ANDREA.
ANDREA, come sapete tutti, si occupa delle NEWS qui in pagina nella fascia pomeridiana dal lunedì al venerdì mettendoci cuore e passione. Ma ancor più, in questi mesi, è stato l'altro fondamentale motore della pagina. Senza di lui, ripeto, sarebbe stato imposibile pensare a questo importantissimo risultato.


Infine, consentitemi un GRAZIE ancora più speciale degli altri, ancora più importante. E questo GRAZIE, cari amici, va a tutti voi, che seguite la pagina del GUERIN ogni giorno. Siete voi la forza che ci consente ogni giorno di portare avanti questa pagina. Anche quando la stanchezza e la fatica si fa sentire.

Cari amici, siamo arrivati al termine di questa puntata. Una puntata un po' diversa dalle solite di SPUNTI DI SPORT ma altrettanto doverosa dedicata alla nostra amata pagina fan.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 1 agosto 2014

SPUNTI DI SPORT- LA FORZA DI VIVERE.

Due storie a metà tra il calcio e la vita di tutti i giorni sono uscite nella giornata di mercoledì. Due storie, se vogliamo, diverse tra di loro, ma accomunate da una caratteristica: la forza di vivere di entrambi i protagonisti.
Nel primo caso il protagonista torna a vivere e a giocare dopo un anno e dopo aver sconfitto un avversario molto duro, più duro e subdolo rispetto agli avversari che normalmente incontri nel campo da gioco; nel secondo caso invece il nostro protagonista è anche in questo caso un giocatore di calcio ma questa volta è autore di un bellissimo gesto basilare per la vita di suo fratello.Come avrete sicuramente capito, stiamo parlando di FRANCESCO ACERBI e di VANGELIS MORAS.

LA RINASCITA DI FRANCESCO.


A poco più di un anno dal controllo che rilevò il tumore al testicolo, poi battuto per ben due volte (la prima lo scorso Luglio, la seconda a partire dallo scorso Dicembre, quando il giocatore venne bloccato dalla Procura Antidoping del CONI per via di una valore di Betahcg troppo alto), l'ex giocatore milanista, FRANCESCO ACERBI, è pronto a ripartire più forte e agguerrito che mai sia nella continua lotta contro la malattia, sia in campo con la maglia del Sassuolo.
Due giorni fa, Mercoledì 29 Luglio, presso l'hotel Matilde di Carpineti, si è svolta la conferenza stampa con cui Francesco ha annunciato il suo ritorno all'attività agonistica, dopo aver combattuto per due volte il tumore al testicolo, e dopo essersi sottoposto a ben 4 cicli di chemioterapia.
Con lui Francesco Minafra, medico dello sport e radiologo facente parte dello staff che ha permesso al giocatore di vincere questa difficilissma battaglia.

Ad aprire la conferenza è stato proprio il Dr. Minafra. “Insieme al dottor Pecci, all’Ospedale di Sassuolo, dove Francesco è stato in cura, e al professor Salvioni, avevamo fissato la fine del mese di luglio per fare il punto della situazione: tutti gli esami a cui è stato sottoposto il giocatore hanno dato esito negativo e quindi Francesco può considerarsi a tutti gli effetti aggregato alla rosa del Sassuolo. L’idoneità medico-sportiva, in senso stretto, era già arrivata all’inizio di luglio, altrimenti Francesco non avrebbe potuto iniziare il ritiro con i compagni di squadra. E bisogna precisare che comunque sarà sottoposto ad un monitoraggio molto attento nei prossimi mesi”.

Subito dopo l'intervento del Prof. Minafra è stato poi lo stesso Acerbi a ringraziare il pubblico e i tifosi del Sassuolo.

"Noi siamo privilegiati perché facciamo il lavoro che ci piace, siamo sempre sotto controllo medico. Io sono molto contento del mio percorso terapeutico, non vedevo l'ora di riavere l'idoneità per ricominciare a giocare. Ho vissuto un anno in salita, mesi difficili nei quali dovevo rincorrere sempre le situazioni e non mi sentivo mai bene. Ma col supporto della mia famiglia, dei compagni e del Sassuolo, una società seria e sana, ho superato tutto. Ora sto bene e ho voglia di giocare alla grande il campionato che viene. Per me è l'anno zero, una rinascita. Non guardo al passato voglio pensare al futuro. Ho tanti obiettivi da raggiungere, nessuno può togliermeli dalla testa. Quali? Fare bene e aiutare la mia squadra a conquistare una salvezza meno sofferta dell'anno scorso.

Sono stato in ospedale due mesi per quattro cicli di chemioterapia, ma ci sono tante persone che non hanno ancora finito di soffrire. La malattia mi ha aiutato a crescere, mentre rimanevo da solo nel mio letto ho pensato molto ai valori della vita e mi è venuta una grande voglia di tornare a giocare: erano anni che non mi sentivo così. Ringrazio i compagni senza fare distinzioni o gerarchie, la mia ex ragazza alla quale sono tuttora molto legato. Mi spiace solo la vicenda della sospensione da parte della commissione Antidoping. Ci sono rimasto male. Ora voglio solo tornare ad essere un giocatore normale, non chiedo sconti o bonus, anzi dovrò dimostrare qualcosa in più per ripagare il Sassuolo della fiducia e delle cure che mi ha dimostrato".
Queste alcune dichiarazioni rilasciate da Francesco per il canale YOU TUBE del SASSUOLO.

Se dunque Francesco è pronto a ripartire per poter nuovamente tornare a giocare con la maglia del Sassuolo in campo dopo aver visto una durissima battaglia, c'è chi invece sta aiutando il proprio fratello ad affrontare un'altra altrettanto dura battaglia: stiamo parlando del difensore greco del Verona, Vangelis Moras.

LA LEZIONE DI VANGELIS.

Il fratello di Vangelis Moras, Dimitris, purtroppo, dallo scorso mese di Marzo ha scoperto di essere affetto di leucemia, mentre era in Australia, a Melbourne per un periodo di riposo. Vangelis, appresa la notizia, ha continuato a giocare nella maniera più professionale possibile confidandosi solamente con gli amici più stretti del club veronese, arrivando a giocare il Mondiale in Brasile, traguardo a cui teneva talmente tanto.
Finita l'esperienza mondiale, al termine delle vacanze, viste anche le purtroppo non ottime condizioni di salute del fratello, Vangelis ha così chiesto al Verona di potergli preparare un programma personalizzato di allenamento da poter svolgere a Melbourne, in modo tale da poter stare accanto al fratello malato, e al contempo potergli donare il suo midollo, essendo egli l'unico donatore compatibile. Programma puntualmente preparato dallo staff tecnico di Mandorlini, che lo stesso Vangelis ha voluto ringraziare via Twitter.

Due giorni fa, mercoledì, quindi, Vangelis si è quindi recato in Ospedale e e si è sottoposto all'operazione per la donazione del midollo osseo. L'operazione si è svolta di mattinata, ed è avvenuta con successo. Per il giocatore del Verona non ci saranno conseguenze in ambito sportivo, se non l'obbligo di prendersi un breve periodo di riposo.

Grande l'affetto dimostrato in questa circostanza dal Verona, che tramite i social network ha voluto far sentire forte ai due fratelli il sostegno da parte della società lanciando anche un hashtag dal titolo #SaveMoras, e con la foto dei due fratelli, qui pubblicata, mentre si trovano in Ospedale a Melbourne. 


Grandissimo affetto per Francesco e Dimitris sia, sempre in Italia, da parte del Bologna Calcio, ex squadra di Vangelis, che ha voluto mandare un messaggio di pronta guarigione a Dimitris. Da sottolineare come in Grecia sia stata aperta una raccolta fonda a favore di Dimitris per poterlo aiutare.

Due storie diverse, dicevo all'inizio, quelle di Francesco Acerbi e di Dimitris Moras a cui vanno un forte e sincero abbraccio da parte di tutti noi. Due storie diverse, accomunate però dalla stessa forza interiore, dalla stessa forza di vivere, che ha portato Francesco a sconfiggere per ben due volte un brutto male, e che speriamo possa portare Dimitris a poter sconfiggere un'altrettanto ostico avversario quale la leucemia.
Forza Francesco, forza Dimitris: siamo tutti con voi!

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

martedì 29 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- ECCO IL CALENDARIO DELLA SERIE A 2014/2015.




Nel tardo pomeriggio di oggi presso gli studi SKY di MILANO è stato sorteggiato il calendario della SERIE A 2014/2015. Sperando di farvi cosa gradita, andiamolo a vedere insieme.

1° GIORNATA. (Andata 31/08/2014; ritorno 25/01/2015).
Atalanta-Verona
Cesena-Parma
Chievo-Juventus
Genoa-Napoli
Milan-Lazio
Palermo-Sampdoria
Roma-Fiorentina
Sassuolo-Cagliari
Torino-Inter
Udinese-Empoli

2° GIORNATA. (Andata 14/09/2014; ritorno 01/02/2015).
Cagliari-Atalanta
Empoli-Roma
Fiorentina-Genoa
Verona-Palermo
Inter-Sassuolo
Juventus-Udinese
Lazio-Cesena
Napoli-Chievo
Parma-Milan
Sampdoria-Torino

3° GIORNATA. (
Andata 21/09/2014; ritorno 08/02/2015).
Atalanta-Fiorentina
Cesena-Empoli
Chievo-Parma
Genoa-Lazio
Milan-Juventus
Palermo-Inter
Roma-Cagliari
Sassuolo-Sampdoria
Torino-Verona
Udinese-Napoli

4° GIORNATA. (
Andata 24/09/2014; ritorno 15/02/2015).
Cagliari-Torino
Empoli-Milan
Fiorentina-Sassuolo
Verona-Genoa
Inter-Atalanta
Juventus-Cesena
Lazio-Udinese
Napoli-Palermo
Parma-Roma
Sampdoria-Chievo

5° GIORNATA. (
Andata 28/09/2014; ritorno 22/02/2015).
Atalanta-Juventus
Cesena-Milan
Chievo-Empoli
Genoa-Sampdoria
Inter-Cagliari
Palermo-Lazio
Roma-Verona
Sassuolo-Napoli
Torino-Fiorentina
Udinese-Parma.

6° GIORNATA. (Andata 05/10/2014; ritorno 01/03/2015).
Empoli-Palermo
Fiorentina-Inter
Verona-Cagliari
Juventus-Roma
Lazio-Sassuolo
Milan-Chievo
Napoli-Torino
Parma-Genoa
Sampdoria-Atalanta
Udinese-Cesena

7° GIORNATA. (
Andata 19/10/2014; ritorno 08/03/2015).
Atalanta-Parma
Cagliari-Sampdoria
Fiorentina-Lazio
Genoa-Empoli
Verona-Milan
Inter-Napoli
Palermo-Cesena
Roma-Chievo
Sassuolo-Juventus
Torino-Udinese

8° GIORNATA. (
Andata 26/10/2014; ritorno 15/03/2015).
Cesena-Inter
Chievo-Genoa
Empoli-Cagliari
Juventus-Palermo
Lazio-Torino
Milan-Fiorentina
Napoli-Verona
Parma-Sassuolo
Sampdoria-Roma
Udinese-Atalanta

9° GIORNATA. (
Andata 29/10/2014; ritorno 22/03/2015).
Atalanta-Napoli
Cagliari-Milan
Fiorentina-Udinese
Genoa-Juventus
Verona-Lazio
Inter-Sampdoria
Palermo-Chievo
Roma-Cesena
Sassuolo-Empoli
Torino-Parma

10° GIORNATA. (
Andata 02/11/2014; ritorno 04/04/2015).
Cesena-Verona
Chievo-Sassuolo
Empoli-Juventus
Lazio-Cagliari
Milan-Palermo
Napoli-Roma
Parma-Inter
Sampdoria-Fiorentina
Torino-Atalanta
Udinese-Genoa.

11° GIORNATA. (Andata 09/11/2014; ritorno 12/04/2015).
Cagliari-Genoa
Chievo-Cesena
Empoli-Lazio
Fiorentina-Napoli
Inter-Verona
Juventus-Parma
Palermo-Udinese
Roma-Torino
Sampdoria-Milan
Sassuolo-Atalanta

12° GIORNATA. (
Andata 23/11/2014; ritorno 19/04/2015).
Atalanta-Roma
Cesena-Sampdoria
Genoa-Palermo
Verona-Fiorentina
Lazio-Juventus
Milan-Inter
Napoli-Cagliari
Parma-Empoli
Torino-Sassuolo
Udinese-Chievo

13° GIORNATA. (
Andata 30/11/2014; ritorno 26/04/2015).
Cagliari-Fiorentina
Cesena-Genoa
Chievo-Lazio
Empoli-Atalanta
Juventus-Torino
Milan-Udinese
Palermo-Parma
Roma-Inter
Sampdoria-Napoli
Sassuolo-Verona

14° GIORNATA. (
Andata 07/12/2014; ritorno 29/04/2015).
Atalanta-Cesena
Cagliari-Chievo
Fiorentina-Juventus
Genoa-Milan
Verona-Sampdoria
Inter-Udinese
Napoli-Empoli
Parma-Lazio
Roma-Sassuolo
Torino-Palermo

15° GIORNATA. (
Andata 14/12/2014; ritorno 03/05/2015).
Cesena-Fiorentina
Chievo-Inter
Empoli-Torino
Genoa-Roma
Juventus-Sampdoria
Lazio-Atalanta
Milan-Napoli
Palermo-Sassuolo
Parma-Cagliari
Udinese-Verona

16° GIORNATA. (Andata 21/12/2014; ritorno 10/05/2015).
Atalanta-Palermo
Cagliari-Juventus
Fiorentina-Empoli
Verona-Chievo
Inter-Lazio
Napoli-Parma
Roma-Milan
Sampdoria-Udinese
Sassuolo-Cesena
Torino-Genoa

17° GIORNATA. (
Andata 06/01/2014; ritorno 17/05/2015).
Cesena-Napoli
Chievo-Torino
Empoli-Verona
Genoa-Atalanta
Juventus-Inter
Lazio-Sampdoria
Milan-Sassuolo
Palermo-Cagliari
Parma-Fiorentina
Udinese-Roma

18° GIORNATA. (
Andata 11/01/2015; ritorno 24/05/2015).
Atalanta-Chievo
Cagliari-Cesena
Fiorentina-Palermo
Verona-Parma
Inter-Genoa
Napoli-Juventus
Roma-Lazio
Sampdoria-Empoli
Sassuolo-Udinese
Torino-Milan

19° E ULTIMA GIORNATA. (
Andata 18/01/2015; ritorno 31/05/2015).
Cesena-Torino
Chievo-Fiorentina
Empoli-Inter
Genoa-Sassuolo
Juventus-Verona
Lazio-Napoli
Milan-Atalanta
Palermo-Roma
Parma-Sampdoria
Udinese-Cagliari

TURNI INFRASETTIMANALI: 24 Settembre 2014; 29 Ottobre 2014; 6 Gennaio 2015; 29 Aprile 2015.

SOSTE CAMPIONATO: 7 Settembre 2014, 12 Ottobre 2014, 16 Novembre 2014 e 29 Marzo 2015 per impegni della Nazionale; dal 23 Dicembre 2014 al 5 Gennaio 2015 per la sosta natalizia.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

giovedì 24 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- IL CORAGGIO DI DILETTA.


Un gesto di grande coraggio, e al contempo di forte altruismo. Lo ha compiuto la giovanissima nuotatrice azzurra, DILETTA CARLI, di riposo nella sua Viareggio nello scorso fine settimana.
La nuotatrice, campionessa mondiale juniores nei 200 metri stile libero a Dubai lo scorso anno, mentre era su un pedalò, non ha esistato a soccorrere una donna che stava annegando nelle acque antistanti il bagno Irene salvandole la vita.

Intervistata dal quotidiano IL TIRRENO, queste le dichiarazioni rilasciate dalla giovanissima Diletta. "Nel punto in cui si trovava la bagnante c'era della corrente e mi sono resa subito conto che non riusciva ad uscirne. L'ho vista in forte difficoltà. Mi sono tuffata in acqua per aiutarla e per trasmetterle la tranquillità che in questi momenti è importante per non complicare le cose. Nel frattempo da riva sono partiti i bagnini con il pattino per portare in spiaggia la signora, che se l'è cavata con un comprensibile spavento".

"Ho fatto ciò che avrebbe fatto chiunque si fosse trovato al mio posto in quel momento. In mare ci vuole sempre la massima attenzione, perché basta poco per trovarsi in pericolo. In certi casi la corrente può crearti seri rischi e se perdi la calma in questi momenti è peggio, non tutti riescono a stare tranquilli. Comunque è andata bene ed è quello che conta".

Conclusosi questo weekend di relax, Diletta è ripartita per Roma dove ha ripreso gli allenamenti della nazionale azzurra in vista degli Europei, in programma a Berlino dal 18 al 24 Agosto prossimi.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

mercoledì 23 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- UNA SPIACEVOLE DISAVVENTURA.


Si può festeggiare un titolo europeo venendo ingiustamente malmenati al momento di esultare, arrestati e passare la notte in carcere, per poi essere liberati? A sentirla potrebbe sembrare una storia che non sta assolutamente in piedi, e invece, come molto spesso succede, rappresenta la verità dura e cruda.
Protagonista di questa vicenda ai limiti dell'incredibile il 36enne attaccante del Valdagno e della nazionale azzurra di hockey su pista, Massimo Tataranni.

Andiamo con i fatti. Alcobendas, Spagna, Sabato 19 Luglio. Dopo aver affrontato, rimontato e battuto la Francia per 5-4 grazie alla doppietta finale decisiva di Tataranni (autore sia del 4-4 con cui la squadra azzurra pareggiava l'incontro che del 5-4 grazie al quale non solo gli Azzurri capovolgevano il risultato ma si aggiudicavano il confronto stesso), la nazionale azzurra di hockey su pista guidata dal ct azzurro, Massimo Mariotti, assiste all'incontro finale del torneo tra Portogallo e i padroni di casa della Spagna. L'Italia ha 13 punti, gli stessi che la Spagna conquisterebbe in caso di vittoria contro il Portogallo. In caso di arrivo a pari punti, la Spagna sarebbe avvantaggiata per miglior differenza reti. L'unica speranza, quindi, è che il Portogallo fremi in qualche modo i padroni di casa spagnoli. Un'impresa quasi impossibile da pensare, ma che invece si verifica puntualmente. Il Portogallo va in vantaggio, segnando prima il primo goal, poi passando in vantaggio per 4-2, poi per 6-4. La Spagna prima riduce le distanza e poi pareggia il conto, portandosi sul 6-6 con Pedro Gil. Gli ultimi minuti vedono la Spagna supportata dal proprio pubblico portarsi in avanti alla ricerca del goal della vittoria che non arriva.
Quando la sirena pone fine alle ostilità, è fatta: dopo 61 dalla prima storica vittoria di Ginevra, dopo 24 anni dalla vittoria europea di Lodi, gli Azzurri di mister Mariotti sono campioni d'Europa per la terza volta nella storia.

I giocatori festeggiano esultanti dalle tribunette del palazzetto di Alcobendas dove si svolge il torneo, e piano piano si dirigono verso il palco dove verranno premiati e dove riceveranno la coppa dal presidente della federazione internazionale, il portoghese Fernando Claro. Le immagini riportate sul sito ufficiale della federazione hockey su pista ci mostrano mister Mariotti e i suoi giocatori festeggiare questa vittoria assolutamente insperata alla vigilia del torneo, visto che l'obiettivo massimo della squadra azzurra era il terzo posto.
Eppure, in mezzo a tutta quell'euforia, manca qualcosa. Un qualcosa di cui nessuno si accorge: dov'è finito Massimo Tataranni? Dov'è finito l'autore della doppietta decisiva?

Le notizie riportate poi dai principali media sportivi ci racconteranno che il giocatore del Valdagno nel mezzo dei festeggiamenti è stato arrestato dalla polizia spagnola e da lì portato nel carcere di Alcobendas dove ha trascorso la notte tra sabato e domenica prima di essere liberato nella tarda mattinata di domenica, intorno alle 13:30, grazie all'intervento decisivo dell'avvocato d'ufficio, Dario Garcia Aznar, e di un traduttore. Ad attenderlo all'uscita del Tribunale di Alcobendas il consigliere federale Marcello Bulgarelli, l'unico componente azzurro ad aver aspettato Tataranni e ad avergli consegnato la tanto agognata e meritata medaglia d'oro.

Massimo Tataranni all'uscita del Tribunale di Alcobendas con la medaglia d'oro.
La domanda che a questo punto, molti di voi si staranno giustamente chiedendo è: cosa è successo al giocatore azzurro? Per quali motivi la polizia spagnola lo ha arrestato? Parola allo stesso Tataranni e al consigliere federale Marcello Bulgarelli che hanno così ricostruito l'accaduto.

Questa la versione di Massimo Tataranni. "Non riesco neanche a descrivere quello che mi è successo. So che ero sulla ringhiera, stavo scavalcando per andare a festeggiare coi miei compagni, quando mi sono sentito afferrare. Il primo uomo mi ha tirato un pugno sul naso. Non avevo capito che fosse un poliziotto. Poi mi hanno portato via. Sono stato tutta la notte in un gabbiotto che sarà stato tre metri per tre. Non ho mai dormito, a un certo punto ho urlato che mi portassero almeno un po' d'acqua. Ma sono arrivati solo dopo un bel po', al piano dove ero io mi pareva che non ci fosse nessuno. C'era solo un gran silenzio. Pensavo: sono campione d'Europa. E così mi tenevo su di morale".

Così Marcello Bulgarelli ha ricostruito quanto accaduto a Tataranni. “Non ho visto la scena personalmente, ma tutte le testimonianze che ho raccolto dicono la stessa cosa. Comprese quelle della delegazione tedesca e persino quella del presidente della federazione europea, Fernando Graca. Ovvero che i giocatori sulla tribunetta a loro riservata non ci stavano tutti. Così qualcuno di loro ha assistito a Spagna-Portogallo nello spazio tra quella tribuna e quella delle autorità. E quando la partita è finita, sul 6-6 che ha dato il titolo all’Italia, Massimo si è messo in piedi sulla ringhiera ad esultare. E’ stato lì che due uomini lo hanno afferrato per il collo. Forse scambiandolo per un tifoso, anche se pare strano, perché indossava la polo della nazionale. E poi comunque non stava facendo nulla di grave. Lo hanno preso per il collo e lo avrebbero anche colpito con pugni. Il nostro medico federale ha detto che Massimo sanguinava dal naso. I due erano in borghese, nessuno aveva capito che fossero poliziotti, fino a quando hanno tirato fuori le manette e l’hanno portato via”.

Tornato libero, Massimo Tataranni è potuto così tornare a casa a Matera sia per festeggiare con i propri cari la vittoria mondiale, sia per le tanto meritate vacanze, al termine di un campionato molto duro e di un Europeo altrettanto intenso ma pieno di soddisfazioni in pista per il giocatore.

Da un punto di vista legale, il giocatore ha dovuto fornire al momento del rilascio il domicilio nel caso in cui le autorità spagnole dovessero decidere nel giro dei prossimi due mesi di procedere ulteriormente verso di lui. Nel caso dovesse accadere, oltre a contattare le autorità italiane, Massimo e la Federazione Hockey si riserveranno di fare causa per il comportamento assunto dai poliziotti della polizia nazionale spagnola sabato sera.

Questo il comunicato stampa da parte del Presidente della Federazione Italiana di hockey su Pista, Sabatino Aracu, diffuso domenica pomeriggio.
Il Presidente Aracu, a nome della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio esprime il proprio sdegno per quanto accaduto ieri sera all'atleta della nazionale italiana di hockey su pista Massimo Tataranni, arrestato in modo brutale e senza motivo dalla Polizia Locale di Alcobendas al termine della partita Spagna-Portogallo. Il fatto, accaduto a pochi metri dalla tribuna delle autorità e dello spazio riservato agli atleti delle squadre nazionali, non ha la benchè minima giustificazione. L'atleta italiano, che indossava la divisa della sua nazionale, non ha fatto nulla che potesse giustificare l'intervento della forza pubblica presente all'interno del palasport; si è limitato a festeggiare, al pari dei suoi compagni di squadra, il titolo di campione europeo appena conquistato.
Ancor più grave è il fatto che, di fronte all'
inconsistenza delle accuse, la Polizia Locale abbia proceduto nell'iter e consegnato Massimo Tataranni in custodia alla Polizia Nazionale che lo ha posto in stato di fermo, rifiutando l'immediato rilascio e trattenendolo per tutta la notte tra sabato e domenica. Una circostanza che ha impedito all'atleta di ricevere, assieme ai compagni, il meritato riconoscimento nel corso della cerimonia di premiazione.
La FIHP nell’apprendere del rilascio appena avvenuto, ribadisce
solidarietà e incondizionato appoggio a Massimo Tataranni ed esprime il rammarico per questo episodio che ha macchiato un campionato europeo esemplare sotto il profilo dell'organizzazione e della correttezza di pubblico e atleti.

Queste le dichiarazioni rilasciate sul sito del CERH, l'organismo dell'HOCKEY SU PISTA europeo, da parte del Presidente, Fernando Graca, in merito a quanto successo sabato. Lo andiamo a leggere prima in inglese, poi in traduzione italiana. 
 
CERH wants to express with full transparency and accountability, its position before the events the involve the Italian player, Massimo Tataranni, which we consider extremely serious and that we hope will not be repeated in later competitions.
Winning and losing are two realities that are present in any sporting competition. In this case, some members of CERH were witnesses of the facts that led to the initial incident, which, in our view, deserve our outrage and indignation.
If it is certain that the player in question should have used his common sense, trying to avoid – near the Portuguese and Spanish supporters that were in majority – to exercise the legitimate expression of his joy for the victory that he and his team reached for their country, the fact remains that he has always made it in a totally peacefully way, without compromising the dignity and the honour of any rival teams. In fact, both he and another player - who, however, withdrew from the site – were addressing to their teammates - who were in another nearby area but on a lower level of the their position - chanting and screaming in which only two stood out words: ITALIA + CAMPIONI.
It is important, therefore, to emphasize that, in our opinion, the effective responsibility of the beginning of all the confusion was originated by two "spectators" who, by his violent and totally unreasonable actions, were clearly responsible for all the mess created. When we abandon the site - together with other authorities – in order to go to the rink and to participate in the closing ceremony of this Championship, the player was fully immobilized and without any visible reaction. At that same moment, some elements of the Italian delegation were on the scene of the incident and we all thought that the problem could be quickly and definitively resolved.
It is sure that we are not aware about any previous situations that could have contributed for the action that was developed by these two “spectators”. Besides that, we don’t know if the later occurrences that were not witnessed by us could legitimize the decision to arrest the player Tataranni. The fact is that, after we verifying the absence of the player Tataranni in the prize-giving and closing ceremony, we request a clarification to that fact, having been informed that the player would have been driven to a prison. We knew then that the two "spectators" in question would be, after all, law enforcement officers that, although dressed "plainclothes", were in fact insuring the security of the political authorities who share with the members of CERH the same place of the rink.
Without questioning the existence of other facts which may not have been informed to us, one thing is certain: the initial intervention of the two elements in question was not the most appropriate to the specific situation they wanted to "settle".
With common sense and with another type of attitude, not ruled by violence, we believe it would have been possible to solve the "problem" in accordance with its true dimension and importance: it was, after all, the celebration of a sport winning of greatest relevance to the athlete and to his own country and that, somehow, could justify the means that were used to repress it.
It was a championship that - both in organizational terms and in a purely sporting plane – it was held in a truly exemplary manner. Some of the matches were even guided by a great emotion, given the brilliance of the performances of the teams and also the "fair play" shown by all participants, thus providing an excellent promotion and reaffirmation of rink-hockey as a sport of excellence.
We regret, therefore, that events that have nothing to do with our sport have spotted, so unnecessary and forceful manner, the prestige and greatness of this rink-hockey important event, not only in European but also worlwide.

Fernando Graça
CERH President

TRADUZIONE ITALIANA.  

CERH vuole esprimere in piena trasparenza e responsabilità, la sua posizione riguardo gli eventi che hanno coinvolto il giocatore italiano, Massimo Tataranni, che riteniamo estremamente gravi e che speriamo non si ripeteranno nelle competizioni successive.
Vincere e perdere sono due realtà che sono presenti in ogni competizione sportiva. In questo caso, alcuni membri del CERH sono stati testimoni dei fatti che hanno portato l'incidente iniziale, che, a nostro avviso, meritano il nostro sdegno e indignazione.

Se è certo che il giocatore in questione avrebbe dovuto usare il suo buon senso, cercando di evitare – vicino ai tifosi portoghesi e spagnoli che erano in maggioranza - di esercitare la legittima espressione della sua gioia per la vittoria che lui e la sua squadra hanno raggiunto per il loro paese, resta il fatto che lo ha sempre fatto in maniera del tutto pacifica, senza compromettere la dignità e l'onore di tutte le squadre rivali. In realtà, sia lui che un altro giocatore - che, tuttavia, si è allontanato dalla posizione- si erano rivolti ai loro compagni - che erano in un'altra zona vicina, ma su un livello più basso della loro posizione - cantando e urlando le parole : ITALIA + CAMPIONI.

E 'importante, quindi, sottolineare che, a nostro parere, l'effettiva responsabilità che ha generato tutta la confusione è stato originata da due "spettatori" che, con le loro azioni violente e totalmente irragionevoli, hanno chiaramente generato tutto il caos creato. Quando abbiamo abbandonato la postazione - insieme ad altre autorità - per andare alla pista e di partecipare alla cerimonia di chiusura di questo campionato, il giocatore è stato completamente immobilizzato e senza alcuna reazione visibile. In quello stesso momento, alcuni elementi della delegazione italiana erano sulla scena dell'incidente e tutti abbiamo pensato che il problema potrebbe essere rapidamente e definitivamente risolto.
E 'certo che non siamo a conoscenza di eventuali situazioni precedenti che potrebbero aver contribuito per l'azione che è stato sviluppato da questi due "spettatori". Oltre a questo, non sappiamo se gli avvenimenti successivi che non sono stati testimoniati da noi potrebbero legittimare la decisione di arrestare il giocatore Tataranni. Il fatto è che, dopo aver verificato l'assenza del giocatore Tataranni nella premiazione e cerimonia di chiusura, ho chiesto un chiarimento in merito a ciò, essendo stato informato che il giocatore sarebbe stato condotto in una prigione. Sapevamo quindi che i due "spettatori" in questione erano alla fine le forze dell'ordine che, anche se vestite "in borghese", il cui compito era quello di assicurare la sicurezza delle autorità politiche che condividono con i membri del CERH la presenza sulla pista di pattinaggio.
Senza mettere in discussione l'esistenza di altri fatti di cui potremmo non essere a conoscenza, una cosa è certa: l'intervento iniziale dei due elementi in questione non era il più appropriato per la situazione in questione.
Con buon senso e con un altro tipo di atteggiamento, non regolamentato dalla violenza, crediamo che sarebbe stato possibile risolvere il "problema" in conformità con la sua vera dimensione ed importanza: era, dopo tutto, la celebrazione di una vittoria sportiva di grande rilevanza per l'atleta e per il suo paese e che, in qualche modo, non poteva giustificare i mezzi che sono stati utilizzati per reprimerlo.
E 'stato un campionato che - sia in termini organizzativi e in un piano puramente sportivo - si è svolto in maniera davvero esemplare. Alcuni degli incontri sono stati anche guidati da una grande emozione, data la brillantezza delle prestazioni delle squadre e anche il "fair play" dimostrato da tutti i partecipanti, fornendo così un'eccellente promozione e riaffermazione della pista di hockey come uno sport di eccellenza.
Ci rammarichiamo, quindi, che gli eventi che non hanno nulla a che fare con il nostro sport abbiano macchiato in maniera così inutile e forte, il prestigio e la grandezza di questo importante evento di pattinaggio, hockey, non solo europea, ma anche mondiale..

Fernando Graça
Presidente CERH

Questo, dunque, il comunicato del presidente internazionale, Fernando Graca. L'augurio veramente sincero, è che la situazione possa quanto prima risolversi, e che a Tataranni possano arrivare le scuse francamente meritate.
Rüdiger Franz Gaetano Herberhold