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mercoledì 16 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT-LE DIMISSIONI DI ANTONIO.


Una vera e propria doccia fredda. Questo ha rappresentato per la quasi totalità dei tifosi bianconeri la notizia delle dimissioni dell'allenatore del tecnico della JUVENTUS, ANTONIO CONTE.

Il tecnico bianconero si è infatti dimesso ieri sera poco dopo le 20. Già, a dire il vero, sul finire della stagione si era visto qualche attrito tra la squadra bianconera e il tecnico barese vincitore di tre scudetti consecutivi con Conte che non solo non accettava almeno momentaneamente il rinnovo contrattuale, ma che dalle ultime interviste faceva trasparire una certa stanchezza, quasi come si fosse voluto dimettere. Solamente un tweet piuttosto gelido, bisogna dirlo, da parte della società bianconera, aveva ufficializzato ai tifosi bianconeri che Conte sarebbe rimasto fino al termine della stagione corrente senza però parlare di rinnovo, proposto dalla dirigenza juventina ma non preso all'epoca in considerazione dal tecnico leccese.
La domanda che però molti si chiedono è: come siamo potuti arrivare a questo punto? Dalle poche info che circolano in merito è difficile dirlo; la sensazione è di un qualcosa che si sia rotto sopratutto nell'ultimo periodo, nonostante le dichiarazione di facciata.

Da quanto abbiamo avuto modo di apprendere, tra ieri e oggi le parti si erano tornate a incontrarsi per il prolungamento del contratto, in scadenza nel 2015, con la società bianconera che aveva offerto un biennale da 5 milioni l'anno fino al 2017 a Conte. Nulla, quindi, lasciava presagire una dimissione del tecnico leccese, notizia invece diffusa poco dopo le 20.
Visto che da un punto di vista economico non si era presentato il benchè minimo problema tra domanda e offerta, come sopra scritto, resta forte il dubbio che la rottura si possa essere verificata per questioni relative al Calciomercato nonostante la formazione bianconera stesse puntando su MORATA, su ITURBE, con quest'ultima trattativa a dire il vero in frenata nel tardo pomeriggio non appena avevano cominciato a girare le primissime notizie su un possibile divorzio bianconero dal tecnico leccese.
Vero è anche però che al fronte di queste trattative, negli ultimissimi giorni si era molto parlato di un forte interessamento del Manchester United per Arturo Vidal, punto di riferimento preziosissimo per il centrocampo bianconero, con un'offerta di circa 44 milioni per la società bianconera. Trattativa, a dire il vero, arenatasi ieri mattina, ma che certamente le dimissioni di Conte riaprirà con ancora più forza da parte della formazione inglese, fresca di sponsorizzazione dell'Adidas, con 94 milioni a stagione per dieci anni. A questo si aggiungano anche le voci sempre provenienti dall'Inghilterra di un'offerta del Chelsea per Pogba sulla base di 60 milioni di euro, e con il giocatore avvistato nei giorni scorsi a Londra nei pressi di Stamford Bridge.
Certo, la Juventus non avrebbe ceduto entrambi i gioielli di centrocampo, sia ben chiaro, ma quanto questa situazione assolutamente incerta può aver pesato negli incontri di lunedì e martedì tra la società bianconera e l'entourage del tecnico sul fronte rinnovo?

Dunque, nella serata di ieri Antonio conte ha rassegnato le sue dimissioni da tecnico bianconero rilasciando alcune dichiarazioni in un video pubblicato sul sito della Juventus. Decisione, questa che ha scatenato, come facilmente comprensibile, la rabbia dei tifosi bianconeri sul web contro la società guidata da Andrea Agnelli.


Queste le dichiarazioni più significative.
«C'è da comunicare la rescissione consensuale del contratto con la Juventus, che ci legava ancora per quest'anno. C'è stato un percorso in cui ho maturato delle percezioni che poi mi hanno portato a queste decisione. Vincere è prima di tutto difficile e comporta tanta fatica, è inevitabile che in una società così gloriosa c'è l'obbligo della vittoria, e può essere più faticoso che in altre parti. Chi ha dimostrato di essere un vincente sopporta bene le pressioni. La Nazionale? In questo momento io penso al presente, alla decisione presa e maturata. Un messaggio ai tifosi? Dico un profondo grazie, infinito, per quello che mi hanno sempre dimostrato in tutti questi anni, sia da allenatore che da calciatore. Quello che voglio è che ci deve inorgoglire il percorso fatto in questi tre anni, vincendo tre scudetti, due Supercoppe e facendo il record di punti. Ringrazio tutti i calciatori che ho avuto in questi tre anni, che mi hanno permesso di essere un vincente, mi hanno aiutato a crescere sotto tanti punti di vista. Ringrazio la società e Andrea (Agnelli) che mi ha scelto tre anni fa in un momento non semplice. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato insieme a me in questa Juventus».

Poco dopo le dimissioni di Conte, sul sito internet della squadra bianconera è uscita una lettera del presidente bianconero, ANDREA AGNELLI, che andiamo ora a leggere.

"Caro Antonio, Sei stato un grande condottiero per i nostri ragazzi e la notizia di oggi mi rattrista enormemente. Penso ai tre anni trascorsi insieme, tre anni che ci hanno portato a scrivere la storia di questa Società: tre scudetti consecutivi, due Supercoppe italiane, ma per approfondire sopratutto un percorso di crescita esponenziale. Ma di fronte ai sentimenti e alle ragioni personali anche un Presidente deve fare un passo indietro. Sono passati oggi solamente due mesi dall'ultima grande vittoria e la Juventus deve continuare il suo percorso. Si riparte da zero. Da zero punti in classifica, come gli altri, e da zero vittorie. Ma questa società è dotata oggi di un gruppo dirigente giovane, preparato e coeso che in questi anni ha saputo trovare l'ambizione e la determinazione per conquistare ogni traguardo. La Juventus riparte da un gruppo di atleti di grande talento e professionalità, che saprà mettersi a disposizione del nuovo tecnico per continuare a scrivere il presente e il futuro. Alla storia dei colori bianconeri hai contribuito anche tu e so che, qualunque scelta tu faccia, la notizia di una vittoria juventina ti strapperà sempre un sorriso. Beppe, Fabio, Pavel ed io, insieme con tutti i giocatori, i dirigenti e i dipendenti continueremo a lavorare giorno e notte perché questo è ciò che meritano i tifosi juventini, che merita la Juventus. E chi ci lavora sa di dover essere ogni minuto all'altezza di questa grande società. Grazie di tutto Antonio. Fino alla fine... AA".

Tantissime le dichiarazioni rilasciate alla notizia delle dimissione di Conte. Il primo a commentare le dimissioni di Conte è stato il capitano bianconero, GIGI BUFFON.
" È una decisione inaspettata, un fulmine a ciel sereno, ma vedendo le parole che sono state adoperate e i toni molto pacati, sia da parte del mister che della società, si capisce che in maniera congiunta si è arrivati a questa decisione, senza strappo, evidentemente è qualcosa che covava da un po' di tempo a questa parte e che ha trovato l'epilogo oggi. Lui in azzurro? Non pensa al futuro. Mi fa sorridere la vostra fervida fantasia, ma non penso che il mister stesse pensando al futuro ma in modo pacato e sereno solo alla decisione presa.".
Intervistato in seguito da SKY, Buffon ha poi fatto presente. "Di sicuro perdiamo l'emblema della nostra rinascita. Lo sappiamo noi in primis e poi tutti gli altri. Anche lui con molta onestà ha deposto le armi. Non sentiva più la situazione congeniale per dare il massimo. La lucidità con la quale ha detto certe cose però gli fa onore perché non c'è stato alcuno scontro.

Il mister è sempre rimasto il solito fino all'ultimo. Ha onorato il suo posto di lavoro fino alla fine. Ma se sentite le sue parole le motivazioni vanno cercate dentro di lui. La Juve è cresciuta come squadra e società. Abbiamo un grande staff dirigenziale e per noi e per i tifosi deve essere un grande punto di riferimento. Abbiamo perso un personaggio unico ma non scordiamoci che ci sono giocatori di valore, un grande presidente e dirigenti di prima fascia. Certo sarà dura, ma abbiamo le carte in regola per fare bene. Allegri e Mancini? Adesso per me è prematuro fare il toto allenatore anche perché sono in vacanza. Se guardiamo la carriera di Allegri e Mancini sono curriculum di primo ordine e che hanno vinto gestendo grandi allenatori. Se ho sentito Conte? No, perché ha il telefono spento ma gli ho mandato un messaggio ma non mi ha risposto. Juve con meno certezze? È un rischio che non esiste perché ci sono dati di fatto concreti. Oronzo Canà non verrà alla Juve".

A questo punto, però, bisogna cominciare a porci una domanda, che sicuramente 24 ore prima nessun tifoso bianconero si sarebbe certamente posto: chi sostituirà Antonio Conte sulla panchina bianconera?
Secondo le primissime indiscrezioni che giravano i candidati favoriti per la panchina bianconera erano ROBERTO MANCINI, fortemente apprezzato dai tifosi sul web, e l'ex allenatore del MILAN, MASSIMILIANO ALLEGRI. In serata erano giunte anche voci di possibili interessamenti per SPALLETTI, GUIDOLIN e addirittura per ZIDANE, ma al momento i nomi più caldi erano quelli precedentemente citati.
In tarda serata , poi è arrivata la notizia che ALLEGRI sarebbe a un passo dalla società bianconera. Secondo quanto apprendiamo, infatti, questa mattina è previsto un incontro tra il tecnico livornese e la società bianconera. In caso di accordo tra ambo le parti, si parlerebbe di una presentazione fissata in serata. Nel caso di non accordo, tornerebbero in ballo Mancini e addirittura il tecnico della Sampdoria, SINISA MIHAJLOVIC. Non dimentichiamo, infatti, che quando a fine campionato sembrava che Conte potesse lasciare la panchina bianconera, la Juventus aveva fortemente pensato al tecnico serbo, il quale, dopo che la società bianconera aveva ufficializzato la rimanenza in panchina del tecnico leccese, aveva rinnovato con l'ex presidente Garrone.
Bisogna anche dire che nel frattempo la sampdoria ha rinnovato dirigenza, con l'avvento del patron Ferrero al posto della famiglia Garrone.Nel caso in cui non venisse raggiunto l'accordo tra Allegri e la Juve, anche qualora la squadra bianconera dovesse nuovamente essere interessata al tecnico serbo e anche in caso di consenso da parte del tecnico, siamo sicuri che la Samp lo lascerebbe libero?

Dicevamo, dunque, che in mattinata è previsto un incontro tra Max Allegri e la dirigenza bianconera. Se da un punto di vista economico, non ci sarebbe il benchè minimo problema, visto che Allegri guadagna molto meno di Conte, restano tuttavia delle forti perplessità sul rapporto del tecnico livornese con uno dei giocatori basilari dei tre scudetti di Conte: ANDREA PIRLO.
Non dimentichiamoci che Pirlo aveva lasciato il MILAN all'inizio della stagione 2011/2012 proprio per delle ruggini con il tecnico livornese, approdando così alla JUVENTUS, dove ha disputato tre ottime stagioni da un punto di vista tecnico, conquistando ambiente, società e tifoseria.
Cosa succederebbe con l'arrivo di Allegri in bianocnero? Nuova frattura, o magari la possibilità di poter ricucire un rapporto logoro tra i due. E poi i tifosi bianconeri: come potrebbero prendere l'arrivo dell'ex tecnico rossonero da parte della società bianconera? Ai posteri l'ardua sentenza.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

domenica 13 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- I PRECEDENTI MONDIALI DI GERMANIA-ARGENTINA.

Stretta di mano tra DIEGO ARMANDO MARADONA e LOTHAR MATTHÄUS prima del via della finale di ITALIA 90 tra GERMANIA e ARGENTINA.

Dunque, ci siamo! Questa sera alle ore 21 allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro si giocherà la finalissima dei Mondiali tra GERMANIA e ARGENTINA.
Una sifda, quella tra la formazione tedesca, guidata tra JOACHIM LOEW, e quella argentina, guidata da ALEJANDRO SABELLA, che presenta ben 6-7 precedenti, di cui ben due finali consecutive.

Malmoe, 8 Giugno 1958. Al MALMO STADION l'ARGENTINA, guidata da GUILLERMO STABILE, e la GERMANIA OVEST, guidata da SEPP HERBERGER, si affrontano nella prima partita della fase eliminatoria. A dirigere l'incontro l'arbitro inglese REGINALD LIEFE davanti a 31.156 spettatori.
L'Argentina passa in vantaggio al 3° minuto di gioco con CORBATTA. Sarà una breve illusione. La Germania Ovest infatti prima pareggia i conti al 32° minuto con RAHN, e poi al 42° minuto capovolge il risultato passando in vantaggio con SEELER. Nella ripresa, al 79° minuto, sempre RAHN, segnerà il goal del definitivo 3-1 tedesco. 

Questi gli HIGHLIGHTS della sfida, tratti dal canale YOU TUBE della FIFA.  

Birmingham, 16 Luglio 1966. Dopo 8 anni GERMANIA OVEST, guidata da HELMUT SCHÖN,
e ARGENTINA, guidata da JUAN CARLOS LORENZO, tornano ad affrontarsi in una fase a gironi del MONDIALE all'VILLA PARK, davanti a 51.000 spettatori, e agli ordini dell'arbitro jugoslavo KOSTANTIN ZECEVIC. La partita, dallo spettacolo assai modesto, si concluderà sullo 0-0. Al termine della fase a gironi passeranno entrambe le squadre, con la Germania Ovest prima per la migliore differenza reti, +6 contro +3 dell'Argentina.

Questi gli HIGHLIGHTS, tratti anche in questo caso dal canale FIFA. 

Da rilevare che entrambe le squadre, nel prosequio del torneo, verranno sconfitte dall'INGHILTERRA, vincitrice poi del mondiale, e peraltro nel segno di Hurst: gli Argentini, persero infatti, nei quarti di finale sette giorni dopo, il 23 Luglio a Wembley, grazie al goal decisivo segnato al 78° dal giocatore inglese; la Germania nella finalisima, giocata sempre a Wembley il 30 luglio, per 4-2, in una gara in cui passò alla storia il celeberrimo goal fantasma segnato, guarda caso, proprio da Hurst.

Gelsenkirchen, 3 Luglio 1974. La GERMANIA EST, allenata da GEORG BUSCHNER, affrontano in un incontro valido per la seconda fase a gironi l'ARGENTINA, guidata da VLADISLAO CAP. La partita, giocata al PARKSTADION, davanti a 39.586 spettatori, agli ordini dell'arbitro inglese JOHN TAYLOR, si concluderà sul punteggio di 1-1. Tedeschi in vantaggio al 14° con STREICH, pareggio argentino al 20° minuto con HOUSEMAN.
Le due formazioni concluderanno la seconda fase a gironi proprio con 1 punto, quello ottenuto in questa gara.


Città del Messico, 29 giugno 1986. ARGENTINA e GERMANIA OVEST si affrontano per la prima volta in una finalissima. In palio lei, la COPPA DEL MONDO.
Queste le formazioni, scese in campo agli ordini dell'arbitro brasiliano, ARRPI FILHO, allo stadio AZTECA, davanti a 114.600 spettatori.

ARGENTINA: Pumpido; Brown, Cuciuffo, Ruggeri; Olarticoechea, Enrique, Batista, Burruchaga (90° Trobbiani), Giusti; Maradona, Valdano. All: Bilardo.
GERMANIA OVEST: Schumacher; Berthold, Foerster, Jakobs, Briegel, Brehme; Eder, Magath (62° Hoeness), Matthaeus; Rummenigge, Allofs (46° Voeller).

La partita è altamente spettacolare, con l'ARGENTINA che passa in vantaggio al 23° con BROWN, e al 55° con VALDANO. La GERMANIA OVEST non ci sta e giunge addirittura al pareggio grazie al goal segnati al 74° da RUMMENIGGE, e all'80° da VOELLER. La gioia tedesca, però è di breve durata: all'83° minuto, BURRUCHAGA, su passaggio decisivo di MARADONA, segna il goal del definitivo 3-2. L'ARGENTINA, guidata da CARLOS BILARDO, batte per 3-2 la GERMANIA OVEST, guidata da FRANZ BECKENBAUER, e si aggiudica così la sua seconda COPPA DEL MONDO, dopo quella vinta nel mondiale casalingo del 1978. 

Andiamo a vedere le immagini della sfida dal canale YOU TUBE della FIFA. 

Roma, 8 Luglio 1990. Allo stadio Olimpico GERMANIA e ARGENTINA si affrontano nuovamente nella finalissima del Mondiale.
Queste le formazioni scese in campo allo stadio OLIMPICO, davanti a 73.603 spettatori agli ordini dell'arbitro messicano CODESAL MENDEZ.

GERMANIA OVEST: Illgner; Berthold (72° Reuter), Augenthaler, Buchwald, Kohler, Brehme; Haesler; Matthaeus; Littbarski; Klinsmann, Voeller. All: Beckenbauer.
ARGENTINA: Goycochea; Serrizuella, Simon, Ruggeri (46° Monzon); Lorenzo; Bausaldo, Burruchaga (53° Calderon), Troglio, Sensini; Dezotti, Maradona. All: Bilardo.
La partita verrà decisa da un calcio di rigore che l'arbitro messicano Mendez assegna alla formazione tedesca per un presunto fallo di Sensini su Voeller all'84° minuto di gioco. Brehme dal dischetto non sbaglia.
La Germania batte così di misura l'Argentina, si vendica della finale persa 4 anni prima, e si aggiudica il suo terzo titolo mondiale. 

 
Berlino, 30 Giugno 2006. GERMANIA e ARGENTINA tornano ad affrontarsi nei quarti di finale davanti a 72.000 spettatori all'OLYMPIASTADION agli ordini dell'arbitro slovacco LUBOS MICHEL. I padroni di casa, guidati da JURGEN KLINSMANN, dopo aver subito al 49° minuto il goal degli uomini di JOSE PEKERMAN ad opera di AYALA, all'80° minuto di gioco riescono a trovare il goal del pareggio grazie a MIROSLAV KLOSE. Si va prima ai tempi supplementari, e poi ai calci di rigore.
A battere per la prima fu la GERMANIA. Per la formazione tedesca segnano NEUVILLE, BALLACK, PODOLSKI e BOROWSKI. Per l'ARGENTINA il primo rigore viene realizzato da JULIO CRUZ; il secondo, calciato da ROBERTO AYALA, viene parato da LEHMANN; il terzo viene segnato da MAXI RODRIGUEZ, e il quarto, calciato da ESTEBAN CAMBIASSO, parato dal portiere tedesco. In tal senso, una curiosa coincidenza: come il portiere argentino ROMERO, anche all'epoca, il portiere tedesco LEHMANN prima di parare i tiri dal dischetto aveva letto un bigliettino, nascosto nei calzoncini, su cui si era appuntato come tiravano i principali rivali dal dischetto. 

Questi gli HIGHLIGHTS tratti dal canale YOU TUBE della FIFA. 

Siccome nella sintesi FIFA è venuta tagliata una parte dei rigori, andiamo a vedere la sequenza integrale dei rigori.


 
Dunque, la GERMANIA batte ai rigori per 5-3 l'ARGENTINA e si qualifica per le semifinali, dove avrebbe poi affrontato l'ITALIA, divenuta poi campione del mondo, guidata da MARCELLO LIPPI.

Città del Capo, 3 Luglio 2010. Germania e Argentina s'incontrano ancora una volta nei quarti di finale allo stadio Green Point, davanti a circa 64.100 spettatori agli ordini dell'arbitro uzbeko IRMATOV. A differenza però della partita di quattro anni prima, la gara del 2010 si risolverà nettamente nei tempi regolamentari, con la netta vittoria della squadra tedesca guidata da JOACHIM LOEW, quattro anni prima vice di Jurgen Klinsmann, contro l'ARGENTINA guidata da DIEGO ARMANDO MARADONA, infliggendo peraltro una durissima lezione di gioco alla formazione guidata dal Pibe de Oro. Germania in vantaggio al 3° minuto di gioco con THOMAS MUELLER, nella ripresa il raddoppio al 68° con MIROSLAV KLOSE, sei minuti dopo al 74° terzo goal con FRIEDRICH, e poi ancora KLOSE all'89° minuto per il 4-0 finale.


Questa sera, dunque, GERMANIA e ARGENTINA s'incontrano ancora una volta in finale, con due formazione, quelle di LOEW e SABELLA, che difficilmente venderanno cara la pelle, e due coppie offensive, MUELLER-KLOSE da una parte, e MESSI-HIGUAIN dall'altra, di assoluto valore. L'augurio, veramente sincero, è quello di assistere a una finale di Mondiale veramente emozionante e spettacolare, e in cui a vincere sia solo e unicamente il SANO e BUON CALCIO.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

sabato 12 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT-I PRECEDENTI MONDIALI DI BRASILE-OLANDA.


La finale per il terzo posto del Mondiale, in programma questa sera con inizio alle 22 ora italiana, vede di fronte i padroni di casa del BRASILE e l'OLANDA. Per le due formazioni è il quinto confronto nelle fasi finali dei Mondiali. Nelle precedenti sfide, 2 vittorie a testa.

Gelsenkirchen, 3 Luglio 1974. Al Parkstadion è prevista l'ultima partita della seconda fase a gironi. L'OLANDA, guidata da RINUS MICHELS e il BRASILE, guidato da MARIO ZAGALLO, sono in testa a pari merito con 4 punti, Germania Est e Argentina a 1 punto. Chi vince affronterà in finale la vincente del GIRONE B, la GERMANIA OVEST. Chi perde la seconda classificata del GIRONE B, la POLONIA.
La partita vedrà la netta vittoria dell'OLANDA, grazie alle reti segnate al 50° minuto da NEESKENS, e al 65° da CRUJFF.

Questi gli HIGHLIGHTS tratti dal canale YOU TUBE della FIFA.

Dallas, 9 Luglio 1994. Al Cotten Bowl di Dallas BRASILE e OLANDA si affrontano a distanza di vent'anni nei QUARTI DI FINALE. In palio l'accesso alle semifinali.
La formazione brasiliana, allenata da CARLOS ALBERTO PARREIRA si presenta ai quarti dopo aver eliminato agli ottavi di finale i padroni di casa degli STATI UNITI, grazie a un goal di BEBETO al 72°; l'OLANDA, guidata da DICK ADVOCAAT, dopo aver eliminato l'IRLANDA grazie ai goal di BERGKAMP e JONK.

La partita sarà estremamente combattuta e vedrà la vittoria in extremis del BRASILE per 3-2. I goal tutti nella ripresa. Brasile in vantaggio prima al 53° con ROMARIO, e poi al raddoppio al 63° con BEBETO. Neanche il tempo di esultare per la formazione verdeoro, che la formazione olandese riapre la partita un minuto dopo, al 64° con BERGKAMP. Al 76° AARON WINTER sigla il goal del pareggio. Il Brasile non ci sta e all'81° BRANCO segna il goal definitivo 3-2 brasiliano.
Il BRASILE passa così alle semifinali, dove affronterà la SVEZIA; l'OLANDA torna a casa. 

 
Marsiglia, 7 Luglio 1998. A distanza di quattro anni, BRASILE e OLANDA tornano ad affrontarsi allo stadio VELODROME per le semifinali del mondiale francese. Questa volta in palio c'è molto più di una semifinale, c'è una finale all'orizzone il 12 Luglio allo STADE DE FRANCE di SAINT DENIS.
I tempi regolamentari vedranno BRASILE, guidato da MARIO ZAGALLO e OLANDA, guidata da GUUS HIDDINK, finire i tempi regolamentari sul punteggio di 1-1 grazie ai goal segnati al 46° da RONALDO, e all'87° da PATRICK KLUIVERT.
Con i tempi supplementari fermi sull'1-1, si arriva così ai calci di rigore: mentre il BRASILE non sbaglia, con RONALDO, RIVALDO, EMERSON e DUNGA che segneranno i loro tiri dal dischetto, l'OLANDA dopo aver segnato i primi due tiri dal dischetto con FRANK DE BOER e BERGKAMP, sbaglierà i successivi due tiri dal dischetto con COCU e RONALD DE BOER, che vedranno i loro rigori parati da TAFFAREL.
Il Brasile si qualificherà così per la finalissima dove affronterà perdendo i padroni di casa della FRANCIA.

Questi gli HIGHLIGHTS tratti dal canale YOU TUBE della FIFA.

Port Elizabeth, 2 Luglio 2010. Al Nelsen Mandela Bay davanti a 40.186 spettatori si affrontano OLANDA e BRASILE. Come nel 1994, in palio c'è la semifinale. L'OLANDA, guidata da BERT VAN MAARVIJK, si presenta ai quarti dopo aver eliminato la SLOVACCHIA per 2-1 grazie ai goal di ROBBEN e SNEIJDER, e con la formazione slava che solo al 94° segna il goal della bandiera con VITTEK su calcio di rigore.
Il BRASILE, guidato da CARLOS DUNGA, si presenta ai quarti dopo aver eliminato negli ottavi il CILE per 3-0 grazie alle reti di JUAN, LUIS FABIANO e ROBINHO.

Queste le formazioni.
OLANDA: 1-Maarten Stekelenburg; 2-Gregory van der Wiel, 3-John Heitinga, 4-Joris Mathijsen, 5-Giovanni van Bronckhorst; 7-Dirk Kuyt, 6-Mark van Bommel, 10-Wesley Sneijder, 8-Nigel de Jong, 11-Arjen Robben; 9-Robin van Persie. All. Van Marwijk.  
BRASILE: 1-Julio Cesar; 2-Maicon, 3-Lucio, 4-Juan, 6-Michel Bastos (dal 62′ 16-Gilberto), 5-Felipe Melo, 8-Gilberto Silva, 13-Dani Alves, 10-Kaka, 11-Robinho, 9-Luis Fabiano (dal 77′ 21-Nilmar). All. Dunga.   
La partita vedrà il BRASILE passare subito in vantaggio al 10° minuto con ROBINHO servito da FELIPE MELO. Sembra una partita scritta, ma non sarà così. E il protagonista sarà proprio FELPE MELO, autore del lancio smarcante per ROBINHO nel primo tempo, ma al contempo netto colpevole nella ripresa. La riprova? Arriva al 53° quando il giocatore, allora in forza alla JUVENTUS, su un cross di SNEJIDER, ostacola l'uscita di JULIO CESAR andando a sfiorare in modo leggerissimo il pallone, che si va a infilare in rete 1-1. Da rilevare che il tiro di SNEJIDER era il primo, vero, tiro in porta della formazione di VAN MAARWIJK. Al 68° ecco arrivare il bis olandese, sempre con WESLEY SNEJIDER grande protagonista e pronto ad anticipare di testa sempre FELIPE MELO.

Al 73° la gara già negativa del giocatore della JUVENTUS, lo diventa in maniera definitiva grazie a una scarpata tirata a ROBBEN. L'arbitro NISHIMURA la vede, ROSSO DIRETTO e quindi espulsione, con il BRASILE in 10 uomini. Il punteggio non cambierà più, e così, grazie alla doppietta di SNEJIDER, vincitore poco più di un mese prima della CHAMPIONS LEAGUE con la maglia dell'INTER, e a un bruttissimo secondo tempo di FELIPE MELO, l'OLANDA accede alle semfinali dove affronterà l'URUGUAY di OSCAR WASHINGTON TABAREZ.


Stasera, dunque, BRASILE e OLANDA si affrontano per la quinta volta. Da una parte il BRASILE di FELIPE SCOLARI, umiliato dopo il 7-1 subito ad opera della GERMANIA, cercherà almeno di conquistare il terzo posto davanti al pubblico di casa. Mancherà ancora NEJMAR, ma torna in difesa THIAGO SILVA, il chè non è cosa da poco, visto il disastro visto in semifinale.
Dall'altra parte l'OLANDA di VAN GAAL, deluso dalla sconfitta ai calci di rigore contro l'ARGENTINA, con lo stesso allenatore che ha dichiarato in queste ore come la finale per il terzo posto non conti praticamente nulla. Speriamo almeno di assistere a una semifinale spettacolare, in cui a vincere sia solo e unicamente il sano e buon calcio.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

venerdì 11 luglio 2014

LETTERA APERTA AGLI ADMIN DELLA PAGINA DEI LETTORI DEL GUERIN SPORTIVO.


Lunedì 7 Luglio ho inviato tramite Facebook una lettera aperta rivolta agli amministratori della pagina dei lettori del GUERIN SPORTIVO. 
Nella lettera girata agli amministratori avevo fatto presente ai ragazzi la necessità di dovermi prendere un periodo di riposo, o comunque a ritmo più basso: troppo pesante dover gestire la pagina dovendo garantire le NEWS serali giornaliere altrimenti puntualmente scoperte, rispondere ai lettori, fare le 2 puntate di SPUNTI tra sito GS e VFW PROJECT e poi fare anche le NEWS del weekend. 
Avevo pertanto comunicato agli amministratori la mia decisione di lasciare le NEWS serali, raccomandomi potesse esserci qualcuno a sostituirmi per fare in modo che la pagina non restasse ferma. 

Salvo due persone, di cui uno già impegnato con le NEWS tutti i pomeriggio dal lunedì al venerdì, purtroppo la risposta da parte degli amministratori è stata pressochè assente. Almeno per ora.

Questo il testo della lettera inviato agli altri amministratori della pagina. Buona lettura!

Ciao ragazzi,
buongiorno a tutti! Vi scrivo questo messaggio per mettervi al corrente di una decisione che ho assunto negli ultimi giorni.
Ho deciso a partire da oggi, Lunedì 7 Luglio, di prendermi un periodo di riposo così impostato: sarò comunque presente in pagina, ma lascerò le NEWS SERALI, quotidianamente scoperte.
Colgo l'occasione per ringraziare ANDREA per quanto sta facendo con le NEWS giornaliere dal lunedì al venerdì, e che non finirò mai di ringraziare per quanto ha fatto in questi mesi in pagina, compreso il lungo periodo in cui eravamo da soli in pagina.
Per quanto mi riguarda, garantirò la RASSEGNA STAMPA, sarò presente con SPUNTI DI SPORT e nel rispondere ai lettori. Per quanto riguarda il WEEKEND garantirò sabato e domenica 1 sola edizione delle WEEKEND NEWS di sera con il riepilogo dei principali fatti della giornata, ma con un doveroso distinguo.

Per quanto riguarda SPUNTI DI SPORT, è mia intenzione garantire 1 puntata settimanale, max 2 nelle settimane in cui ci sarà sia la puntata per il sito del GUERIN, sia la puntata di VFW PROJECT. Ovviamente nella settimana delle 2 puntate, non effettuerò le WEEKEND NEWS. Spero possa esserci qualcuno a poterle curare, altrimenti la pagina resterà ferma. Garantita la RASSEGNA STAMPA.

Nelle settimane in cui ANDREA dovesse essere in ferie, sarò presente in pagina con le NEWS, ma dal lunedì al venerdì e con il solo AGGIORNAMENTO riepilogativo a fine giornata. SPUNTI DI SPORT in quel periodo sarà sospeso. Spero per quanto riguarda le WEEKEND NEWS, in quel periodo possa essere qualcun'altro a poterle curare. Se nessuno potesse curarle, saranno anch'esse sospese. Garantita anche in questo caso la RASSEGNA STAMPA.

Ho avuto modo di poter verificare in questi mesi come sia pesante dover gestire la pagina dovendo garantire le NEWS serali giornaliere altrimenti puntualmente scoperte, rispondere ai lettori, fare le 2 puntate di SPUNTI tra sito GS e VFW PROJECT e poi fare anche le NEWS del weekend.
Spero potrete comprendere questa mia decisione, e spero al contempo mi possiate dare una mano a poter studiare insieme una valida alternativa.
Qualora così non fosse, in qualsiasi momento mi riterrò libero di rassegnare le dimissioni dalla pagina del Guerin.

Un abbraccio a tutti.
                                                         
                                                    
Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

mercoledì 9 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- I PRECEDENTI MONDIALI DI OLANDA-ARGENTINA.

Il centrocampista argentino OSCAR ORTIZ e il capitano dell'OLANDA, RUUD KROL, durante la finale del Mondiale 1978, vinta ai tempi supplementari dalla nazionale argentina 3-1.

La seconda semifinale, in programma questa sera all'ARENA CORINTHIANS di SAN PAOLO vede di fronte OLANDA e ARGENTINA. Per le due formazioni è il quinto confronto nelle fasi finali di un mondiale.
Come già fatto con la puntata precedente, anche in questa puntata andremo a ripercorrere i precedenti mondiali della semifinale in questione.

Gelsenkirchen, 26 Giugno 1974. OLANDA e ARGENTINA si affrontano al PARK STADION davanti a 55.358 spettatori nella prima partita della seconda fase a gironi.
Queste le formazioni che scendono in campo agli ordini dell'arbitro scozzese, ROBERT HOLLEY DAVIDSON, coadiuvato dai due guardalinee, il tedesco KURT TSCHENSCHER, e il russo PAVEL KAZAKOV.

L'OLANDA, guidata da RINUS MICHELS, va in campo con: JONGBLOED, HAAN, VAN HANEGEM, JANSEN, KROL, NEESKENS, CRUYFF, RENSENBRINK, REP, RIJSBERGEN, SUURBIER (84° ISRAEL).

L'ARGENTINA, guidata da VLADISLAO CAP, risponde con: CARNEVALI, AYALA, BALBUENA, HEREDIA, HOUSEMAN, PERFUMO, SA, SQUEO, TELCH, WOLFF (46° KEMPES), YAZALDE.

La partita vedrà la netta vittoria dell'OLANDA per 4-0, grazie alla doppietta messa a segno all'11°e al 90° minuto da CRUJFF, e alle reti segnate al 25° da KROL e al 73° da REP.


L'OLANDA vincerà il suo girone a punteggio pieno con 6 punti battendo poi per 2-0 prima la GERMANIA EST, e poi il BRASILE qualificandosi per la finale; l'ARGENTINA verrà eliminata perdendo anche contro il BRASILE per 2-1, e pareggiando 1-1 con la GERMANIA EST.

Buenos Aires, 25 Giugno 1978, Stadio Monumental. Dopo quattro anni OLANDA e ARGENTINA si incontrano nuovamente in una fase finale del MONDIALE. Questa volta, però l'ARGENTINA ha dalla sua il favore del pubblico di casa, e poi, questa volta in palio c'è la vittoria finale. Dall'altra l'OLANDA è alla sua seconda finale consecutiva. Dopo aver perso la finale mondiale del '74,che sia questa la volta buona?

L'ARGENTINA, guidata da CESAR LUIS MENOTTI, va in campo con: FILLOL, OLGUIN, GALVAN, PASSARELLA, TARANTINI, GALLEGO, ARDILES (66° LARROSA), KEMPES, BERTONI, LUQUE, ORTIZ (75° HOUSEMAN).

L'OLANDA, guidata da ERNST HAPPEL risponde così: JONGBLOED, BRANDTS, KROL, POORTVLIET, JANSEN (75° SUURBIER), HAAN, NEESKENS, WILLY VAN DE KERKHOF, RENE VAN DER KERKHOF, REP (58° NANNINGA), RENSENBRINK.

A dirigere l'incontro l'arbitro italiano SERGIO GONELLA coadiuvato dal guardalinee uruguayano RAMON BARRETO RUIZ e dal guardalinee austriaco ERICH LINEMAYR davanti a 71.483 spettatori.

I padroni di casa dell'Argentina sono estremamente motivati, vogliono vincere il titolo davanti al propri tifosi. Al 38° la nazionale Albiceleste passa in vantaggio con Kempes che batte in uscita il portiere olandese Jongbloed.
Sembra fatta, ma l'Olanda non si da per vinta, cresce nella ripresa e all'82° minuto Nanninga, sfruttando gli errori di Tarantini e di Luis Galvan di testa batte Fillol. Siamo sull'1-1. L'Argentina paga il goal del pareggio, e sul finire del secondo tempo rischia addirittura il colpo del k.o: RENSENBRINK all'ultimo minuto prende in pieno il palo.
La paura della possibile sconfitta evitata da nuovo coraggio all'Argentina che durante i tempi supplementari torna ad aggredire la formazione olandese, e così al 105° minuto torna in vantaggio con Kempes. Sempre Kempes darà il passaggio decisivo a Bertoni al 115° minuto per segnare il goal del definitivo 3-1.
L'Argentina batte così la formazione olandese per 3-1, ma, cosa ancora più importante, può festeggiare davanti al suo publico la conquista della Coppa del Mondo.

Queste le immagini della partita. 



Marsiglia, 4 Luglio 1998, Stadio Velodrome. A distanza di vent'anni dalla finale mondiale, OLANDA e ARGENTINA tornano ad affrontarsi in una fase finale del MONDIALE. Nella fattispecie le due formazioni si affrontano in occasione dei QUARTI DI FINALE: chi passa è in semifinale.

Al 12° minuto l'OLANDA passa in vantaggio con Kluivert, ma la gioia per la formazione olandese dura poco, grazie al pareggio segnato cinque minuti dopo, al 17° da CLAUDIO LOPEZ.
L'Argentina cerca nella ripresa il goal con BATISTUTA, ma invano. Le due squadre rimangono peraltro in dieci uomini per le espulsioni al 76° dell'olandese NUMAN, e all'87° di ORTEGA.
Quando ormai sembrano inevitabili i tempi supplementari, BERGKAMP segna il goal della vittoria. 

Andiamo a vedere i goal nella sintesi realizzata da FIFA TV.
 
L'OLANDA batte dunque l'ARGENTINA per 2-1, si vendica della finale di vent'anni prima eliminando la formazione albiceleste e si qualifica al contempo per la semifinale, dove incontrerà il Brasile.

L'ultimo precedente tra OLANDA e ARGENTINA risale al Mondiale 2006, quando le due formazioni si affrontano il 21 Giugno al FIFA WM-STADION di FRANCOFORTE, davanti a 48.000 spettatori nell'ultima giornata della fase eliminatoria a pari punti, 6 per la precisione. La gara, vista la matematica qualificazione di entrambe le squadre agli ottavi, serve solo per decretare la vincente del girone. La partita si concluderà sul punteggio di 0-0.L'ARGENTINA, guidata da JOSE PEKERMAN, vince così il girone per via della migliore differenza reti (+7) rispetto al +2 della formazione olandese, guidata da MARCO VAN BASTEN.


Dunque, si prospetta una semifinale molto intensa tra l'ARGENTINA di ALEJANDRO SABELLA e l'OLANDA di LOUIS VAN GAAL. Da una parte l'ALBICELESTE che vede in MESSI e in HIGUAIN due assoluti punti di riferimento, sebbene con DI MARIA infortunato; dall'altro l'OLANDA dei vari SNEJIDER, VAN PERSIE, ROBBEN, e al contempo con un grande allenatore quale VAN GAAL in panchina. Può succedere di tutto, ma l'augurio, veramente sincero, è quello di poter assistere a una grande semifinale, e perchè no, a un grande spettacolo di calcio.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

martedì 8 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- I PRECEDENTI MONDIALI DI BRASILE-GERMANIA.

RONALDO consola il portiere tedesco OLIVER KAHN dopo aver segnato su papera dello stesso portiere il goal del vantaggio brasiliano contro la GERMANIA nella finale mondiale del 2002

Si gioca questa sera con inizio alle 22 ora italiana la prima semifinale dei Mondiali che vedrà di fronte il BRASILE, padrone di casa, guidato da FELIPE SCOLARI, e la GERMANIA, guidata da JOACHIM LÖW.
Andiamo con questa puntata di SPUNTI DI SPORT a scoprire i precedenti storici tra queste due formazioni in ambito mondiale.
Precedenti a dire il vero piuttosto scarni: nelle precedenti edizioni dei mondiali, infatti, BRASILE e GERMANIA si sono incontrati solamente due volte.

Hannover, 26 Giugno 1974. In una edizione passata alla storia sia per lo storico derby tra GERMANIA EST e GERMANIA OVEST, sia per la vittoria finale di quest'ultima, nel corso della seconda fase a gironi in questo giorno la GERMANIA EST incontra al NIEDERSACHSENSTADION il BRASILE. Queste le formazioni scese in campo agli ordini dell'arbitro gallese CLIVE THOMAS davanti a 58.463 spettatori.

Il BRASILE, allenato da MARIO ZAGALLO, si schierò con: LEAO, LUIS PEREIRA, MARINHO PERES, ZE MARIA, MARINHO CAGAS, JAIRZINHO, RIVELINO, PAULO CESAR, VALDOMIRO, CARPEGIANI, DIRCEU.

La GERMANIA EST, allenata da GEORG BURSCHNER, andò in campo con: CROY, KURBJUWEIT, BRANSCH, WEISE, STREICH, WAETZILICH, LAUCK (64° LOEWE), SPARWASSER, HAMANN (46° IRMSCHER), KISCHE, HOFMANN.

A dirigere l'incontro, come sopra avevo scritto, l'arbitro gallese CLIVE THOMAS, affiancato dal guardalinee turco DOGAN BABACAN e dall'austriaco TONY BOSKOVIC.
La partita vedrà la vittoria di misura del BRASILE grazie al goal partita, segnato al 60° minuto di gioco da RIVELINO.


Decisamente più recente l'altro precedente, forse quello più attendibile, tra le due formazioni, e al contempo più prestigioso: BRASILE e GERMANIA, infatti, si affrontano domenica 30 Giugno 2002 all'INTERNATIONAL STADIUM di YOKOHAMA.
In palio il titolo mondiale:per il BRASILE, anche allora guidato da FELIPE SCOLARI, oltre che alla terza finale consecutiva dopo quelle del 1994 e del 1998 sarebbe la quinta vittoria mondiale, per la GERMANIA il quarto titolo.

Così le due formazioni sendono in campo agli ordini dell'arbitro PIERLUIGI COLLINA, davanti a 69.029 spettatori.
La GERMANIA, guidata da RUDI VOELLER scende in campo con: KAHN, LINKE, RAMELOW, METZELDER, FRINGS, HAMANN, JEREMIES (77° ASAMOAH), BODE (84° ZIEGE), SCHNEIDER, KLOSE (74° BIERHOFF), NEUVILLE.

Il BRASILE risponde con: MARCOS, LUCIO, EDMILSON, ROQUE JUNIORM CAFU, GILBERTO SILVA, KLEBERSON, ROBERTO CARLOS, RONALDINHO (85° JUNINHO
PAULISTA), RIVALDO, RONALDO (90° DENILSON).

La partita verrà decisa da una doppietta del redivivo RONALDO, che di lì a poco avrebbe lasciato l'INTER per andare a giocare al REAL MADRID: il campione brasiliano segnerà infatti al 67° minuto di gioco mettendo in rete un tiro di RIVALDO non trattenuto dal portiere tedesco KAHN, infortunatosi nel corso dell'incontro, e al 79° minuto, quando viene servito da GILBERTO SILVA e poi smarcato da RIVALDO grazie a una finta. In questo caso nulla può KAHN sul tiro imparabile del brasiliano. 
Queste le immagini della finale. 
 
Il BRASILE si laurea così PENTACAMPEON.Per la Germania, un ottimo secondo posto, considerato che alla vigilia del torneo la formazione tedesca si era recata al Mondiale nippo-coreano in mezzo allo scetticismo, visto che in patria non veniva considerata minimamente una formazione capace di puntare alla finale. Mai previsione fu così sbagliata.

Dunque, questa sera GERMANIA e BRASILE si affronteranno a BELO HORIZONTE: in palio la finale mondiale tra due formazioni con, tutto sommato un diverso stato d'animo.
Se la GERMANIA si è presentata fin qui dimostrando un gioco e fornendo più volte dimostrazioni di un ottimo gioco di squadra, il BRASILE si presenta a questa fase senza aver particolarmente convinto e, comenon bastasse, senza due campioni rappresentativi quali THIAGO SILVA, assente per squalifica, e NEYMAR, infortunatosi contro la COLOMBIA a causa di un brutto fallo da parte di ZUNIGA, che, come sappiamo, ha generato la frattura traversale della terza vertebra lombare.
Una cosa, counque, è certa: ci aspetta una semifinale estremamente conmbattuta tra due squadre che certamente venderanno cara la pelle.

Vogliamo però concludere questo nostro AMARCORD con una singolare coincidenza. Se è vero che gli AMARCORD qui segnalati farebbero presupporre una tendenza decisamente a favore del Brasile, attenzione alla data, 8 Luglio.
Se è vero che fino a oggi mai il BRASILE aveva disputato una gara mondiale l'8 Luglio, la GERMANIA ne ha giocate ben due, ed entrambe vittoriose.

Il primo precedente vittorioso riguarda proprio una semifinale mondiale: mi rifierisco alla semifinale del mondiale 1982 quando l'allora Germania Ovest affrontò la Francia, in una gara passata alla storia come la NOTTE DI SIVIGLIA, e che abiamo raccontato nella precedente puntata di SPUNTI.

Il secondo precedente riguarda i mondiali di Calcio del 1990. L'8 Luglio di quell'anno la GERMANIA affrontò in finale allo STADIO OLIMPICO di ROMA l'ARGENTINA di DIEGO ARMANDO MARADONA.
La gara vedrà vincere partita e mondiale grazie al calcio di rigore segnato all'84° da ANDREAS BREHME. 

 
Come nelle precedenti occasioni, anche l'8 Luglio di quest'anno sarà una data favorevole alla Germania, dopo i due precedenti sopra citati? Ai posteri l'ardua sentenza.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold

mercoledì 2 luglio 2014

SPUNTI DI SPORT- I PRECEDENTI MONDIALI DI FRANCIA-GERMANIA.

Stretta di mano tra KARL HEINZ RUMMENIGGE e MICHEL PLATINI in occasione della semfinale giocata tra FRANCIA e GERMANIA OVEST nei Mondiali 1986.
Una sfida affascinante che sicuramente non ci mancherà di regalare delle grandi emozioni. Sarà dunque FRANCIA-GERMANIA, venerdì prossimo, 4 Luglio, alle 18 nel prestigiosissimo scenario dello stadio Maracanà di Rio De Janeiro a inaugurare i quarti di finale del Mondiale brasiliano.
Entrambe le formazioni sono arrivate a questa sfida faticando non poco contro le rispettive avversarie degli ottavi, entrambe peraltro africane: la FRANCIA contro la NIGERIA, in una sfida che ha visto la Nigeria reggere bene in campo fino all'infortunio di Onazi generato da un bruttissimo fallo intenzionale da parte di Matuidi, il quale meritava molto più dell'ammonizione comminata dall'arbitro statunitense Geiger, e decisa in più dalla buona vena di Pogba, associata all'ingresso in campo nella ripresa di Griezmann; la GERMANIA contro una sorprendente ALGERIA, ordinata nel primo tempo e capace di sfiorare più volte il goal, evitato solamente da un grande Neuer in stato di grazia, e che solamente ai tempi supplementari ha perso la sfida grazie ai goal segnati da Schurrle e Ozil, e che nonostante questo, è stata comunque capace di segnare il goal della bandiera con Djabou al 121° minuto di gioco.
Una cosa, comunque, è certa: la NIGERIA, guidata da Stephen Khesi, e l'Algeria, guidata da Vahid Halilhodzic, ultime rappresentanti del calcio africano ai Mondiali, escono comunque a testa alta.

Una sfida, quella tra Francia e Germania, che nella storia del mondiale ha fatto registrare ben 3 precedenti, ma si tratta di precedenti assolutamente da valore, in quanto si trattava di una finale valida per il 3° posto, come avvenne nel 1958, o di ben due semifinali consecutive, come avvenne sia nel 1982, che nel 1986.

A questi precedenti storici tra Francia e Germania è dedicata questa puntata di SPUNTI DI SPORT.

MONDIALI 1958: GERMANIA OVEST-FRANCIA 3-6.

Sabato 28 Giugno 1958 si affrontano allo stadio Ullevi di Göteborg, davanti a circa 25.000 spettatori la Francia guidata da Just Fontaine, e la Germania Ovest.
Francia e Germania Ovest si presentano alla finale del terzo posto dopo aver perso rispettivamente
contro il Brasile, poi campione del mondo per 5-2, e i padroni di casa della Svezia per 3-1.
Queste le formazioni, scese in campo agli ordini dell'arbitro argentino, Juan Brozzi.

Francia: Abbes, Kaelbel, Lerond, Penverne (c), Lafont, Marcel, Wisnieski, Fontaine, Kopa, Douis, Vincent.
Germania: Kwiatkowski, Stollenwerk, Wewers, Erhardt, Schnellinger, Szymaniak, Rahn, Strum, Schafer (c), Kelbassa, Cieslarczyk.

La partita vedrà la Francia vincere agilmente contro la Germania Ovest per 6-3, grazie al poker segnato da Fontaine al 16°, al 36°, al 78° e all'89° minuto di gioco e alle reti segnate al 27° da Kopa su calcio di rigore e da Douis al 50° minuto di gioco.
Per la Germania Ovest, invece, segna Cieslarczyk al 18° minuto per il pareggio provvisorio della Germania e poi Rahn al 52° minuto di gioco, e Schäfer all'84° minuto di gioco. 

Andiamo a vedere le immagini della partita. 


La Francia si aggiudica così il terzo posto del Mondiale, e Just Fontaine si laureerà così capocannoniere del mondiale 1958, con ben 13 reti, record mai battuto finora.

MONDIALI 1982: GERMANIA OVEST- FRANCIA 8-7 d.c.r

Siviglia, 8 Luglio 1982. Allo Stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia si affrontano Francia e Germania Ovest in una semfinale che passerà alla storia per l'intensità e le giocate che la contraddistingueranno, e che verrà ricordata come la Notte di Siviglia.
La Germania si presenta dopo aver pareggiato nella seconda fase a gironi per 0-0 contro l'Inghilterra, e aver battuto per 2-1 la Spagna; la Francia dopo aver battuto di misura l'Austria e aver vinto per 4-1 contro l'Irlanda del Nord.

La Germania Ovest passa in vantaggio al 18° minuto di gioco: contropiede di Breitner, servizio centrale a favore di Fischer, il quale scatta in avanti. Fischer entra in area di rigore, si trova solo davanti al portiere francese Ettori, sbaglia però nel controllare il pallone, tanto che il portiere francese prova a respingere il pallone, il quale però finisce sui piedi di Littbarski, che ha gioco facile nel mettere il pallone in rete. Germania in vantaggio.
Al 27° minuto di gioco, la Francia segna il goal del pareggio con Platini su calcio di rigore, ma è doveroso raccontare l'azione che porta all'assegnazione del tiro del dischetto: sugli sviluppi di un calcio di punizione comandato dall'arbitro olandese Corver per un fallo del capitano tedesco Kaltz su Genghini, Giresse gira la palla per la testa di Platini, il quale viene atterrato, o meglio cinturato in piena area di rigore di Forster. Non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto, come dicevamo, Platini, che batte il portiere tedesco Schumacher. 1-1
Nella ripresa, la Francia riesce a bloccare la Germania denotando un deciso dominio territoriale. Da segnalare al 57° minuto di gioco lo scontro tra Schumacher e Battiston, fortemente cercato dal portiere tedesco. Ad avere la peggio fu Batttiston, il quale riceve questo forte colpo in faccia, considerato involontario dall'arbitro olandese Corver. Battiston a causa del colpo di Schumacher avrà due denti rotti, resterà circa 48 ore in coma, e poi sarà costretto a portare il collare. 

Andiamo a vedere un filmato relativo allo scontro SCHUMACHER-BATTISTON.

 
Tornando alla partita, con il punteggio fermo sull'1-1, si va ai tempi supplementari.
A conferma del deciso dominio territoriale francese in campo gli uomini di Hidalgo, non solo passano in vantaggio al 92° minuto di gioco con Tresor (bellissimo goal in semirovesciata con il pallone che finisce in rete, su calcio di punizione tirato da Giresse), ma sei minuto dopo, al 98° minuto di gioco, trova il goal del 3-1: Platini allarga per Six, il quale scatta in avanti, nel frattempo Giresse si colloca al limite dell'area, Six lo serve, Giresse lascia partire un destro calciato con il collo esterno del piede, il quale prima colpisce il palo interno della porta difesa da Schumacher, e poi entra in rete.

Sembra fatta ormai per la Francia, la quale ormai pregusta la seconda vitoria con la Germania, dopo la finale del terzo posto vinta nel 1958 e sopra raccontata. La Germania però non ci sta, e, ancora più motivata di prima, quattro minuti dopo, al 102° minuto di gioco, accorcia le distanze: Littbarski in area di rigore, cross per Rummenigge, il quale anticipa il difensore francese Janvion ed Ettori, e mette il pallone in rete. 3-2.

La Germania scatta così ancora più in avanti, alla ricerca del goal del pareggio, che sei minuti dopo, al 108° minuto di gioco, terzo del secondo tempo supplementare, arriva puntuale. Corner corto per la Germania, Rummenigge per capitan Kaltz, Kaltz, sponda per di nuovo per Rummenigge, passaggio per a favore di Bernd Foerster, apertura a sinistra per Littbarski, cross al centro verso il secondo palo della porta difesa da Ettori, Hrubesch di testa, torre per Fischer, rovesciata dell'attaccante del Colonia, con il pallone che finisce nell'angolino sinistro della porta difesa da Ettori, completamente fermo. 3-3. Nei minuti successivi la Germania cerca il goal della vittoria. La Francia soffre, ma riesce a conservare il pari. Si va così ai calci di rigore. Per la prima volta nella storia, saranno i tiri dal dischetto a decidere l'esito di una partita della Coppa del mondo.

I primi due tiri dal dischetto vedono Germania Ovest e Francia segnare rispettivamente con Kaltz e Breitner e, in ambito transalpino, con Giresse a Amoros. A iniziare la serie era stata la Francia, con il lancio della monetina vinto dai francesi.
Andiamo al terzo tiro dal dischetto per la Germania, il sesto della serie. Dopo che la Francia aveva segnato con Rocheteau, i tedeschi sbagliano con Stielike. Francia in vantaggio per 3-2, 6-5 considerando i tempi regolamentari.
Quarto tiro dal dischetto. Six sbaglia per la Francia, Littbarski no. 3-3 dal dischetto.
Quinto tiro dal dischetto. Segnano sia Platini, che Rummenigge. Punteggio di parità, si va a oltranza.
Sul dischetto si presenta per la Francia Bossis, che sbaglia. Cosa che invece non fa Hrubesch, il
quale qualifica così la formazione tedesca in finale contro gli Azzurri.
In merito a quella storica semifinale, andiamo a vedere il filmato realizzato dalla FIFA.

MONDIALE 1986: GERMANIA OVEST-FRANCIA 2-0.

25 Giugno 1986. Allo stadio Jalisco di Guadalajara si disputa la prima semifinale del torneo. Di fronte Germania Ovest e Francia, che già si erano affrontata proprio in semifinale quattro anni prima.
La Francia si era qualificata alla semifinale classificandosi al primo posto del girone C nella fase eliminatoria con 5 punti a pari merito con l'URSS, avendo battuto per 1-0 il Canada, pareggiato per 1-1 contro l'URSS, e avendo vinto per 3-0 contro l'Ungheria; Avendo battuto per 2-0 gli azzurri negli ottavi di finale e il Brasile per 5-4 ai calci di rigore nei quarti di finale.
La Germania Ovest invece si era classificata al secondo posto nella fase eliminatoria nel Girone D, vinto dalla Danimarca: frutto del pareggio contro l'Uruguay per 1-1, la vittoria per 2-1 contro la Scozia, e la sconfitta per 2-0 contro la Danimarca. La formazione tedesca aveva poi superato gli ottavi di finale battendo di misura il Marocco per 1-0, e i quarti battendo il Messico per 4-1 ai calci di rigore.
Queste le formazioni, scese in campo davanti a circa 50.000 spettatori agli ordini dell'arbitro Luigi Agnolin.

Germania Ovest: Schumacher; Brehme, Forster, Jakobs, Briegel, Eder, Matthaeus, Magath, Rolff, Allofs, Rummenigge (58°Voeller). All: Franz Beckenbauer.
Francia: Bats, Ayache, Battiston, Bossis, Amoros, Tigana, Giresse (72° Vercruysse), Platini, Fernandez, Stopyra, Bellone (66° Xuereb). All: Henri Michel.

La partita risulterà essere decisamente meno spettacolare rispetto a quattro anni prima, ma con il medesimo esito finale: a spuntarla, infatti sarà la formazione tedesca, che batterà i transalpini per 2-0, grazie ai goal segnati al 9° minuto da Matthias Brehme, e all'89° da Rudi Völler.


Venerdì, dunque, per la quarta volta nella storia dei Mondiali, Francia e Germania tornano ad affrontarsi in quella che possiamo tranquillamente considerare come una finale anticipata del torneo: l'auspicio è quello di assistere a una partita combattuta, in cui le formazioni guidate da Didier Deschamps e da Joachim Löw possano regalarci delle grandissime emozioni, e al contempo un bellissimo spettacolo.

                                                    Rüdiger Franz Gaetano Herberhold